lunedì, gennaio 30, 2006

E' uscito e disponibile il cd demo degli ANXTV, anarcopunk politico spezzino, 4 pezzi, artwork e immagini, tutto a 1.50 euro, no copyright, sconti ai distributori, per riceverlo contattare gli indirizzi sul flyer allegato a questa email o contattare uno di questi indirizzi email:
Bonini Andrea, Via Taranto 4, 19123 La Spezia IT
Simone Daniela, Via Viseggi 2/b, 19134 La Spezia IT
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SICKPUNX'ZINE VI CONSIGLIA QUESTO SITO:

http://www.laboratoricriminali.cjb.net/

sito riguardante la vivisezione(c'era bisogno di dirlo??!!), molto interessante e con molti approfondimenti su esperimenti idioti, truffaldini, crudeli etcc.....

NO VIVISEZIONE!
LIBERAZIONE ANIMALE SUBITO

ps.: nn dimenticate di visitare il sito del mio gruppo(GxAxPx): http://grindyourmind.altervista.org

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sabato, gennaio 28, 2006

Hamās, acronimo di Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico, praticante il terrorismo.

Fondata da Ahmad Yāsīn e Muhammad Tāhā nel 1987 come appendice della Fratellanza Musulmana, ha la sua ideologia e ragion d'essere nella distruzione dello Stato d'Israele e nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, Hamās è capeggiata da Khālid Masha‘l, unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania.

Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea ([1]). Conosciuta in Occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa ne attacca anche esercito e polizia. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Hamās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili che alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai Palestinesi più bisognosi.

Hamās considera la Palestina come una terra natale dell'Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l'ha portata in conflitto con l'OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, Hamās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele." [2]

Vari elementi di Hamās hanno usato sia mezzi politici che militari per realizzare l'obiettivo di uno Stato palestinese islamico al posto di Israele. La forza di Hamās è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. Hamās si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio 2006, Hamās (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (75/80 seggi su un totale di 132) del Consiglio Legislativo Palestinese; ciò ha causato le dimissioni del premier Abu A'la (Ahmad Quray‘) e di tutti i ministri del suo governo.

Nomi

Hamās è l'acronimo per Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya, in (arabo: Movimento di Resistenza Islamico), e il nome stesso è la parola araba usata comunemente per "entusiasmo".

La sua ala militare ha spesso nomi differenti, come:

  • Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere, Unità Yahya Ayāsh (per commemorare Yahya Ayāsh, l'ingegnere degli esplosivi responsabile per la morte di più di 50 israeliani e ucciso nel 1996)
  • Brigate 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Forze 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Battaglioni 'Izz ad-Dīn al-Qassām, (per commemorare lo Sceicco Izz ad-Din al-Qassām, il padre della moderna resistenza araba, ucciso dai Britannici nel 1935).

Ideologia

La carta fondativa di Hamās, scritta nel 1988, dichiara che il suo obiettivo è di "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina", cioè di eliminare lo stato di Israele, e di rimpiazzarlo con una teocrazia islamica. Questo rende Hamās del tutto diversa rispetto ai movimenti cosiddetti integralistici musulmani che propugnano la lotta in tutto il mondo islamico. Hamās limita rigidamente infatti, per Statuto, la sua attività di lotta alla sola Palestina.

La carta cita una serie di teorie cospiratorie antisioniste; essa dichiara che i Protocolli dei savi di Sion sono autentici, e che la massoneria, il Lions Club e il Rotary "lavorano nell'interesse del Sionismo" segretamente. I membri di Hamās inoltre dichiarano che il popolo ebraico è collettivamente responsabile della Rivoluzione francese, del "colonialismo occidentale", del comunismo e di entrambe le guerre mondiali.

I massimi leader di Hamās sono promotori della negazione dell'Olocausto. 'Abd al-'Azīz al-Rantīsī, quand'era in vita, ha affermato che l'Olocausto non è mai avvenuto, che i sionisti erano dietro le azioni dei nazisti, e che il sionismo finanziò il nazismo.

 Storia

Hamās fu finanziata direttamente e indirettamente durante gli anni '70 e '80 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Hamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele. Molti esperti concordano che sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Hamās, le permise di esistere per opporsi al movimento laico al-Fath di Yasser Arafat. Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni '70 e i primi anni '80, concentrandosi su problemi morali e sociali come attacchi alla corruzione, l'amministrazione di awqāf (fondazioni pie) e organizzando progetti comunitari. Verso la metà degli anni '80, tuttavia, il movimento fu sottoposto alla scalata del bellicoso shaykh cieco Ahmad Yāsīn. Egli cominciò a predicare la violenza immediata, e per questo motivo venne arrestato da Israele; fu rilasciato quando promise di fermare la predicazione, e sotto questa premessa lo Stato ebraico permise a Hamās di continuare le sue attività.

L'acronimo "Hamās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di Hamās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāda, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati negli ultimi tredici anni, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari" in virtu del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato con la coscrizione.

In accordo con la bibliografia semi-ufficiale di Hamās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali:

  1. 1967-1976: Costituzione della Fratellanza Musulmana nella Striscia di Gaza di fronte all'"oppressivo" dominio israeliano.
  2. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: segnatamente al-Mujamma` al-islāmī, al-Jam`iyya al-islāmiyya, e l'Università Islamica di Gaza.
  3. 1981-1987: Hamās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata.
  4. 1987: Fondazione di Hamas come braccio combattente della Fratellanza Musulmana in Palestina ed il lancio di un continuo jihad.

Molti esperti concordano che la "vera" storia di Hamās inizia solo nel momento della scalata al potere a metà degli anni '80: loro opinione è che prima fosse una organizzazione con una visione politica estremamente limitata.

Mentre questo riflette le attività di Hamās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento della Fratellanza Musulmana in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, la Fratellanza Musulmana in Cisgiordania aveva un profilo socio-economico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni '80, la Fratellanza Musulmana controllava una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania

Attività

I terroristi di Hamās, specialmente quelli delle Brigate 'Izz el-Din al-Qassām, hanno sferrato numerosi attacchi tra cui alcuni attacchi suicidi di larga scala contro obiettivi civili israeliani. Per citare i più noti: il massacro di Pesach nel marzo del 2002, in cui 30 persone furono uccise a Netanya; il massacro sull'autobus numero 20 di Gerusalemme nel novembre dello stesso anno 2002 (11 morti); il massacro sull'autobus numero 2 di Gerusalemme nell'agosto del 2003 (23 morti); e la lista potrebbe andare avanti. In totale, centinaia di civili israeliani sono stati uccisi in una lunga lista di attentati suicidi dall'anno 2000 a ora. Hamās ha anche usato donne-bomba, per esempio una madre di sei figli e una di due minori di 10 anni; fonti anonime dell'esercito israeliano affermano che è stato permesso a queste donne, in via del tutto eccezionale, di commettere questi atti terroristi al posto di essere uccise per omicidi di onore conseguenti ad adulterio. Hamās nega questo, però. [3][4] Al contrario di al-Fath, a tutt'oggi Hamās non ha usato bambini-bomba.

Hamās ha anche attaccato obiettivi militari israeliani, uomini palestinesi sospettati di collaborazionismo nonché rivali di al-Fath.

In tempi recenti, Hamās ha fatto uso di razzi di tipo "Qassām" per attaccare città israeliane nel deserto del Negev, ad esempio Sderot. La nascita dei razzi "Qassām-2" hanno dato la possibilità all'organizzazione di attaccare anche grandi città israeliani quali Ashkelon; ciò ha prodotto enorme preoccupazioni nella popolazione israeliana e diversi tentativi da parte dell'esercito israeliano di fermare la proliferazione e l'uso di tali razzi.

Oltre alle attività militari e terroristiche, occorre dire che Hamās contiene diversi programmi di previdenza sociale e istruzione. Dall'esterno, tali programmi sono considerati o come parte di una politica parastatale, o come esercizi per la propaganda e il reclutamento, o come entrambi. In ogni modo, queste attività sociali di Hamās sono profondamente radicate nella Striscia di Gaza. Includono istituti religiosi, medici e in generale aiuti sociali ai civili meno abbienti. Va specificato che il lavoro che Hamās compie in questi ambiti è un "in più" totalmente separato dall'assistenza umanitaria fornita dall'UNRWA (United Nations Relief Works Agency). Nel dicembre del 2001, il fondo caritatevole Holy Land Foundation for Relief and Development è stato accusato di finanziare Hamās.

Hamās può contare su un numero sconosciuto di fedelissimi e su decine di migliaia di simpatizzanti e aiutanti. Riceve soldi da esuli palestinesi, dall'Iran, da benefattori privati in Arabia Saudita e da diversi altri Stati arabi. Raccolte di fondi e campagne di propaganda pro-Hamās esistono anche in Europa, Nord America e Sud America. Analogamente al caso di Hezbollah, è ben noto che Hamās fa uso di spaccio di droga per raccogliere fondi necessari alle proprie operazioni.

Si ritiene che Hamās abbia decine di siti web; una lista aggiornata è consultabile presso l'Internet-Haganah ([5]). Il principale sito di Hamās fornisce traduzioni di comunicati ufficiali e propaganda in svariate lingue: farsi, urdu, malese, russo, inglese e naturalmente arabo.

Nella Striscia di Gaza, l'Autorità Nazionale Palestinese sta perdendo potere a beneficio di Hamās, in particolar modo nel campo profughi Jabaliyya, nelle sue vicinanze e a Dayr al-Balāh al centro della Striscia, ad Abasan e nella regione del Dahaniyeh nel sud.

Azioni legali contro Hamās

Nel 2004, una corte federale negli Stati Uniti ha dichiarato Hamās colpevole in una causa civile riguardante l'omicidio nel 1996 di Yaron e Efrat Ungar vicino a Beit Shemesh, in Israele. A Hamās è stato ordinato di pagare alle famiglie degli Ungar 116 milioni di dollari. Al momento della stesura di questo paragrafo (aprile 2004), la Corte non ha ancora emesso sentenza circa la responsabilità dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP nel fornire supporto logistico a Hamās.

notizie presed a: WIKIPEDIA

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giovedì, gennaio 26, 2006

Frittura a 380.000 volts!

Quando si transita sotto gli enormi piloni, la gente dice: qui tutto frigge. Quel che si sente e' il rumore dell'alta tensione dell'enorme serpente di acciaio. Si chiama "Laino-Feroleto-Rizziconi" ed e' un elettrodotto da 380 kv, il massimo del voltaggio! Nel suo percorso attraversa tutta la regione -da nord a sud- ed è lungo 218 Km, interessando 59 comuni di quattro province (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria).
Porta con se anche un cavo a fibra ottica che serve per la trasmissione dei dati ad alta velocita', una beffa! Alta velocita' e alta tensione in cambio di abbandono totale.


E' stato costruito grazie alla legge obiettivo del governo Berlusconi in pochissimo tempo e con la complicita' delle amministrazioni comunali. Per la costruzione dell'elettromostro non si e' tenuto conto della presenza delle case e delle persone, il tracciato e' stato disegnato sulle cartine geografiche in maniera approssimativa, senza preoccuparsi di vincoli di natura ambientale e fasce di rispetto dai centri abitati. Non sono stati rispettati i minimi criteri di ragionevolezza, tutto e' stato stravolto!
Collinette, boschi,
case, borghi, piccole sorgenti... anche una centrale elettrica costruita all'interno del Parco Nazionale del Pollino, zona soggetta a vincoli inderogabili. Il colmo è che non serve per distribuire l'energia ai cittadini calabresi ma è utile solo per trasportare fuori regione l'energia prodotta dalle nuove e devastanti centrali in costruzione o già attive nel nostro territorio (Altomonte, Laino, il termovalorizzatore di Gioia Tauro, ...). Anche un'interrogazione parlamentare in merito, attende risposte.


Gli abitanti di Montalto Uffugo si sono svegliati da un lungo sonno e costituitisi nel comitato “Insieme per la salute” chiedono alla Terna (Enel) di rivedere il tracciato e l'interramento dei cavi nelle zone antropizzate, cosa peraltro
gia' prevista nel Piano Energetico Regionale, concordato con la "verde"opposizione nella precedente legislatura, capeggiata dall'attuale assessore all'ambiente della regione Diego Tommasi, conosciuto da tutti gli ambientalisti come un buono a nulla.

L'assessore sedutosi, da solo, al tavolo con la societa' Terna a Roma, tira fuori dal cilindro magico un "corridoio verde" a protezione della salute dei cittadini:

 

[...] In Calabria saranno istituiti i corridoi verdi, aree dedicate nelle quali far confluire gli elettrodotti nel rispetto piu' totale dell'ambiente che tenga conto in primis della salvaguardia della salute di cittadini oltre che del rispetto dell'ambiente. [...]

preso da: Indymedia it

postato da: sickpunx alle ore 10:33 | link | commenti
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sabato, gennaio 14, 2006

Domenica 15 gennaio
PRESIDIO PER FEDERICO ALDROVANDI
a Ferrara dalle 11:00 alle 13:00 in piazza Trento Trieste davanti al mc donald

www.federicoaldrovandi.blog.kataweb.it

DIFFONDI!!!!!!!!!!!!!!!!

postato da: sickpunx alle ore 09:36 | link | commenti (3)
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lunedì, gennaio 09, 2006

DEFIANCE
punk-hc legends from U.S.A.
2 FEB. 2005
UNICA DATA IN ITALIA!!!
C.S.A. LA SCINTILLA - MODENA
INIZIO ORE 21.00
GUEST
NO WHITE RAG         CAROGNA
VIA ATTIRAGLIO 66, MODENA
supported by
nuclear chaos
pure punx rec.
decontrol distro
defiance_flyer.jpg
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giovedì, gennaio 05, 2006

I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.

I "nostri ragazzi" sono militari di pace.
Hanno fucili di pace, carri armati di pace, bombe
di pace, uniformi di pace, portafogli di pace...
I fucili sparano pace, i carri armati pure, persino le
bombe scoppiano: di pace.
E chi muore muore di pace.
 
I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.
                                                      g.r.
 
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sickpunx
lunedì, gennaio 30, 2006

E' uscito e disponibile il cd demo degli ANXTV, anarcopunk politico spezzino, 4 pezzi, artwork e immagini, tutto a 1.50 euro, no copyright, sconti ai distributori, per riceverlo contattare gli indirizzi sul flyer allegato a questa email o contattare uno di questi indirizzi email:
Bonini Andrea, Via Taranto 4, 19123 La Spezia IT
Simone Daniela, Via Viseggi 2/b, 19134 La Spezia IT
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sabato, gennaio 28, 2006

Hamās, acronimo di Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico, praticante il terrorismo.

Fondata da Ahmad Yāsīn e Muhammad Tāhā nel 1987 come appendice della Fratellanza Musulmana, ha la sua ideologia e ragion d'essere nella distruzione dello Stato d'Israele e nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, Hamās è capeggiata da Khālid Masha‘l, unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania.

Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea ([1]). Conosciuta in Occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa ne attacca anche esercito e polizia. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Hamās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili che alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai Palestinesi più bisognosi.

Hamās considera la Palestina come una terra natale dell'Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l'ha portata in conflitto con l'OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, Hamās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele." [2]

Vari elementi di Hamās hanno usato sia mezzi politici che militari per realizzare l'obiettivo di uno Stato palestinese islamico al posto di Israele. La forza di Hamās è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. Hamās si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio 2006, Hamās (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (75/80 seggi su un totale di 132) del Consiglio Legislativo Palestinese; ciò ha causato le dimissioni del premier Abu A'la (Ahmad Quray‘) e di tutti i ministri del suo governo.

Nomi

Hamās è l'acronimo per Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya, in (arabo: Movimento di Resistenza Islamico), e il nome stesso è la parola araba usata comunemente per "entusiasmo".

La sua ala militare ha spesso nomi differenti, come:

  • Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere, Unità Yahya Ayāsh (per commemorare Yahya Ayāsh, l'ingegnere degli esplosivi responsabile per la morte di più di 50 israeliani e ucciso nel 1996)
  • Brigate 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Forze 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Battaglioni 'Izz ad-Dīn al-Qassām, (per commemorare lo Sceicco Izz ad-Din al-Qassām, il padre della moderna resistenza araba, ucciso dai Britannici nel 1935).

Ideologia

La carta fondativa di Hamās, scritta nel 1988, dichiara che il suo obiettivo è di "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina", cioè di eliminare lo stato di Israele, e di rimpiazzarlo con una teocrazia islamica. Questo rende Hamās del tutto diversa rispetto ai movimenti cosiddetti integralistici musulmani che propugnano la lotta in tutto il mondo islamico. Hamās limita rigidamente infatti, per Statuto, la sua attività di lotta alla sola Palestina.

La carta cita una serie di teorie cospiratorie antisioniste; essa dichiara che i Protocolli dei savi di Sion sono autentici, e che la massoneria, il Lions Club e il Rotary "lavorano nell'interesse del Sionismo" segretamente. I membri di Hamās inoltre dichiarano che il popolo ebraico è collettivamente responsabile della Rivoluzione francese, del "colonialismo occidentale", del comunismo e di entrambe le guerre mondiali.

I massimi leader di Hamās sono promotori della negazione dell'Olocausto. 'Abd al-'Azīz al-Rantīsī, quand'era in vita, ha affermato che l'Olocausto non è mai avvenuto, che i sionisti erano dietro le azioni dei nazisti, e che il sionismo finanziò il nazismo.

 Storia

Hamās fu finanziata direttamente e indirettamente durante gli anni '70 e '80 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Hamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele. Molti esperti concordano che sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Hamās, le permise di esistere per opporsi al movimento laico al-Fath di Yasser Arafat. Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni '70 e i primi anni '80, concentrandosi su problemi morali e sociali come attacchi alla corruzione, l'amministrazione di awqāf (fondazioni pie) e organizzando progetti comunitari. Verso la metà degli anni '80, tuttavia, il movimento fu sottoposto alla scalata del bellicoso shaykh cieco Ahmad Yāsīn. Egli cominciò a predicare la violenza immediata, e per questo motivo venne arrestato da Israele; fu rilasciato quando promise di fermare la predicazione, e sotto questa premessa lo Stato ebraico permise a Hamās di continuare le sue attività.

L'acronimo "Hamās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di Hamās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāda, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati negli ultimi tredici anni, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari" in virtu del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato con la coscrizione.

In accordo con la bibliografia semi-ufficiale di Hamās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali:

  1. 1967-1976: Costituzione della Fratellanza Musulmana nella Striscia di Gaza di fronte all'"oppressivo" dominio israeliano.
  2. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: segnatamente al-Mujamma` al-islāmī, al-Jam`iyya al-islāmiyya, e l'Università Islamica di Gaza.
  3. 1981-1987: Hamās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata.
  4. 1987: Fondazione di Hamas come braccio combattente della Fratellanza Musulmana in Palestina ed il lancio di un continuo jihad.

Molti esperti concordano che la "vera" storia di Hamās inizia solo nel momento della scalata al potere a metà degli anni '80: loro opinione è che prima fosse una organizzazione con una visione politica estremamente limitata.

Mentre questo riflette le attività di Hamās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento della Fratellanza Musulmana in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, la Fratellanza Musulmana in Cisgiordania aveva un profilo socio-economico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni '80, la Fratellanza Musulmana controllava una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania

Attività

I terroristi di Hamās, specialmente quelli delle Brigate 'Izz el-Din al-Qassām, hanno sferrato numerosi attacchi tra cui alcuni attacchi suicidi di larga scala contro obiettivi civili israeliani. Per citare i più noti: il massacro di Pesach nel marzo del 2002, in cui 30 persone furono uccise a Netanya; il massacro sull'autobus numero 20 di Gerusalemme nel novembre dello stesso anno 2002 (11 morti); il massacro sull'autobus numero 2 di Gerusalemme nell'agosto del 2003 (23 morti); e la lista potrebbe andare avanti. In totale, centinaia di civili israeliani sono stati uccisi in una lunga lista di attentati suicidi dall'anno 2000 a ora. Hamās ha anche usato donne-bomba, per esempio una madre di sei figli e una di due minori di 10 anni; fonti anonime dell'esercito israeliano affermano che è stato permesso a queste donne, in via del tutto eccezionale, di commettere questi atti terroristi al posto di essere uccise per omicidi di onore conseguenti ad adulterio. Hamās nega questo, però. [3][4] Al contrario di al-Fath, a tutt'oggi Hamās non ha usato bambini-bomba.

Hamās ha anche attaccato obiettivi militari israeliani, uomini palestinesi sospettati di collaborazionismo nonché rivali di al-Fath.

In tempi recenti, Hamās ha fatto uso di razzi di tipo "Qassām" per attaccare città israeliane nel deserto del Negev, ad esempio Sderot. La nascita dei razzi "Qassām-2" hanno dato la possibilità all'organizzazione di attaccare anche grandi città israeliani quali Ashkelon; ciò ha prodotto enorme preoccupazioni nella popolazione israeliana e diversi tentativi da parte dell'esercito israeliano di fermare la proliferazione e l'uso di tali razzi.

Oltre alle attività militari e terroristiche, occorre dire che Hamās contiene diversi programmi di previdenza sociale e istruzione. Dall'esterno, tali programmi sono considerati o come parte di una politica parastatale, o come esercizi per la propaganda e il reclutamento, o come entrambi. In ogni modo, queste attività sociali di Hamās sono profondamente radicate nella Striscia di Gaza. Includono istituti religiosi, medici e in generale aiuti sociali ai civili meno abbienti. Va specificato che il lavoro che Hamās compie in questi ambiti è un "in più" totalmente separato dall'assistenza umanitaria fornita dall'UNRWA (United Nations Relief Works Agency). Nel dicembre del 2001, il fondo caritatevole Holy Land Foundation for Relief and Development è stato accusato di finanziare Hamās.

Hamās può contare su un numero sconosciuto di fedelissimi e su decine di migliaia di simpatizzanti e aiutanti. Riceve soldi da esuli palestinesi, dall'Iran, da benefattori privati in Arabia Saudita e da diversi altri Stati arabi. Raccolte di fondi e campagne di propaganda pro-Hamās esistono anche in Europa, Nord America e Sud America. Analogamente al caso di Hezbollah, è ben noto che Hamās fa uso di spaccio di droga per raccogliere fondi necessari alle proprie operazioni.

Si ritiene che Hamās abbia decine di siti web; una lista aggiornata è consultabile presso l'Internet-Haganah ([5]). Il principale sito di Hamās fornisce traduzioni di comunicati ufficiali e propaganda in svariate lingue: farsi, urdu, malese, russo, inglese e naturalmente arabo.

Nella Striscia di Gaza, l'Autorità Nazionale Palestinese sta perdendo potere a beneficio di Hamās, in particolar modo nel campo profughi Jabaliyya, nelle sue vicinanze e a Dayr al-Balāh al centro della Striscia, ad Abasan e nella regione del Dahaniyeh nel sud.

Azioni legali contro Hamās

Nel 2004, una corte federale negli Stati Uniti ha dichiarato Hamās colpevole in una causa civile riguardante l'omicidio nel 1996 di Yaron e Efrat Ungar vicino a Beit Shemesh, in Israele. A Hamās è stato ordinato di pagare alle famiglie degli Ungar 116 milioni di dollari. Al momento della stesura di questo paragrafo (aprile 2004), la Corte non ha ancora emesso sentenza circa la responsabilità dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP nel fornire supporto logistico a Hamās.

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Frittura a 380.000 volts!

Quando si transita sotto gli enormi piloni, la gente dice: qui tutto frigge. Quel che si sente e' il rumore dell'alta tensione dell'enorme serpente di acciaio. Si chiama "Laino-Feroleto-Rizziconi" ed e' un elettrodotto da 380 kv, il massimo del voltaggio! Nel suo percorso attraversa tutta la regione -da nord a sud- ed è lungo 218 Km, interessando 59 comuni di quattro province (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria).
Porta con se anche un cavo a fibra ottica che serve per la trasmissione dei dati ad alta velocita', una beffa! Alta velocita' e alta tensione in cambio di abbandono totale.


E' stato costruito grazie alla legge obiettivo del governo Berlusconi in pochissimo tempo e con la complicita' delle amministrazioni comunali. Per la costruzione dell'elettromostro non si e' tenuto conto della presenza delle case e delle persone, il tracciato e' stato disegnato sulle cartine geografiche in maniera approssimativa, senza preoccuparsi di vincoli di natura ambientale e fasce di rispetto dai centri abitati. Non sono stati rispettati i minimi criteri di ragionevolezza, tutto e' stato stravolto!
Collinette, boschi,
case, borghi, piccole sorgenti... anche una centrale elettrica costruita all'interno del Parco Nazionale del Pollino, zona soggetta a vincoli inderogabili. Il colmo è che non serve per distribuire l'energia ai cittadini calabresi ma è utile solo per trasportare fuori regione l'energia prodotta dalle nuove e devastanti centrali in costruzione o già attive nel nostro territorio (Altomonte, Laino, il termovalorizzatore di Gioia Tauro, ...). Anche un'interrogazione parlamentare in merito, attende risposte.


Gli abitanti di Montalto Uffugo si sono svegliati da un lungo sonno e costituitisi nel comitato “Insieme per la salute” chiedono alla Terna (Enel) di rivedere il tracciato e l'interramento dei cavi nelle zone antropizzate, cosa peraltro
gia' prevista nel Piano Energetico Regionale, concordato con la "verde"opposizione nella precedente legislatura, capeggiata dall'attuale assessore all'ambiente della regione Diego Tommasi, conosciuto da tutti gli ambientalisti come un buono a nulla.

L'assessore sedutosi, da solo, al tavolo con la societa' Terna a Roma, tira fuori dal cilindro magico un "corridoio verde" a protezione della salute dei cittadini:

 

[...] In Calabria saranno istituiti i corridoi verdi, aree dedicate nelle quali far confluire gli elettrodotti nel rispetto piu' totale dell'ambiente che tenga conto in primis della salvaguardia della salute di cittadini oltre che del rispetto dell'ambiente. [...]

preso da: Indymedia it

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sabato, gennaio 14, 2006

Domenica 15 gennaio
PRESIDIO PER FEDERICO ALDROVANDI
a Ferrara dalle 11:00 alle 13:00 in piazza Trento Trieste davanti al mc donald

www.federicoaldrovandi.blog.kataweb.it

DIFFONDI!!!!!!!!!!!!!!!!

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lunedì, gennaio 09, 2006

DEFIANCE
punk-hc legends from U.S.A.
2 FEB. 2005
UNICA DATA IN ITALIA!!!
C.S.A. LA SCINTILLA - MODENA
INIZIO ORE 21.00
GUEST
NO WHITE RAG         CAROGNA
VIA ATTIRAGLIO 66, MODENA
supported by
nuclear chaos
pure punx rec.
decontrol distro
defiance_flyer.jpg
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giovedì, gennaio 05, 2006

I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.

I "nostri ragazzi" sono militari di pace.
Hanno fucili di pace, carri armati di pace, bombe
di pace, uniformi di pace, portafogli di pace...
I fucili sparano pace, i carri armati pure, persino le
bombe scoppiano: di pace.
E chi muore muore di pace.
 
I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.
                                                      g.r.
 
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sickpunx
lunedì, gennaio 30, 2006

E' uscito e disponibile il cd demo degli ANXTV, anarcopunk politico spezzino, 4 pezzi, artwork e immagini, tutto a 1.50 euro, no copyright, sconti ai distributori, per riceverlo contattare gli indirizzi sul flyer allegato a questa email o contattare uno di questi indirizzi email:
Bonini Andrea, Via Taranto 4, 19123 La Spezia IT
Simone Daniela, Via Viseggi 2/b, 19134 La Spezia IT
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SICKPUNX'ZINE VI CONSIGLIA QUESTO SITO:

http://www.laboratoricriminali.cjb.net/

sito riguardante la vivisezione(c'era bisogno di dirlo??!!), molto interessante e con molti approfondimenti su esperimenti idioti, truffaldini, crudeli etcc.....

NO VIVISEZIONE!
LIBERAZIONE ANIMALE SUBITO

ps.: nn dimenticate di visitare il sito del mio gruppo(GxAxPx): http://grindyourmind.altervista.org

postato da: sickpunx alle ore 12:10 | link | commenti (1)
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sabato, gennaio 28, 2006

Hamās, acronimo di Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico, praticante il terrorismo.

Fondata da Ahmad Yāsīn e Muhammad Tāhā nel 1987 come appendice della Fratellanza Musulmana, ha la sua ideologia e ragion d'essere nella distruzione dello Stato d'Israele e nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, Hamās è capeggiata da Khālid Masha‘l, unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania.

Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea ([1]). Conosciuta in Occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa ne attacca anche esercito e polizia. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Hamās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili che alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai Palestinesi più bisognosi.

Hamās considera la Palestina come una terra natale dell'Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l'ha portata in conflitto con l'OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, Hamās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele." [2]

Vari elementi di Hamās hanno usato sia mezzi politici che militari per realizzare l'obiettivo di uno Stato palestinese islamico al posto di Israele. La forza di Hamās è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. Hamās si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio 2006, Hamās (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (75/80 seggi su un totale di 132) del Consiglio Legislativo Palestinese; ciò ha causato le dimissioni del premier Abu A'la (Ahmad Quray‘) e di tutti i ministri del suo governo.

Nomi

Hamās è l'acronimo per Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya, in (arabo: Movimento di Resistenza Islamico), e il nome stesso è la parola araba usata comunemente per "entusiasmo".

La sua ala militare ha spesso nomi differenti, come:

  • Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere, Unità Yahya Ayāsh (per commemorare Yahya Ayāsh, l'ingegnere degli esplosivi responsabile per la morte di più di 50 israeliani e ucciso nel 1996)
  • Brigate 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Forze 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Battaglioni 'Izz ad-Dīn al-Qassām, (per commemorare lo Sceicco Izz ad-Din al-Qassām, il padre della moderna resistenza araba, ucciso dai Britannici nel 1935).

Ideologia

La carta fondativa di Hamās, scritta nel 1988, dichiara che il suo obiettivo è di "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina", cioè di eliminare lo stato di Israele, e di rimpiazzarlo con una teocrazia islamica. Questo rende Hamās del tutto diversa rispetto ai movimenti cosiddetti integralistici musulmani che propugnano la lotta in tutto il mondo islamico. Hamās limita rigidamente infatti, per Statuto, la sua attività di lotta alla sola Palestina.

La carta cita una serie di teorie cospiratorie antisioniste; essa dichiara che i Protocolli dei savi di Sion sono autentici, e che la massoneria, il Lions Club e il Rotary "lavorano nell'interesse del Sionismo" segretamente. I membri di Hamās inoltre dichiarano che il popolo ebraico è collettivamente responsabile della Rivoluzione francese, del "colonialismo occidentale", del comunismo e di entrambe le guerre mondiali.

I massimi leader di Hamās sono promotori della negazione dell'Olocausto. 'Abd al-'Azīz al-Rantīsī, quand'era in vita, ha affermato che l'Olocausto non è mai avvenuto, che i sionisti erano dietro le azioni dei nazisti, e che il sionismo finanziò il nazismo.

 Storia

Hamās fu finanziata direttamente e indirettamente durante gli anni '70 e '80 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Hamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele. Molti esperti concordano che sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Hamās, le permise di esistere per opporsi al movimento laico al-Fath di Yasser Arafat. Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni '70 e i primi anni '80, concentrandosi su problemi morali e sociali come attacchi alla corruzione, l'amministrazione di awqāf (fondazioni pie) e organizzando progetti comunitari. Verso la metà degli anni '80, tuttavia, il movimento fu sottoposto alla scalata del bellicoso shaykh cieco Ahmad Yāsīn. Egli cominciò a predicare la violenza immediata, e per questo motivo venne arrestato da Israele; fu rilasciato quando promise di fermare la predicazione, e sotto questa premessa lo Stato ebraico permise a Hamās di continuare le sue attività.

L'acronimo "Hamās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di Hamās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāda, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati negli ultimi tredici anni, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari" in virtu del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato con la coscrizione.

In accordo con la bibliografia semi-ufficiale di Hamās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali:

  1. 1967-1976: Costituzione della Fratellanza Musulmana nella Striscia di Gaza di fronte all'"oppressivo" dominio israeliano.
  2. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: segnatamente al-Mujamma` al-islāmī, al-Jam`iyya al-islāmiyya, e l'Università Islamica di Gaza.
  3. 1981-1987: Hamās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata.
  4. 1987: Fondazione di Hamas come braccio combattente della Fratellanza Musulmana in Palestina ed il lancio di un continuo jihad.

Molti esperti concordano che la "vera" storia di Hamās inizia solo nel momento della scalata al potere a metà degli anni '80: loro opinione è che prima fosse una organizzazione con una visione politica estremamente limitata.

Mentre questo riflette le attività di Hamās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento della Fratellanza Musulmana in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, la Fratellanza Musulmana in Cisgiordania aveva un profilo socio-economico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni '80, la Fratellanza Musulmana controllava una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania

Attività

I terroristi di Hamās, specialmente quelli delle Brigate 'Izz el-Din al-Qassām, hanno sferrato numerosi attacchi tra cui alcuni attacchi suicidi di larga scala contro obiettivi civili israeliani. Per citare i più noti: il massacro di Pesach nel marzo del 2002, in cui 30 persone furono uccise a Netanya; il massacro sull'autobus numero 20 di Gerusalemme nel novembre dello stesso anno 2002 (11 morti); il massacro sull'autobus numero 2 di Gerusalemme nell'agosto del 2003 (23 morti); e la lista potrebbe andare avanti. In totale, centinaia di civili israeliani sono stati uccisi in una lunga lista di attentati suicidi dall'anno 2000 a ora. Hamās ha anche usato donne-bomba, per esempio una madre di sei figli e una di due minori di 10 anni; fonti anonime dell'esercito israeliano affermano che è stato permesso a queste donne, in via del tutto eccezionale, di commettere questi atti terroristi al posto di essere uccise per omicidi di onore conseguenti ad adulterio. Hamās nega questo, però. [3][4] Al contrario di al-Fath, a tutt'oggi Hamās non ha usato bambini-bomba.

Hamās ha anche attaccato obiettivi militari israeliani, uomini palestinesi sospettati di collaborazionismo nonché rivali di al-Fath.

In tempi recenti, Hamās ha fatto uso di razzi di tipo "Qassām" per attaccare città israeliane nel deserto del Negev, ad esempio Sderot. La nascita dei razzi "Qassām-2" hanno dato la possibilità all'organizzazione di attaccare anche grandi città israeliani quali Ashkelon; ciò ha prodotto enorme preoccupazioni nella popolazione israeliana e diversi tentativi da parte dell'esercito israeliano di fermare la proliferazione e l'uso di tali razzi.

Oltre alle attività militari e terroristiche, occorre dire che Hamās contiene diversi programmi di previdenza sociale e istruzione. Dall'esterno, tali programmi sono considerati o come parte di una politica parastatale, o come esercizi per la propaganda e il reclutamento, o come entrambi. In ogni modo, queste attività sociali di Hamās sono profondamente radicate nella Striscia di Gaza. Includono istituti religiosi, medici e in generale aiuti sociali ai civili meno abbienti. Va specificato che il lavoro che Hamās compie in questi ambiti è un "in più" totalmente separato dall'assistenza umanitaria fornita dall'UNRWA (United Nations Relief Works Agency). Nel dicembre del 2001, il fondo caritatevole Holy Land Foundation for Relief and Development è stato accusato di finanziare Hamās.

Hamās può contare su un numero sconosciuto di fedelissimi e su decine di migliaia di simpatizzanti e aiutanti. Riceve soldi da esuli palestinesi, dall'Iran, da benefattori privati in Arabia Saudita e da diversi altri Stati arabi. Raccolte di fondi e campagne di propaganda pro-Hamās esistono anche in Europa, Nord America e Sud America. Analogamente al caso di Hezbollah, è ben noto che Hamās fa uso di spaccio di droga per raccogliere fondi necessari alle proprie operazioni.

Si ritiene che Hamās abbia decine di siti web; una lista aggiornata è consultabile presso l'Internet-Haganah ([5]). Il principale sito di Hamās fornisce traduzioni di comunicati ufficiali e propaganda in svariate lingue: farsi, urdu, malese, russo, inglese e naturalmente arabo.

Nella Striscia di Gaza, l'Autorità Nazionale Palestinese sta perdendo potere a beneficio di Hamās, in particolar modo nel campo profughi Jabaliyya, nelle sue vicinanze e a Dayr al-Balāh al centro della Striscia, ad Abasan e nella regione del Dahaniyeh nel sud.

Azioni legali contro Hamās

Nel 2004, una corte federale negli Stati Uniti ha dichiarato Hamās colpevole in una causa civile riguardante l'omicidio nel 1996 di Yaron e Efrat Ungar vicino a Beit Shemesh, in Israele. A Hamās è stato ordinato di pagare alle famiglie degli Ungar 116 milioni di dollari. Al momento della stesura di questo paragrafo (aprile 2004), la Corte non ha ancora emesso sentenza circa la responsabilità dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP nel fornire supporto logistico a Hamās.

notizie presed a: WIKIPEDIA

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giovedì, gennaio 26, 2006

Frittura a 380.000 volts!

Quando si transita sotto gli enormi piloni, la gente dice: qui tutto frigge. Quel che si sente e' il rumore dell'alta tensione dell'enorme serpente di acciaio. Si chiama "Laino-Feroleto-Rizziconi" ed e' un elettrodotto da 380 kv, il massimo del voltaggio! Nel suo percorso attraversa tutta la regione -da nord a sud- ed è lungo 218 Km, interessando 59 comuni di quattro province (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria).
Porta con se anche un cavo a fibra ottica che serve per la trasmissione dei dati ad alta velocita', una beffa! Alta velocita' e alta tensione in cambio di abbandono totale.


E' stato costruito grazie alla legge obiettivo del governo Berlusconi in pochissimo tempo e con la complicita' delle amministrazioni comunali. Per la costruzione dell'elettromostro non si e' tenuto conto della presenza delle case e delle persone, il tracciato e' stato disegnato sulle cartine geografiche in maniera approssimativa, senza preoccuparsi di vincoli di natura ambientale e fasce di rispetto dai centri abitati. Non sono stati rispettati i minimi criteri di ragionevolezza, tutto e' stato stravolto!
Collinette, boschi,
case, borghi, piccole sorgenti... anche una centrale elettrica costruita all'interno del Parco Nazionale del Pollino, zona soggetta a vincoli inderogabili. Il colmo è che non serve per distribuire l'energia ai cittadini calabresi ma è utile solo per trasportare fuori regione l'energia prodotta dalle nuove e devastanti centrali in costruzione o già attive nel nostro territorio (Altomonte, Laino, il termovalorizzatore di Gioia Tauro, ...). Anche un'interrogazione parlamentare in merito, attende risposte.


Gli abitanti di Montalto Uffugo si sono svegliati da un lungo sonno e costituitisi nel comitato “Insieme per la salute” chiedono alla Terna (Enel) di rivedere il tracciato e l'interramento dei cavi nelle zone antropizzate, cosa peraltro
gia' prevista nel Piano Energetico Regionale, concordato con la "verde"opposizione nella precedente legislatura, capeggiata dall'attuale assessore all'ambiente della regione Diego Tommasi, conosciuto da tutti gli ambientalisti come un buono a nulla.

L'assessore sedutosi, da solo, al tavolo con la societa' Terna a Roma, tira fuori dal cilindro magico un "corridoio verde" a protezione della salute dei cittadini:

 

[...] In Calabria saranno istituiti i corridoi verdi, aree dedicate nelle quali far confluire gli elettrodotti nel rispetto piu' totale dell'ambiente che tenga conto in primis della salvaguardia della salute di cittadini oltre che del rispetto dell'ambiente. [...]

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I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.

I "nostri ragazzi" sono militari di pace.
Hanno fucili di pace, carri armati di pace, bombe
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I fucili sparano pace, i carri armati pure, persino le
bombe scoppiano: di pace.
E chi muore muore di pace.
 
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Hamās, acronimo di Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico, praticante il terrorismo.

Fondata da Ahmad Yāsīn e Muhammad Tāhā nel 1987 come appendice della Fratellanza Musulmana, ha la sua ideologia e ragion d'essere nella distruzione dello Stato d'Israele e nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, Hamās è capeggiata da Khālid Masha‘l, unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania.

Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea ([1]). Conosciuta in Occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa ne attacca anche esercito e polizia. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Hamās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili che alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai Palestinesi più bisognosi.

Hamās considera la Palestina come una terra natale dell'Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l'ha portata in conflitto con l'OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, Hamās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele." [2]

Vari elementi di Hamās hanno usato sia mezzi politici che militari per realizzare l'obiettivo di uno Stato palestinese islamico al posto di Israele. La forza di Hamās è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. Hamās si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio 2006, Hamās (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (75/80 seggi su un totale di 132) del Consiglio Legislativo Palestinese; ciò ha causato le dimissioni del premier Abu A'la (Ahmad Quray‘) e di tutti i ministri del suo governo.

Nomi

Hamās è l'acronimo per Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya, in (arabo: Movimento di Resistenza Islamico), e il nome stesso è la parola araba usata comunemente per "entusiasmo".

La sua ala militare ha spesso nomi differenti, come:

  • Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere, Unità Yahya Ayāsh (per commemorare Yahya Ayāsh, l'ingegnere degli esplosivi responsabile per la morte di più di 50 israeliani e ucciso nel 1996)
  • Brigate 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Forze 'Izz ad-Dīn al-Qassām, Battaglioni 'Izz ad-Dīn al-Qassām, (per commemorare lo Sceicco Izz ad-Din al-Qassām, il padre della moderna resistenza araba, ucciso dai Britannici nel 1935).

Ideologia

La carta fondativa di Hamās, scritta nel 1988, dichiara che il suo obiettivo è di "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina", cioè di eliminare lo stato di Israele, e di rimpiazzarlo con una teocrazia islamica. Questo rende Hamās del tutto diversa rispetto ai movimenti cosiddetti integralistici musulmani che propugnano la lotta in tutto il mondo islamico. Hamās limita rigidamente infatti, per Statuto, la sua attività di lotta alla sola Palestina.

La carta cita una serie di teorie cospiratorie antisioniste; essa dichiara che i Protocolli dei savi di Sion sono autentici, e che la massoneria, il Lions Club e il Rotary "lavorano nell'interesse del Sionismo" segretamente. I membri di Hamās inoltre dichiarano che il popolo ebraico è collettivamente responsabile della Rivoluzione francese, del "colonialismo occidentale", del comunismo e di entrambe le guerre mondiali.

I massimi leader di Hamās sono promotori della negazione dell'Olocausto. 'Abd al-'Azīz al-Rantīsī, quand'era in vita, ha affermato che l'Olocausto non è mai avvenuto, che i sionisti erano dietro le azioni dei nazisti, e che il sionismo finanziò il nazismo.

 Storia

Hamās fu finanziata direttamente e indirettamente durante gli anni '70 e '80 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Hamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele. Molti esperti concordano che sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente Hamās, le permise di esistere per opporsi al movimento laico al-Fath di Yasser Arafat. Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni '70 e i primi anni '80, concentrandosi su problemi morali e sociali come attacchi alla corruzione, l'amministrazione di awqāf (fondazioni pie) e organizzando progetti comunitari. Verso la metà degli anni '80, tuttavia, il movimento fu sottoposto alla scalata del bellicoso shaykh cieco Ahmad Yāsīn. Egli cominciò a predicare la violenza immediata, e per questo motivo venne arrestato da Israele; fu rilasciato quando promise di fermare la predicazione, e sotto questa premessa lo Stato ebraico permise a Hamās di continuare le sue attività.

L'acronimo "Hamās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di Hamās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāda, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati negli ultimi tredici anni, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari" in virtu del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato con la coscrizione.

In accordo con la bibliografia semi-ufficiale di Hamās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali:

  1. 1967-1976: Costituzione della Fratellanza Musulmana nella Striscia di Gaza di fronte all'"oppressivo" dominio israeliano.
  2. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: segnatamente al-Mujamma` al-islāmī, al-Jam`iyya al-islāmiyya, e l'Università Islamica di Gaza.
  3. 1981-1987: Hamās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata.
  4. 1987: Fondazione di Hamas come braccio combattente della Fratellanza Musulmana in Palestina ed il lancio di un continuo jihad.

Molti esperti concordano che la "vera" storia di Hamās inizia solo nel momento della scalata al potere a metà degli anni '80: loro opinione è che prima fosse una organizzazione con una visione politica estremamente limitata.

Mentre questo riflette le attività di Hamās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento della Fratellanza Musulmana in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, la Fratellanza Musulmana in Cisgiordania aveva un profilo socio-economico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni '80, la Fratellanza Musulmana controllava una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania

Attività

I terroristi di Hamās, specialmente quelli delle Brigate 'Izz el-Din al-Qassām, hanno sferrato numerosi attacchi tra cui alcuni attacchi suicidi di larga scala contro obiettivi civili israeliani. Per citare i più noti: il massacro di Pesach nel marzo del 2002, in cui 30 persone furono uccise a Netanya; il massacro sull'autobus numero 20 di Gerusalemme nel novembre dello stesso anno 2002 (11 morti); il massacro sull'autobus numero 2 di Gerusalemme nell'agosto del 2003 (23 morti); e la lista potrebbe andare avanti. In totale, centinaia di civili israeliani sono stati uccisi in una lunga lista di attentati suicidi dall'anno 2000 a ora. Hamās ha anche usato donne-bomba, per esempio una madre di sei figli e una di due minori di 10 anni; fonti anonime dell'esercito israeliano affermano che è stato permesso a queste donne, in via del tutto eccezionale, di commettere questi atti terroristi al posto di essere uccise per omicidi di onore conseguenti ad adulterio. Hamās nega questo, però. [3][4] Al contrario di al-Fath, a tutt'oggi Hamās non ha usato bambini-bomba.

Hamās ha anche attaccato obiettivi militari israeliani, uomini palestinesi sospettati di collaborazionismo nonché rivali di al-Fath.

In tempi recenti, Hamās ha fatto uso di razzi di tipo "Qassām" per attaccare città israeliane nel deserto del Negev, ad esempio Sderot. La nascita dei razzi "Qassām-2" hanno dato la possibilità all'organizzazione di attaccare anche grandi città israeliani quali Ashkelon; ciò ha prodotto enorme preoccupazioni nella popolazione israeliana e diversi tentativi da parte dell'esercito israeliano di fermare la proliferazione e l'uso di tali razzi.

Oltre alle attività militari e terroristiche, occorre dire che Hamās contiene diversi programmi di previdenza sociale e istruzione. Dall'esterno, tali programmi sono considerati o come parte di una politica parastatale, o come esercizi per la propaganda e il reclutamento, o come entrambi. In ogni modo, queste attività sociali di Hamās sono profondamente radicate nella Striscia di Gaza. Includono istituti religiosi, medici e in generale aiuti sociali ai civili meno abbienti. Va specificato che il lavoro che Hamās compie in questi ambiti è un "in più" totalmente separato dall'assistenza umanitaria fornita dall'UNRWA (United Nations Relief Works Agency). Nel dicembre del 2001, il fondo caritatevole Holy Land Foundation for Relief and Development è stato accusato di finanziare Hamās.

Hamās può contare su un numero sconosciuto di fedelissimi e su decine di migliaia di simpatizzanti e aiutanti. Riceve soldi da esuli palestinesi, dall'Iran, da benefattori privati in Arabia Saudita e da diversi altri Stati arabi. Raccolte di fondi e campagne di propaganda pro-Hamās esistono anche in Europa, Nord America e Sud America. Analogamente al caso di Hezbollah, è ben noto che Hamās fa uso di spaccio di droga per raccogliere fondi necessari alle proprie operazioni.

Si ritiene che Hamās abbia decine di siti web; una lista aggiornata è consultabile presso l'Internet-Haganah ([5]). Il principale sito di Hamās fornisce traduzioni di comunicati ufficiali e propaganda in svariate lingue: farsi, urdu, malese, russo, inglese e naturalmente arabo.

Nella Striscia di Gaza, l'Autorità Nazionale Palestinese sta perdendo potere a beneficio di Hamās, in particolar modo nel campo profughi Jabaliyya, nelle sue vicinanze e a Dayr al-Balāh al centro della Striscia, ad Abasan e nella regione del Dahaniyeh nel sud.

Azioni legali contro Hamās

Nel 2004, una corte federale negli Stati Uniti ha dichiarato Hamās colpevole in una causa civile riguardante l'omicidio nel 1996 di Yaron e Efrat Ungar vicino a Beit Shemesh, in Israele. A Hamās è stato ordinato di pagare alle famiglie degli Ungar 116 milioni di dollari. Al momento della stesura di questo paragrafo (aprile 2004), la Corte non ha ancora emesso sentenza circa la responsabilità dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP nel fornire supporto logistico a Hamās.

notizie presed a: WIKIPEDIA

postato da: sickpunx alle ore 12:27 | link | commenti
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giovedì, gennaio 26, 2006

Frittura a 380.000 volts!

Quando si transita sotto gli enormi piloni, la gente dice: qui tutto frigge. Quel che si sente e' il rumore dell'alta tensione dell'enorme serpente di acciaio. Si chiama "Laino-Feroleto-Rizziconi" ed e' un elettrodotto da 380 kv, il massimo del voltaggio! Nel suo percorso attraversa tutta la regione -da nord a sud- ed è lungo 218 Km, interessando 59 comuni di quattro province (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria).
Porta con se anche un cavo a fibra ottica che serve per la trasmissione dei dati ad alta velocita', una beffa! Alta velocita' e alta tensione in cambio di abbandono totale.


E' stato costruito grazie alla legge obiettivo del governo Berlusconi in pochissimo tempo e con la complicita' delle amministrazioni comunali. Per la costruzione dell'elettromostro non si e' tenuto conto della presenza delle case e delle persone, il tracciato e' stato disegnato sulle cartine geografiche in maniera approssimativa, senza preoccuparsi di vincoli di natura ambientale e fasce di rispetto dai centri abitati. Non sono stati rispettati i minimi criteri di ragionevolezza, tutto e' stato stravolto!
Collinette, boschi,
case, borghi, piccole sorgenti... anche una centrale elettrica costruita all'interno del Parco Nazionale del Pollino, zona soggetta a vincoli inderogabili. Il colmo è che non serve per distribuire l'energia ai cittadini calabresi ma è utile solo per trasportare fuori regione l'energia prodotta dalle nuove e devastanti centrali in costruzione o già attive nel nostro territorio (Altomonte, Laino, il termovalorizzatore di Gioia Tauro, ...). Anche un'interrogazione parlamentare in merito, attende risposte.


Gli abitanti di Montalto Uffugo si sono svegliati da un lungo sonno e costituitisi nel comitato “Insieme per la salute” chiedono alla Terna (Enel) di rivedere il tracciato e l'interramento dei cavi nelle zone antropizzate, cosa peraltro
gia' prevista nel Piano Energetico Regionale, concordato con la "verde"opposizione nella precedente legislatura, capeggiata dall'attuale assessore all'ambiente della regione Diego Tommasi, conosciuto da tutti gli ambientalisti come un buono a nulla.

L'assessore sedutosi, da solo, al tavolo con la societa' Terna a Roma, tira fuori dal cilindro magico un "corridoio verde" a protezione della salute dei cittadini:

 

[...] In Calabria saranno istituiti i corridoi verdi, aree dedicate nelle quali far confluire gli elettrodotti nel rispetto piu' totale dell'ambiente che tenga conto in primis della salvaguardia della salute di cittadini oltre che del rispetto dell'ambiente. [...]

preso da: Indymedia it

postato da: sickpunx alle ore 10:33 | link | commenti
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sabato, gennaio 14, 2006

Domenica 15 gennaio
PRESIDIO PER FEDERICO ALDROVANDI
a Ferrara dalle 11:00 alle 13:00 in piazza Trento Trieste davanti al mc donald

www.federicoaldrovandi.blog.kataweb.it

DIFFONDI!!!!!!!!!!!!!!!!

postato da: sickpunx alle ore 09:36 | link | commenti (3)
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lunedì, gennaio 09, 2006

DEFIANCE
punk-hc legends from U.S.A.
2 FEB. 2005
UNICA DATA IN ITALIA!!!
C.S.A. LA SCINTILLA - MODENA
INIZIO ORE 21.00
GUEST
NO WHITE RAG         CAROGNA
VIA ATTIRAGLIO 66, MODENA
supported by
nuclear chaos
pure punx rec.
decontrol distro
defiance_flyer.jpg
postato da: sickpunx alle ore 10:52 | link | commenti
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giovedì, gennaio 05, 2006

I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.

I "nostri ragazzi" sono militari di pace.
Hanno fucili di pace, carri armati di pace, bombe
di pace, uniformi di pace, portafogli di pace...
I fucili sparano pace, i carri armati pure, persino le
bombe scoppiano: di pace.
E chi muore muore di pace.
 
I "nostri ragazzi" sono in Iraq e alla Tv.
                                                      g.r.
 
postato da: sickpunx alle ore 12:38 | link | commenti (4)
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