sickpunx blog
VENERDì 6 LUGLIO h 20:30
PROIEZIONE DI "SEX CRIMES AND VATICAN"
Il video "bomba" ultracensurato della BBC riguardo le accuse di pedofilia
rivolte ad alcuni ecclesiastici protetti dall'allora cardinale ratzinger (oggi
benedetto xvi) attraverso l'applicazione del "crimen sollicitazionis", che
prevede che :"il delitto sessuale commesso da un chierico su un minore al di
sotto dei 18 anni di età debba essere riportato alla congregazione per la
dottrina della fede ed essere sottoposto al segreto pontificio".
La chiesa ha ovviamente risposto che si tratta di falsità (ma quando mai!?),
accusando la BBC di distorcere la realtà .
spazio anarchico "Senza Patria", Benevento, via Erchemperto 13 (alle spalle di
piazza Roma)
http://gaa.noblogs.org (scrivetelo senza www)
"io resto, non mi beccano"
da poco ho letto "il sovversivo", libro dedicato alla vicenda del '72 che vede "protagonista" Franco Serantini, anarchico, ucciso dalla polizia durante una manifestazione antifascista volutamente trasformata in guerriglia dalla polizia. Pestato a morte, e poi lasciato definitivamente morire in carcere. Ovviamente tutti assolti chi di merito ne ha procurato la morte....questa sarà la prima biografia dedicata a chi è morto o è stato ucciso o ha preferito morire pur di non farsi privare della libertà, ma anche a chi ha combattuto e tutt'ora combatte per la libertà. saluti anarchici, robi
Franco Serantini - un omicidio di Stato Il 7 maggio del 1972, alle ore 9.45 moriva nel pronto soccorso del carcere di Pisa, Franco Serantini.
Anarchico, poco più che ventenne, era stato arrestato durante una manifestazione antifascista, brutalmente caricata dalla polizia.
Ma chi era Franco Serantini?
Nato a Cagliari il 16 luglio del 1951, viene abbandonato dai genitori naturali e vive nel brefotrofio della città fino all'età di due anni.
Viene quindi adottato da una famiglia senza figli. La madre adottiva muore e fino ai 9 anni vive con i" nonni " adottivi. Poi viene nuovamente trasferitoall'istituto di Cagliari dove rimane fino al 1968. Quell'anno viene prima trasferito all'istituto per l'osservazione dei minori, poi, senza alcuna ragione, al riformatorio di Pisa "Pietro Thouar" in regime di semilibertà (deve mangiare e dormire in istituto). A Pisa consegue la licenza media e frequenta la scuola di contabilità aziendale.
A Pisa incomincia a frequentare gli ambienti della sinistra pisana, in quegli anni particolarmente attiva. Prima i giovani socialisti e comunisti, poi Lotta Continua. All'inizio del 1971 approda al gruppo anarchico "G. Pinelli".
Partecipa alle iniziative di quegli anni, per la scarcerazione di Valpreda, per la verità su Piazza Fontana, le mobilitazioni antifasciste, il mercato popolare autogestito.
Nel 1972 viene trovato, da parte del partigiano anarchico Renzo Vanni il bando della Repubblica Sociale Italiana, firmato dall'allora segretario del MSI Giorgio Almirante, editto durante la guerra, in cui si ordinava la fucilazione dei renitenti alla leva e che comprovava la diretta discendenza del MSI dal regime fascista e la compromissione dei suoi dirigenti con questo infame regime.
E' in questo clima che nasce la manifestazione del 5 maggio 1972 a Pisa indetta da Lotta Continua per protestare contro un comizio del missino Niccolai. La manifestazione viene duramente caricata dalla polizia. Sul Lungarno Gambacorti viene pestato a sangue Franco Serantini da uomini del 2 e 3 plotone della terza compagnia del 1 raggruppamento celere di Roma.
Viene colpito da calci e colpi col calcio del fucile. Il sopraggiungere di un altro drappello di poliziotti e l'intervento del commissario di PS Giuseppe Pironomonte, che lo sottrae con l'arresto al linciaggio, interrompono la mattanza.
Durante gli interrogatori Serantini mostra evidenti segni di confusione mentale e di malessere, dice al magistrato che lo interroga di soffrire di una forte emicrania, ma nessuno si preoccupa e pensa di sottoporlo ad una visita medica. la mattina del 7 le sue condizioni si aggravano e viene portato al pronto soccorso. Troppo tardi. Alle 9,45 Serantini muore.
L'autopsia evidenzia un grave trauma cranico e numerose lesioni interne dovute ai colpi inferti durante il pestaggio sul Lungarno.
Si tenta di insabbiare questo delitto di stato ma la manovra fallisce. Il 9 maggio 1972 Si svolgono i funerali di franco Serantini, migliaia di anarchici, militanti di Lotta continua e degli altri gruppi extraparlamentari, sindacalisti e cittadini di Pisa partecipano al corteo funebre.
Le indagini sull'accaduto, come al solito, portarono al nulla di fatto. Tentativi di rimuovere i magistrati scomodi, depistaggi, muri di omertà, caratterizzarono l'inchiesta, come d'altronde tutte quelli sugli altri omicidi di stato degli anni 70, stragi comprese. Alla fine furono condannati due ufficiali di PS per falsa testimonianza, a 6 mesi con la condizionale e la non iscrizione nel casellario giudiziale, condanna poi cambiata successivamente in assoluzione nel 1977.
Il dottor Mammoli, imputato e poi prosciolto per l'accusa di omissione di soccorso, fu ferito nel marzo dello stesso anno da un commando di Azione Rivoluzionaria, organizzazione armata di area anarchica.
Le parole che seguono sono tratte da "Il sovversivo" -vita e morte dell'anarchico Serantini- di Corrado Stajano.
"In prossimità del processo Valpreda, le nostre posizioni sono chiare: responsabili della strage di stato e dell'omicidio di Pinelli non solo solo i fascisti e qualche funzionario di polizia. Il vero e principale responsabile che si è servito della mano criminale dei fascisti è lo Stato. Non esiste lo stato reazionario che ha fatto la strage e lo stato progressista che cerca la verità. Tutte le forze che gestiscono l'apparato statale, o cercando di conservarlo come adeso è, o cercando di razionalizzarlo, sono più o meno direttamente implicate nella responsabilità della strage" ( Da un volantino scritto da Franco Serantini )
A domanda risponde: "Dicono che abbia lanciato contro la polizia pietre e altro materiale incendiario, ma per la verità non riesco a ricordare".
Chiesto all'imputato per quale ragione si era recato ieri sera nel luogo della città dove si verificarono i tumulti, risponde: "ci andai perchè ci si crede".
A.D.R. Chiesto all'imputato in che cosa crede risponde: "Sono anarchico".
A.D.R. "Fui arrestato nel corso di una carica, mentre scappavo. Mi giunsero addosso una decina di poliziotti e mi colpirono alla testa. Accuso infatti forti dolori al capo ancora attualmente".
A.D.R. "Non credo di avere insultato la polizia. Uno dei poliziotti che mi fermò sostiene che io l'abbia chiamato "porco", ma non credo di averlo fatto, perchè non è la mia frase abituale".
A.D.R. Non credo di avere avuto tra le mani ieri sera pietre o bottiglie incendiarie; anche perchè persi gli occhiali e non sarei stato in grado di lanciarle".
A.D.R. "Quando mi recai alla manifestazione ieri sera non ero d'accordo con nessuno; ci andai come cane sciolto".
( Dall'interrogatorio a Franco Serantini )
Testimonianza di Moreno Papini, Lungarno Gamabcorti 12: "...Ho sentito le sirene delle camionette venire dalla parte del comune, mentre la gente scappava per via Mazzini. Le camionette sono arrivate e si sono fermate sotto la casa mia dalla parte delle spallette dell'Arno. Nello stesso momento stavano arrivando alcuni celerini a piedi. Allora mi sono sporto dal davanzale della finestra e ho visto che stavano agguantandone uno.
Proprio vicino al marciapiede, esattamente sotto la mia finestra, una quindicina di celerini gli sono saltati addosso e hanno cominciato a picchiarlo con una furia incredibile. Avevano fatto cerchio sopra di lui tanto che non si vedeva più, ma dai gesti dei celerini si capiva che dovevano colpirlo sia con le mani che con i piedi, sia con i calci dei fucili.
Ad un tratto alcuni celerini sono scesi dalle camionette davanti, e sono intrevenuti sul gruppo di quelli che picchiavano, dicendo frasi di questo tipo: "Basta, lo ammazzate!" È successo un po' di tafferuglio fra i due gruppi di PS. Poi uno che sembrava un graduato è entrato nel mezzo e con un altro celerino lo hanno tirato su. Solo in quel momento l'ho potuto vedere in faccia, perchè teneva la testa ciondoloni sulla schiena. Aveva i capelli neri, gonfi e ricciuti e aveva la carnagione scura. Lo hanno poi trascinato verso le camionette mentre il graduato gli dava qualche schiaffetto per rianimarlo".
Alle dieci, in città non c'è più un solo bar aperto. Circola la voce che ci sarebbe un morto. In una caserma della polizia si sente cantare fino a tardi.
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Al Confino squat…
quasi estate 2007
(…abbracci, non tastiere!!)
... SABATO 23 GIUGNO
AL CONFINO SQUAT DI CESENA…AGHAST TOUR 2007 !!!
... in concerto dalle ore 22.30 puntualissime!!!
AGHAST (USA Crust) + DIRTY POWER GAME (crostaccia ’dde roma) + SOCIETA’ SEGRETA (local idols & Wagner Love n.9)...
..inoltre…Taverna dei Briganti osteria vegana, Infosquat distroparole, Il giardinetto di Mimmo, abbracci e…Lollo&Bogu dj set all night long (all night..)
Apprè guyz!!...stat’a currì!!
Al Confino squat
Via Prov.le Cervese 1818
47020 Pontecucco CESENA
...per arrivare autobus n.II da stazione...oppure guarda la mappa con gli autobus e gli orari su www.contrastohc.com (clicca in alto a sinistra su "Al Confino")...al_confino@hotmail.com
…ed inoltre…
VENERDI’ 22 GIUGNO
AL CAPOLINEA DI FAENZA…
(dopo la vittoria della squadra locale per 2-1 sul Confino/Casello squat al torneo di calcetto del II compleanno di Giù mura, Giù box…)
Venerdì 22 giugno...dalle ore 22.30 in concerto…
CONFRONTO (Brazil vegan SXE new school metal) + XEYE OF JUDGEMENTX (Olanda vegan hc) + LETORMENTA (urla & core da Furlè) + SHALL I DIE
...accurrite guagliao!!
CSA Capolinea
Via Volta n.9 - Faenza
…CONTRASTO…
(…abbracci, non tastiere!!)
- Venerdì 20 luglio @ boschi di Pannone, ROVERETO 2gg HC
…sempre attive…
Campagna No zoo della Standiana
http://www2.autistici.org/glizoobastardi/
A Ravenna, accanto al parco giochi di Mirabilandia, vogliono costruire uno zoo safari.
Il comune di questa città ha già dato il via libera per il progetto, che imprigionerà in 34 ettari di terreno 168 esemplari di erbivori ed uccelli europei. Inizialmente ALFA 3000, la società che lo ha ideato, voleva introdurre anche specie esotiche ma è bastato escluderle e promettere la realizzazione di una palazzina della scienza ed un auditorium per far magicamente trasformare questo luogo di sfruttamento animale da semplice zoo in parco faunistico.Cambia il nome, ma non cambiano le sofferenze che patiscono gli animali.
I giardini zoologici sono un enorme business in cui un milione di loro trovano un'agonia lunga una vita, lontano dal paesaggio e dagli odori della loro terra, intrappolati per l'interesse economico di alcune persone, umiliati da una prigionia noiosa, triste alternativa ad un'esistenza selvaggia. Questi animali conoscono la cattività, una condanna che l'uomo gli infligge per esibirli come "fenomeno da baraccone". Chi difende queste strutture sostiene che hanno un aspetto educativo invece i metodi per la cattura sono cruenti, in alcuni casi prevedono anche l'uccisione di quegli individui che tentano di difendere i propri cuccioli o gli altri componenti del branco. La reclusione dura per giorni, senza cibo né acqua, in attesa di un viaggio estenuante. Una volta giunti a destinazione devono affrontare condizioni climatiche differenti e soprattutto un'alimentazione inadeguata. Lo stress è talmente forte che alcuni si lasciano morire d'inedia. Oppure, come sarà con tutta probabilità per Ravenna, a rifornire questi parchi ci sono gli animali in eccesso provenienti dai circhi o da altri giardini zoologici, dove hanno già conosciuto lo sofferenza per mano dell'uomo. La tendenza che hanno gli zoo moderni, non più fatti di vasche e muri di cemento ma con spazi verdi visitabili in automobile o in trenino, non inganna nessuno.
Chi difende queste strutture sostiene anche che hanno un aspetto scientifico, mentre è risaputo che esseri viventi costretti a vivere in un ambiente diverso dal loro habitat soffrono moltissimo: non interagiscono fra loro come in natura, sono vittime della noia e allo stesso tempo dello stress, a causa delle automobili e dei visitatori, che gonfiano il portafoglio agli sfruttatori di turno.
Campagna A.I.P. - Attacca l’industria della pelliccia
Campagna Chiudere Morini
Campagna Giù mura, giù box
http://www.homelinux.net/giumura/
LE CENE del VASCELLO VEGANO
Il Vascello Vegano è una accolita cozzaglia o se pur vi piace ciurma di pseudocuochi vegani che vagano tra fornelli da campo o cucine attrezzate in lungo e in largo per il pianeta in occasione di concerti, feste, iniziative benefit ecc, con il desiderio di creare nuovi punti di approdo partendo in primis dalla condivisione di un pranzo, cena o merenda che sia. La nostra cucina e' vegana perchè ci preme sottolineare la completa assenza di sfruttamento animale nelle nostre pietanze. I piatti che cuciniamo vengono ottenuti generalmente da cibo di recupero, che secondo i dettami di questa società dello spreco e del consumo finirebbe silenziosamente in un cestino. Anche il cucinare nel suo "piccolo" può essere un atto di ribellione verso questa società che cerca di uniformarci nel pensiero come pure nell'alimentazione sempre meno varia e sempre più precotta e veloce. Il ricavato delle nostre scorribande è sempre benefit per iniziative che vengono man mano pubblicizzate nel luogo in cui approdiamo. Un nostro desiderio è che dove ormeggiamo nasca la capacità di autogestire in futuro la cucina per le proprie iniziative così che la volta seguente noi si faccia la parte dei pirati pronti a gustare i vostri manicaretti. Contattaci per approdare su nuove rive: Vascello Vegano C/o Stiva E.R.F. v. Monda 62/A 47100 Forlì
email: vascellovegano@libero.it
Ogni volta che è in gioco il linguaggio, la situazione diviene politica per definizione, perchè è il linguaggio che fa dell'uomo un essere politico (H. Arendt).
ABBRACCI, NON TASTIERE!!!!
| IERI SI è SVOLTO UN SITIN DAVANTI ALLA PREFETTURA DI CAGLIARI PER MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO CONTRO LA DECISIONE PRESA ORAMAI DA TEMPO DI CREARE UN CPA(centro prima accoglienza) NELLA BASE MILITARE DI TEULADA. LA PRESENZA ERA DI 50-60 PERSONE, E CI SI è RIPROPOSTI DI REINCONTARCI MOLTE ALTRE VOLTE PER POTER MANIFESTARE CONTRO LA CREAZIONE DI QUESTO LAGER IN CUI ABUSI E ILLEGALITà, PESTAGGI E TORTURE SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO. LA STAMPA ISOLANA CONTRIBUISCE A TUTTO QUESTO, ALLA CREAZIONE DI QUESTI CPA, CON UNA PROPAGANDA DELLA PAURA CON TITOLI DI QUESTO TENORE: "INFINITA ONDATA DI CLANDESTINI", "SBARCHI INFINITI", "EMERGENZA CLANDESTINI". SI TRATTA IN REALTà DI SOLI 300 PERSONE PROVENIENTI DALL'ALGERIA E TUNISIA TRA GENNAIO E GIUGNO (CI AUGURIAMO CHE COLORO CHE SONO SFUGGITI AL FERMO SIANO MOLTO PIù NUMEROSI). PROPONIAMO UN APPELLO AL CONFRONTO, AL COORDINAMENTO, ALL'AZIONE, RIVOLTO A TUTTI COLORO CHE VOGLIANO IN QUALUNQUE MODO OPPORSI: - ALLA COSTRUZINE DI UN LAGER DESTINATO AGLI IMMIGRATI NEL SUD SARDEGNA. - AL RAZZISMO DELLE ISTITUZIONI E ALLE CAMPAGNE DI ALLARME E PAURA CONDOTTE DALLA STAMPA. - ALLE POLITICHE DI GUERRA AI POVERI E DI FEROCE REPRESSIONE CSOCIALE CONDOTTE DALLE AMMINISTARZIONI PUBBLICHE. NESSUN LAGER IN SARDEGNA! CONTRO OGNI RAZZISMO! prossimamente nuove iniziative. ringraziamo tutti i compagni/e accorsi, e ricordo agli altri/e che non basta mandare solo email, bisogna partecipare attivamente, far sentire la propria voce. E la "scena cagliaritana" non si smentisce mai in questo caso...ma vabbè, il prossimo concerto è pronto, prepariamoci, agghindiamoci.....andiamo! ![]() |
MAI PIU’ PELLICCE ALLA RINASCENTE Il primo obiettivo della Campagna
A.I.P. è stato raggiunto E’ ufficiale. La catena di grandi magazzini Rinascente, presente in Italia con numerose filiali e prima grande distribuzione nel nostro paese di inserti in pelliccia adotterà, a breve, una politica “fur free”, cioè non venderà né distribuirà più questo sanguinante capo che nel mondo condanna a morte più di un miliardo di animali. Circa tre mesi fa alcuni attivisti della campagna A.I.P. hanno chiesto ed ottenuto un incontro con l’amministratore delegato di Rinascente. Incontro che non ha portato sin da subito i risultati sperati ma che comunque ha avuto conseguenze molto proficue. Le centinaia di presidi svolti davanti alle loro sedi, i moltissimi volantini distribuiti e qualunque altro tipo di pressione subita in questi tre anni di iniziative hanno convinto i dirigenti ad apportare una prima modifica alla loro politica: chiusura dei reparti pellicceria delle sedi di Milano Duomo e Roma Piazza Fiume, stop alla vendita di pellicce ed inserti ricavati dalle specie appositamente allevate o catturate per questo scopo. Con questa proposta Rinascente avrebbe continuato ad esporre inserti di altri animali, principalmente il coniglio, allevati per la carne, la cui pelliccia viene ritenuta un sottoprodotto della catena alimentare. Nonostante ciò la decisione adottata dalla campagna A.I.P. è stata chiara, volta a non scendere a nessun compromesso: ogni pelliccia, sia essa di visone o coniglio, sia essa derivata dall’industria alimentare o dalle industrie di settore è pura crudeltà, e chi la espone va boicottato e convinto a disfarsene. Di fronte al fatto compiuto che la presenza solo di inserti di coniglio nei negozi Rinascente non avrebbe portato alla fine delle proteste, la società ha nuovamente rivisto le proprie scelte, informandoci che dal 31 gennaio 2009 ogni pelliccia, anche quella di coniglio, sarà eliminata. Questo riguarda ogni indumento o accessorio presente nei loro punti vendita: sia quelli a marchio Rinascente sia quelli acquistati presso altri fornitori, tra cui i principali nomi della moda italiana ed internazionale. Una vittoria dunque, non assaporabile da subito ma comunque non parziale: è normale infatti che i grandi magazzini necessitino di tempo per smaltire i capi già acquistati, che risulterebbero altrimenti invenduti. Questo il testo completo del fax pervenutoci: "Milano, 11 Maggio 2007 Facendo seguito all'incontro di Martedì 8 maggio u.s. con i Vostri rappresentanti, Vi comunichiamo che la nostra società La Rinascente S.r.l ha adottato nel proprio codice etico la policy "fur free". In base a tale impegno, come è stato verbalmente spiegato, la Rinascente non acquista e distribuisce presso i propri punti vendita, prodotti di pelle e/o pelliccia di animali che non siano provenienti dalla c.d. "catena alimentare". Si tratta di un primo passo che costituisce un significativo ed importante segnale da parte dell'azienda con l'obbiettivo, entro il 31 gennaio 2009 (fine saldi autunno/inverno 2008), di eliminare totalmente dai propri magazzini i prodotti che siano derivanti dall'industria della pelliccia. Distinti saluti la Rinascente S.r.l." Qui puoi vedere il fax: http://www.campagnaaip.net/fax%20rinascente.jpg Ogni gruppo locale che abbia effettuato dei presidi davanti alle loro sedi, ogni e-mail, lettera o telefonata ha fatto la differenza: Rinascente ha mollato l’industria della pelliccia. Questo si traduce in migliaia di animali direttamente salvati, liberati da una moda assassina che li considera merce, non esseri senzienti, ed inoltre un colpo notevole per questo settore sanguinario. Ma ciò conferma anche un altro aspetto: l’attivismo funziona, la costanza e la perseveranza verso i diretti responsabili dello sfruttamento animale non possono che dare buoni frutti. Galvanizzati da questa prima vittoria bisogna ora dare il tutto per tutto per convincere anche UPIM ad abbandonare questo crudele mercato. Infatti nonostante il loro quadro dirigenziale sia praticamente identico a quello di Rinascente, la dichiarazione che ci è stata spedita non riguarda quest’altra catena di grandi magazzini, che continuerà a vendere inserti in pelliccia, di qualunque animale. Fermare tutto ciò, ormai lo sappiamo, è possibile. -------------------------------------------------- CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia MBE 242/101, Via Muratori 55 20135 Milano Web: www.campagnaaip.net Mail: info@campagnaaip.net Fax: 02/36522062 Infoline: 340-6368139
Abbiamo vinto la campagna contro La Rinascente. Il primo obiettivo, il più difficile, è stato raggiunto. Adesso però non è il momento di sederci sugli allori. Se la vittoria su La Rinascente significa migliaia e migliaia di animali scuoiati in meno ogni anno, non dobbiamo dimenticare i risultati che possiamo e dobbiamo ottenere anche con Upim. Le proteste contro Upim continuano, davanti ai loro uffici e ai loro negozi, e continueranno fino a che anche da loro non otterremo una esplicita dichiarazione sul tema pellicce. Ricordatevi che il quadro dirigenziale di Upim è composto sostanzialmente dalle stesse persone che dirigono La Rinascente, quindi è possibile ottenere lo stesso risultato. Ma questo dipende anche da tutti noi e quanto faremo sentire la volontà di ottenerlo. Adesso è il momento giusto di scrivere una e-mail o telefonare al servizio clienti di Upim per pretendere che non ci siano più inserti di vero pelo nei loro negozi, di scrivere una lettera, di prendere parte alle proteste dei gruppi locali, di organizzare un volantinaggio davanti alla Upim vicino a casa vostra, di far sentire in ogni modo la vostra voce. Adesso sappiamo che possiamo ottenere importanti vittorie e salvare migliaia di animali. servizio.clienti@upim.it numero verde gratuito: 800-824040 UPIM S.r.l. Via Gallarate 184, 20151 Milano Tel. 0289822111 Fax 0289822000 =============================== ALCUNI APPUNTAMENTI DI GIUGNO: **SABATO 9 FIRENZE - dalle ore 16.00 protesta davanti a Upim, Via Gioberti **MARTEDÌ 12 MILANO - Dalle ore 13.30 alle 15.00 protesta agli uffici Upim, via Gallarate 184 **VENERDI' 15 BOLOGNA - Dalle ore 17.00 alle 19.30 protesta davanti a Upim, via Ugo Bassi 6 **SABATO 16 MILANO - Ore 15.00 presidio davanti a Upim, corso Buenos Aires Ore 17.00 presidio davanti a Upim, Piazzale Corvetto **GIOVEDÌ 28 MILANO - dalle ore 11.00 alle 12.30 presidio agli uffici Upim, via Gallarate 184 **SABATO 30 BOLOGNA - Dalle ore 17.00 alle 19.30 protesta davanti a Upim, via Ugo Bassi 6 PARMA - Dalle ore 16.00 alle 18.30 protesta davanti a Upim, via Mazzini 6/a Upim vende ancora morte… fino alla fine davanti alle sue porte! -------------------------------------------------- CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia MBE 242/101, Via Muratori 55 20135 Milano Web: www.campagnaaip.net Mail: info@campagnaaip.net Fax: 02/36522062 Infoline: 340-6368139