martedì, settembre 26, 2006

L'ISOLA DEI COGLIONI

La denuncia dell'organizzazione Ofraneh, che rappresenta gli abitanti dell'arcipelago dell'Honduras dove quest'anno è approdato il carrozzone dell' 'Isola dei Famosi', lascia veramente indignati: è inconcepibile che per allestire il reality gli abitanti del luogo siano stati espropriati della loro isola e ai pescatori sia stata proibita la pesca, unica fonte di sostentamento della comunità". Così il senatore dei "Verdi-Insieme con l'Unione" Mauro Bulgarelli, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare. "Ha ragione Ofraneh a definire vergognoso il comportamento della televisione italiana, la quale, nel timore che qualche pescatore possa rovinare con la sua presenza le inquadrature dei finti naufraghi, impedisce la pesca nelle acque dell'isola. Non solo: secondo la denuncia degli abitanti di Chachahuate, gravissimi danni sarebbero arrecati all'ambiente dalla troupe, che avrebbe steso persino un cavo elettrico subacqueo per alimentare le apparecchiature in uno dei siti dove una tartaruga a rischio di estinzione depone le sue uova. Chi risarcirà la popolazione per i danni derivanti dal divieto di pesca e per le ferite inferte all'ecosistema? Già la scelta di organizzare il reality in Honduras -continua il senatore dei Verdi- è molto grave, essendo questo paese tristemente noto per gli squadroni della morte che scorazzano impuniti (oltre 3000 morti negli ultimi otto anni) e per i diritti civili sistematicamente violati. Ora si aggiunge questo vero e proprio sopruso ai danni degli abitanti dell'arcipelago. Ho chiesto pertanto nell'interrogazione che sia immediatamente rimosso il divieto di pesca imposto dalla produzione e che sia dato spazio nel corso della trasmissione alle ragioni della popolazione -conclude Bulgarelli-, pena lo stop al programma".

 

Prendete la strada che va da Fontanamare a Buggerru e rimanete senza fiato davanti al Pan di Zucchero di Masua. Guardatelo bene. Tra poco sarà più difficile. Al posto della miniera abbandonata ci saranno alberghi di lusso e campi da golf.
Vi fanno entrare al Forte Village? No?
Neppure lì! Sarà solo per lorsignori.
E la spiaggia di Masua… così piccola... i signori vorranno dividerla con voi?
 
Prendete la strada che da Ingurtosu porta a Piscinas passando per Naracauli. Adesso vi potete fermare,
vedere i cervi,
percorrere mille bellissimi sentieri.
Al posto delle miniere sorgeranno
alberghi di lusso e centri benessere.
Vi fanno entrare al Cala di Volpe? No?
Neppure lì! Sarà solo per lorsignori.
E la spiaggia di Piscinas… così delicata... i signori vorranno dividerla con voi?
 

LA REGIONE VUOL VENDERE LA NOSTRA STORIA, IL NOSTRO AMBIENTE, LA NOSTRA DIGNITA’… 
PER FARNE ALBERGHI DI LUSSO E CAMPI DA GOLF!
CAMPI DA GOLFUn campo da golf consuma l'acqua di un paese di 10000 abitanti, 2 tonnellate di pesticidi l'anno, provoca salinizzazione delle falde e moria delle specie viventi (flora, fauna) attorno. Sport con pochi appassionati, i campi lavorano in passivo (vedere i fallimenti di Is Molas e Stintino), ovvero, per compensarne le perdite, sono spesso associati ad operazioni immobiliari a carattere speculativo.      (fonte: antigolf.org)

260 mila metri cubi di cemento si abbatteranno sui siti minerari del Sulcis.
Questo il dato che riassume il senso dell'operazione voluta dal governo regionale.
260 MILA METRI CUBILa costruzione ex novo, visto lo stato dei ruderi, di enormi fabbricati, introdurrebbe, in fase di edificazione (disboscamento, traffico di operai e mezzi pesanti, estrazione, movimentazione,  lavorazione inerti e cementi, costruzione vie di accesso, sistemi idrici, fognari, palificazioni elettricità e telefonia, inquinamento suolo, aria, acqua) e in fase di fruizione (carico antropico, scarichi, traffico veicoli, inquinamento suolo, aria, acqua), danni irreparabili all'ambiente. (fonte: retelilliput.org)

La vendita di Ingurtosu, Monte Agruxau, Masua, Naracauli, Pitzinurri, è la prima fase di un progetto di privatizzazione di aree di grande pregio storico ambientale. Ora si prepara il bando per Montevecchio, poi forse l’Asinara, e se liberate dai vincoli militari, Santo Stefano, Teulada, Capo Frasca…

Enorme patrimonio storico culturale ambientale, le miniere, testimoni silenziose dello sfruttamento feroce del lavoro dei minatori e icone dell'identità dei sardi che contro lo sfruttamento lottarono, il tempo e l’abbandono hanno trasformate in un paesaggio ricco di fascino e suggestioni che attira appassionati da tutto il mondo.

Dalla cura, dal rispetto di quei luoghi, affidati alle popolazioni, non dalla svendita ai “signori del mattone”, si possono trarre importanti fonti di benessere per i sardi.
“Dobbiamo smettere di credere alle bugie di chi, non sardo, pensa di insegnarci come rilanciare e sviluppare la nostra Isola, magari proponendoci megastrutture alberghiere sulla costa che non danno nessun beneficio di occupazione ai nostri giovani   …Chi ci propone questo andrebbe messo su un asino, come facevano i nostri avi, e per punizione mandato via, cosparso di pece e piume"                                                Renato Soru
 
Invece, col miraggio di pochi posti di lavoro subordinato e stagionale, si vuole snaturare l’ambiente trasformandolo in un paradiso di plastica per soli ricchi. I guadagni alle multinazionali del turismo. Devastazione, inquinamento, sfruttamento, allontanamento dalle proprie terre, come sempre, per i sardi.
 
Cosa che prima non sì è sentito il bisogno di fare davvero, ora la Regione decide di bonificare quei siti. A spese della collettività. Un vero affare per le multinazionali che ad un prezzo decisamente basso li compreranno.
Vogliamo che quelle aree rimangano di proprietà pubblica; non si facciano alberghi e campi da golf; sia mantenuta la memoria, narrata la storia delle tante e i tanti che hanno patito e lottato in quelle gallerie; siano preservati ambiente, tipicità geologiche e florofaunistiche peculiari; sia fatta una bonifica; siano regolati i flussi turistici in modo da ridurne l’impatto; siano promosse, solo se necessario ampliate con tecniche ecocompatibili, le risorse ricettive esistenti nei contesti urbani limitrofi; siano favoriti la fruizione ecologica (a piedi, in bicicletta) dei siti, le visite guidate, l'albergo diffuso, le produzioni agrobiologiche, artigiane, artistiche locali.
Il richiamo anche turistico delle miniere viene dalla loro attuale condizione: snaturarla porterebbe danni, culturali, identitari, ambientali, ma anche economici, notevolissimi. Fermiamo la vendita.
 

CONTRO LA VENDITA DEI SITI MINERARI
MONTEVECCHIO  (Guspini), ore 10,00
 
(nel pomeriggio, escursioni tra i cervi, verso Piscinas e le miniere)

Comitato per la preservazione pubblica delle aree ex-minerarie della Sardegna

MONTEVECCHIO
1 Ottobre 2006 ore 10.00
 
Manifestazione d'amore e totale sconcerto
per la sorte del patrimonio geominerario del Sulcis 
Manifestazione di rabbia non impotente per la perdita che i sardi e l'umanità
sembrano condannati a subire con la svendita e la cementificazione
(previste dal recente bando regionale)
di luoghi lussureggianti e selvaggi di miniera
che ancora parlano del sacrificio di generazioni di lavoratori
 
interverrà il poeta Alberto Masala
con lettura di testi
 
interverranno quanti vorranno dare un contributo anche artistico
alla difesa di questi beni inestimabili di natura, storia e cultura
che appartengono a tutti
(e saranno la prosperità del popolo che ne fa uso rispettoso) 
 
Un'opportunità di investimento turistico nelle coste della Sardegna. "Sono le architetture di un'epoca passata sui fianchi delle alte colline affacciate sul mare, a volte a ridosso delle spiagge, sovrastate dalle creste di una catena montuosa frastagliata, fra alti boschi di leccio, macchia mediterranea, foreste protette. Sorgono in una zona costiera in gran parte intatta e "scampata all'edificazione che ha interessato molti altri tratti della costa sarda, e carica di suggestione di bellezza e fascino. Un vero spettacolo della natura" (dal bando regionale di vendita)
Masua, Monte Agruxau 318 ettari in vendita per 32.520.000 E
 
"I luoghi dell'epopea industriale e operaia dell'Ottocento, le abitazioni dei minatori, le gallerie delle miniere, le laverie, la piccola e la grande architettura legata all'attività estrattiva. Un immenso patrimonio di archeologia industriale in una delle parti più ricche di fascino del Mediterraneo, fra le dune e le foreste di leccio" (bando regionale).
Ingurtosu, Pitzinurri, Naracauli 329 ettari in vendita per 11.000.000 E
 
Destinazione: strutture alberghiere ricettive (con annessi centri benessere, strutture sportive e per il golf) per 260.000 metri cubi complessivi.
Perché si possano costruire alberghi e campi da golf è necessaria una bonifica.
CHI PAGA?*
*"Gli interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ambientale e bonifica delle aree interessate sono a carico dell'Amministrazione Regionale Sarda" (bando regionale).
E di Montevecchio che ne sarà ?
Un altro bando di vendita è in preparazione
  
Comitato per la preservazione pubblica delle aree ex-minerarie della Sardegna

La Sardegna è piena di alberghi vuoti nove mesi l’anno. Ne vogliamo altri? Possibile non si riescano a tenere le ruspe lontane almeno da una piccola zona ricca di storia e memoria, un ecosistema delicato, da tutelare e non depredare? non si comprenda che migliori possibilità di benessere vengano dal coinvolgimento delle popolazioni in progetti di cura, rispetto, recupero della memoria, arti, mestieri, saperi, culture e colture dei luoghi?

DOMENICA 1° OTTOBRE
MANIFESTAZIONE
LE RADICI, LA STORIA, L'IDENTITA', LE TRAGEDIE, LA MEMORIA Il 4 maggio 1871, nella miniera di Montevecchio, un gruppo di donne, finito il duro lavoro, tornò al dormitorio. Era il luogo della solidarietà, della condivisione ma anche delle liti furibonde: per un po' di pane, di lardo, un uovo, una cipolla. Erano fame e sofferenza. L'inverno la stagione più temuta. Fortuna che era finito! Da poco era stato costruito un serbatoio per l'acqua della vicina laveria, sopra la baracca.
Alle 18,30 venne giù. Sfondò il tetto. Ne uccise undici. 
(fonte: Iride Peis Concas, Donne e bambine nella miniera di Montevecchio)


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categorie:
lunedì, settembre 25, 2006

KUNTZERTU !!!
benefit pro "Cassa di Solidarietà  per i/le prigionieri/e
rivoluzionari/e e ribelli sociali"

SERRAMANNA, Bia Is Perdas (strada per Nuraminis)
Sabato 30 settembre, dalle 21:30 in poi...

CONTROLLO A DISTANZA
ZUSTISSIA MALA
SORELLE PESTILENZA
A FORA DE ARRASTU
BAND OF BROTHERS

All'interno ampi spazi per distribuzioni di musica, controinformazione
e materiale autoprodotto, possibilità di impiantare tende.
INGRESSO LIBERO

PER ARRIVARE:
Dalla 131: svoltare al bivio per Nuraminis-Serramanna e proseguire
lungo la sp 54 in direzione Serramanna, esattamente all'altezza del km
6 girare a sinistra e continuare 0per circa 200 metri fino al posto.
Dal paese: prendere l'uscita per Nuraminis e dopo 2 km circa
dall'abitato girare a destra all'altezza del km 6, continuare per altri
200 metri e siete giunti


VENERDI’ 13 OTTOBRE 2006…il brivido continua!!!
Al Confino squat…

dalle ore 21.00 La Taverna dei Briganti squat-variatà è lieta di presentarvi:

djset vendemmia party….lascia a casa il portafoglio e porta il vino che più ti aggrada!
…per la difesa degli spazi occupati…presentazione della compilation benefit per il Confino squat, proiezioni varie…”Resisti e Persisti Etna3” (pratiche libertarie in Romagna dal 1997 ad oggi…l’eruzione continua!!)

SABATO 21 OTTOBRE 2006 …contro l’apertura dello zoo safari a Ravenna..
Al Confino squat…

dalle ore 20.00 Presentazione della campagna: obiettivi e metodi di lotta + gran buffet vegano
dalle ore 22.30 terremoto hc!…in concerto BALLAST (canada punx), RFT (hc milano), AFASIA (apunx messina)

Al Confino squat Via Provinciale 1818 - 47020 Pontecucco di Cesena (FC)
come arrivare: www.contrastohc.com (clicca in alto a dx su "Al Confino squat")
info:
contrasto@contrastohc.com

postato da: sickpunx alle ore 09:56 | link | commenti
categorie:
mercoledì, settembre 20, 2006

NO BUSINESS PUNK presents:
 
nbp02 AL CONFINO SQUAT 7"
co-released with the italian DIY conspiracy. 4 way split benefit record for confino squat featuring bands living this place...everyday: CONTRASTO (fastcore), CAMPUS STERMINII (crust-stenchcore), KONTATTO (fast foward d-beat) and LETORMENTA (hardcore with melodic death metal influences). one song for band!
 
OUT SOON IN FALL 2006:
nbp03 CONTRASTO / NAGASAKI NIGHTMARE split LP
 
FOR THE NEAR FUTURE:
nbp?? IL DISAGIO / POISONED SKROTUM split 7"
nbp?? JILTED - COMPLETE DISCOGRAPHY cd
 
OTHER RELEASES:
nbp01 VISIONS OF WAR / COP ON FIRE split cd (last copies!)
 
 
postato da: sickpunx alle ore 15:21 | link | commenti (2)
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giovedì, settembre 14, 2006

16 settembre festa benefit a dolianova
benefit x la cassa di solidarietà per i/le prigionieri/e rivoluzionari/e e ribelli sociali; musica in sound system birra alla spina a bassisimo prezzo, cibo a gratis...
finalmente qualcosa di utile e non solo parole o scritte su siti internet, qualcosa per cui vale la pena spendere 2€..basta dichiararsi in un certo modo e poi non fare nulla, pensare solo al guadagno proprio...è ora di agire, e questo credo sia un primo passo...maggiori info:
http://italy.indymedia.org/calendar/event_display_detail.php?event_id=13598&day=16&month=9&year=2006
FATE GIRARE GRAZIE

ps.: a dimostrazione della mia tesi secondo la quale, oramai i più fighi, i più punx scrivono in rete i loro pensieri e poi, tenti di sputare due parole con loro e si dimostrano completi idioti, vi consiglierei di fare un bel giro sulle varie chat definite "punk" o "anarcopunk"...sentirete o meglio leggerete solo di: concerti, borchie, speed e affini, "fighe" e ben altre idiozie simili........questo è l'essere punk oggi.....non che i concerti vadano male anzi ben vengano, ok addobbare il proprio giubbino, per il resto direi merda, ma addirittura scherzare, o prendere in giro o fare battute su un'iniziativa, su una proposta è proprio ritardo mentale, oltre che inutilità...se ricordi tutti i testi dei Mob47(per fare un nome) non vuol dire essere punk testa di cazzo che non sei altro....la feccia della scena c'è purtroppo, ci serve a riempire i nostri concerti, a farci finire le coppie del nostro 7" basta, lo si vede da altre cose il vero impegno, il vero essere, appartenere a una scena; sembrerò un rompicazzo, criticone e tante altre cose, e credo di esserlo, ma assitere a una chat e leggere ciò che si dicono è davvero patetico...vabbè........sempre più incazzato sul palco ecco quello che sarò e ci sarebbe da scrivere ancora motlo, ma credo che non importi più di tanto, credo, è solo un mio piccolo sfogo dovuto dall'ira nel vedere certi coglioni che servono solo a rovinare il movimento...saluti

postato da: sickpunx alle ore 11:36 | link | commenti (2)
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domenica, settembre 10, 2006

11 settembre 1973 gli usa rovesciano il governo di allende e sostengono pinochet

VISITATE:

http://myspaces.com/4potere  hardcore-punx e http://myspaces.com/sickpunx      anarcodiypunx'zines

postato da: sickpunx alle ore 12:40 | link | commenti
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sickpunx
martedì, settembre 26, 2006

L'ISOLA DEI COGLIONI

La denuncia dell'organizzazione Ofraneh, che rappresenta gli abitanti dell'arcipelago dell'Honduras dove quest'anno è approdato il carrozzone dell' 'Isola dei Famosi', lascia veramente indignati: è inconcepibile che per allestire il reality gli abitanti del luogo siano stati espropriati della loro isola e ai pescatori sia stata proibita la pesca, unica fonte di sostentamento della comunità". Così il senatore dei "Verdi-Insieme con l'Unione" Mauro Bulgarelli, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare. "Ha ragione Ofraneh a definire vergognoso il comportamento della televisione italiana, la quale, nel timore che qualche pescatore possa rovinare con la sua presenza le inquadrature dei finti naufraghi, impedisce la pesca nelle acque dell'isola. Non solo: secondo la denuncia degli abitanti di Chachahuate, gravissimi danni sarebbero arrecati all'ambiente dalla troupe, che avrebbe steso persino un cavo elettrico subacqueo per alimentare le apparecchiature in uno dei siti dove una tartaruga a rischio di estinzione depone le sue uova. Chi risarcirà la popolazione per i danni derivanti dal divieto di pesca e per le ferite inferte all'ecosistema? Già la scelta di organizzare il reality in Honduras -continua il senatore dei Verdi- è molto grave, essendo questo paese tristemente noto per gli squadroni della morte che scorazzano impuniti (oltre 3000 morti negli ultimi otto anni) e per i diritti civili sistematicamente violati. Ora si aggiunge questo vero e proprio sopruso ai danni degli abitanti dell'arcipelago. Ho chiesto pertanto nell'interrogazione che sia immediatamente rimosso il divieto di pesca imposto dalla produzione e che sia dato spazio nel corso della trasmissione alle ragioni della popolazione -conclude Bulgarelli-, pena lo stop al programma".

 

Prendete la strada che va da Fontanamare a Buggerru e rimanete senza fiato davanti al Pan di Zucchero di Masua. Guardatelo bene. Tra poco sarà più difficile. Al posto della miniera abbandonata ci saranno alberghi di lusso e campi da golf.
Vi fanno entrare al Forte Village? No?
Neppure lì! Sarà solo per lorsignori.
E la spiaggia di Masua… così piccola... i signori vorranno dividerla con voi?
 
Prendete la strada che da Ingurtosu porta a Piscinas passando per Naracauli. Adesso vi potete fermare,
vedere i cervi,
percorrere mille bellissimi sentieri.
Al posto delle miniere sorgeranno
alberghi di lusso e centri benessere.
Vi fanno entrare al Cala di Volpe? No?
Neppure lì! Sarà solo per lorsignori.
E la spiaggia di Piscinas… così delicata... i signori vorranno dividerla con voi?
 

LA REGIONE VUOL VENDERE LA NOSTRA STORIA, IL NOSTRO AMBIENTE, LA NOSTRA DIGNITA’… 
PER FARNE ALBERGHI DI LUSSO E CAMPI DA GOLF!
CAMPI DA GOLFUn campo da golf consuma l'acqua di un paese di 10000 abitanti, 2 tonnellate di pesticidi l'anno, provoca salinizzazione delle falde e moria delle specie viventi (flora, fauna) attorno. Sport con pochi appassionati, i campi lavorano in passivo (vedere i fallimenti di Is Molas e Stintino), ovvero, per compensarne le perdite, sono spesso associati ad operazioni immobiliari a carattere speculativo.      (fonte: antigolf.org)

260 mila metri cubi di cemento si abbatteranno sui siti minerari del Sulcis.
Questo il dato che riassume il senso dell'operazione voluta dal governo regionale.
260 MILA METRI CUBILa costruzione ex novo, visto lo stato dei ruderi, di enormi fabbricati, introdurrebbe, in fase di edificazione (disboscamento, traffico di operai e mezzi pesanti, estrazione, movimentazione,  lavorazione inerti e cementi, costruzione vie di accesso, sistemi idrici, fognari, palificazioni elettricità e telefonia, inquinamento suolo, aria, acqua) e in fase di fruizione (carico antropico, scarichi, traffico veicoli, inquinamento suolo, aria, acqua), danni irreparabili all'ambiente. (fonte: retelilliput.org)

La vendita di Ingurtosu, Monte Agruxau, Masua, Naracauli, Pitzinurri, è la prima fase di un progetto di privatizzazione di aree di grande pregio storico ambientale. Ora si prepara il bando per Montevecchio, poi forse l’Asinara, e se liberate dai vincoli militari, Santo Stefano, Teulada, Capo Frasca…

Enorme patrimonio storico culturale ambientale, le miniere, testimoni silenziose dello sfruttamento feroce del lavoro dei minatori e icone dell'identità dei sardi che contro lo sfruttamento lottarono, il tempo e l’abbandono hanno trasformate in un paesaggio ricco di fascino e suggestioni che attira appassionati da tutto il mondo.

Dalla cura, dal rispetto di quei luoghi, affidati alle popolazioni, non dalla svendita ai “signori del mattone”, si possono trarre importanti fonti di benessere per i sardi.
“Dobbiamo smettere di credere alle bugie di chi, non sardo, pensa di insegnarci come rilanciare e sviluppare la nostra Isola, magari proponendoci megastrutture alberghiere sulla costa che non danno nessun beneficio di occupazione ai nostri giovani   …Chi ci propone questo andrebbe messo su un asino, come facevano i nostri avi, e per punizione mandato via, cosparso di pece e piume"                                                Renato Soru
 
Invece, col miraggio di pochi posti di lavoro subordinato e stagionale, si vuole snaturare l’ambiente trasformandolo in un paradiso di plastica per soli ricchi. I guadagni alle multinazionali del turismo. Devastazione, inquinamento, sfruttamento, allontanamento dalle proprie terre, come sempre, per i sardi.
 
Cosa che prima non sì è sentito il bisogno di fare davvero, ora la Regione decide di bonificare quei siti. A spese della collettività. Un vero affare per le multinazionali che ad un prezzo decisamente basso li compreranno.
Vogliamo che quelle aree rimangano di proprietà pubblica; non si facciano alberghi e campi da golf; sia mantenuta la memoria, narrata la storia delle tante e i tanti che hanno patito e lottato in quelle gallerie; siano preservati ambiente, tipicità geologiche e florofaunistiche peculiari; sia fatta una bonifica; siano regolati i flussi turistici in modo da ridurne l’impatto; siano promosse, solo se necessario ampliate con tecniche ecocompatibili, le risorse ricettive esistenti nei contesti urbani limitrofi; siano favoriti la fruizione ecologica (a piedi, in bicicletta) dei siti, le visite guidate, l'albergo diffuso, le produzioni agrobiologiche, artigiane, artistiche locali.
Il richiamo anche turistico delle miniere viene dalla loro attuale condizione: snaturarla porterebbe danni, culturali, identitari, ambientali, ma anche economici, notevolissimi. Fermiamo la vendita.
 

CONTRO LA VENDITA DEI SITI MINERARI
MONTEVECCHIO  (Guspini), ore 10,00
 
(nel pomeriggio, escursioni tra i cervi, verso Piscinas e le miniere)

Comitato per la preservazione pubblica delle aree ex-minerarie della Sardegna

MONTEVECCHIO
1 Ottobre 2006 ore 10.00
 
Manifestazione d'amore e totale sconcerto
per la sorte del patrimonio geominerario del Sulcis 
Manifestazione di rabbia non impotente per la perdita che i sardi e l'umanità
sembrano condannati a subire con la svendita e la cementificazione
(previste dal recente bando regionale)
di luoghi lussureggianti e selvaggi di miniera
che ancora parlano del sacrificio di generazioni di lavoratori
 
interverrà il poeta Alberto Masala
con lettura di testi
 
interverranno quanti vorranno dare un contributo anche artistico
alla difesa di questi beni inestimabili di natura, storia e cultura
che appartengono a tutti
(e saranno la prosperità del popolo che ne fa uso rispettoso) 
 
Un'opportunità di investimento turistico nelle coste della Sardegna. "Sono le architetture di un'epoca passata sui fianchi delle alte colline affacciate sul mare, a volte a ridosso delle spiagge, sovrastate dalle creste di una catena montuosa frastagliata, fra alti boschi di leccio, macchia mediterranea, foreste protette. Sorgono in una zona costiera in gran parte intatta e "scampata all'edificazione che ha interessato molti altri tratti della costa sarda, e carica di suggestione di bellezza e fascino. Un vero spettacolo della natura" (dal bando regionale di vendita)
Masua, Monte Agruxau 318 ettari in vendita per 32.520.000 E
 
"I luoghi dell'epopea industriale e operaia dell'Ottocento, le abitazioni dei minatori, le gallerie delle miniere, le laverie, la piccola e la grande architettura legata all'attività estrattiva. Un immenso patrimonio di archeologia industriale in una delle parti più ricche di fascino del Mediterraneo, fra le dune e le foreste di leccio" (bando regionale).
Ingurtosu, Pitzinurri, Naracauli 329 ettari in vendita per 11.000.000 E
 
Destinazione: strutture alberghiere ricettive (con annessi centri benessere, strutture sportive e per il golf) per 260.000 metri cubi complessivi.
Perché si possano costruire alberghi e campi da golf è necessaria una bonifica.
CHI PAGA?*
*"Gli interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ambientale e bonifica delle aree interessate sono a carico dell'Amministrazione Regionale Sarda" (bando regionale).
E di Montevecchio che ne sarà ?
Un altro bando di vendita è in preparazione
  
Comitato per la preservazione pubblica delle aree ex-minerarie della Sardegna

La Sardegna è piena di alberghi vuoti nove mesi l’anno. Ne vogliamo altri? Possibile non si riescano a tenere le ruspe lontane almeno da una piccola zona ricca di storia e memoria, un ecosistema delicato, da tutelare e non depredare? non si comprenda che migliori possibilità di benessere vengano dal coinvolgimento delle popolazioni in progetti di cura, rispetto, recupero della memoria, arti, mestieri, saperi, culture e colture dei luoghi?

DOMENICA 1° OTTOBRE
MANIFESTAZIONE
LE RADICI, LA STORIA, L'IDENTITA', LE TRAGEDIE, LA MEMORIA Il 4 maggio 1871, nella miniera di Montevecchio, un gruppo di donne, finito il duro lavoro, tornò al dormitorio. Era il luogo della solidarietà, della condivisione ma anche delle liti furibonde: per un po' di pane, di lardo, un uovo, una cipolla. Erano fame e sofferenza. L'inverno la stagione più temuta. Fortuna che era finito! Da poco era stato costruito un serbatoio per l'acqua della vicina laveria, sopra la baracca.
Alle 18,30 venne giù. Sfondò il tetto. Ne uccise undici. 
(fonte: Iride Peis Concas, Donne e bambine nella miniera di Montevecchio)


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KUNTZERTU !!!
benefit pro "Cassa di Solidarietà  per i/le prigionieri/e
rivoluzionari/e e ribelli sociali"

SERRAMANNA, Bia Is Perdas (strada per Nuraminis)
Sabato 30 settembre, dalle 21:30 in poi...

CONTROLLO A DISTANZA
ZUSTISSIA MALA
SORELLE PESTILENZA
A FORA DE ARRASTU
BAND OF BROTHERS

All'interno ampi spazi per distribuzioni di musica, controinformazione
e materiale autoprodotto, possibilità di impiantare tende.
INGRESSO LIBERO

PER ARRIVARE:
Dalla 131: svoltare al bivio per Nuraminis-Serramanna e proseguire
lungo la sp 54 in direzione Serramanna, esattamente all'altezza del km
6 girare a sinistra e continuare 0per circa 200 metri fino al posto.
Dal paese: prendere l'uscita per Nuraminis e dopo 2 km circa
dall'abitato girare a destra all'altezza del km 6, continuare per altri
200 metri e siete giunti


VENERDI’ 13 OTTOBRE 2006…il brivido continua!!!
Al Confino squat…

dalle ore 21.00 La Taverna dei Briganti squat-variatà è lieta di presentarvi:

djset vendemmia party….lascia a casa il portafoglio e porta il vino che più ti aggrada!
…per la difesa degli spazi occupati…presentazione della compilation benefit per il Confino squat, proiezioni varie…”Resisti e Persisti Etna3” (pratiche libertarie in Romagna dal 1997 ad oggi…l’eruzione continua!!)

SABATO 21 OTTOBRE 2006 …contro l’apertura dello zoo safari a Ravenna..
Al Confino squat…

dalle ore 20.00 Presentazione della campagna: obiettivi e metodi di lotta + gran buffet vegano
dalle ore 22.30 terremoto hc!…in concerto BALLAST (canada punx), RFT (hc milano), AFASIA (apunx messina)

Al Confino squat Via Provinciale 1818 - 47020 Pontecucco di Cesena (FC)
come arrivare: www.contrastohc.com (clicca in alto a dx su "Al Confino squat")
info:
contrasto@contrastohc.com

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mercoledì, settembre 20, 2006

NO BUSINESS PUNK presents:
 
nbp02 AL CONFINO SQUAT 7"
co-released with the italian DIY conspiracy. 4 way split benefit record for confino squat featuring bands living this place...everyday: CONTRASTO (fastcore), CAMPUS STERMINII (crust-stenchcore), KONTATTO (fast foward d-beat) and LETORMENTA (hardcore with melodic death metal influences). one song for band!
 
OUT SOON IN FALL 2006:
nbp03 CONTRASTO / NAGASAKI NIGHTMARE split LP
 
FOR THE NEAR FUTURE:
nbp?? IL DISAGIO / POISONED SKROTUM split 7"
nbp?? JILTED - COMPLETE DISCOGRAPHY cd
 
OTHER RELEASES:
nbp01 VISIONS OF WAR / COP ON FIRE split cd (last copies!)
 
 
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giovedì, settembre 14, 2006

16 settembre festa benefit a dolianova
benefit x la cassa di solidarietà per i/le prigionieri/e rivoluzionari/e e ribelli sociali; musica in sound system birra alla spina a bassisimo prezzo, cibo a gratis...
finalmente qualcosa di utile e non solo parole o scritte su siti internet, qualcosa per cui vale la pena spendere 2€..basta dichiararsi in un certo modo e poi non fare nulla, pensare solo al guadagno proprio...è ora di agire, e questo credo sia un primo passo...maggiori info:
http://italy.indymedia.org/calendar/event_display_detail.php?event_id=13598&day=16&month=9&year=2006
FATE GIRARE GRAZIE

ps.: a dimostrazione della mia tesi secondo la quale, oramai i più fighi, i più punx scrivono in rete i loro pensieri e poi, tenti di sputare due parole con loro e si dimostrano completi idioti, vi consiglierei di fare un bel giro sulle varie chat definite "punk" o "anarcopunk"...sentirete o meglio leggerete solo di: concerti, borchie, speed e affini, "fighe" e ben altre idiozie simili........questo è l'essere punk oggi.....non che i concerti vadano male anzi ben vengano, ok addobbare il proprio giubbino, per il resto direi merda, ma addirittura scherzare, o prendere in giro o fare battute su un'iniziativa, su una proposta è proprio ritardo mentale, oltre che inutilità...se ricordi tutti i testi dei Mob47(per fare un nome) non vuol dire essere punk testa di cazzo che non sei altro....la feccia della scena c'è purtroppo, ci serve a riempire i nostri concerti, a farci finire le coppie del nostro 7" basta, lo si vede da altre cose il vero impegno, il vero essere, appartenere a una scena; sembrerò un rompicazzo, criticone e tante altre cose, e credo di esserlo, ma assitere a una chat e leggere ciò che si dicono è davvero patetico...vabbè........sempre più incazzato sul palco ecco quello che sarò e ci sarebbe da scrivere ancora motlo, ma credo che non importi più di tanto, credo, è solo un mio piccolo sfogo dovuto dall'ira nel vedere certi coglioni che servono solo a rovinare il movimento...saluti

postato da: sickpunx alle ore 11:36 | link | commenti (2)
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domenica, settembre 10, 2006

11 settembre 1973 gli usa rovesciano il governo di allende e sostengono pinochet

VISITATE:

http://myspaces.com/4potere  hardcore-punx e http://myspaces.com/sickpunx      anarcodiypunx'zines

postato da: sickpunx alle ore 12:40 | link | commenti
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