mercoledì, ottobre 31, 2007

Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.
 
La situazione di chi viene imprigionato non è mai stata delle più semplici. Già il solo fatto che un individuo sia spinto a commettere un reato dovrebbe far riflettere i suoi simili sulla sua condizione di prigioniero dell’ignoranza, del bisogno o di falsi ideali. Il bisogno che porta a rubare per sopravvivere; l’ignoranza che spinge a ricercare in paradisi artificiali una felicità impossibile senza una reale rivoluzione del mondo; i falsi ideali che esortano a sopraffare gli altri con qualunque mezzo pur di ottenere il “successo” o, almeno, i suoi simboli esteriori. Di questo nessuno si preoccupa. Delle cause che spingono l’individuo a delinquere oramai non si parla più. Sono argomenti, questi, relegati nei libri di Storia del diritto. La realtà ci vuole oramai assorbiti in una vita dove la violenza e la vendetta non hanno più una dimensione soggettiva ma sono visti come un qualcosa di estraneo da noi stessi: violenza e vendetta appartengono a quell’entità astratta che è lo Stato. Ma lo Stato non è esattamente così: è fatto di uomini in carne ed ossa come tutti gli altri e come tutti gli altri essi badano innanzitutto alla loro sopravvivenza. Che non può essere confusa certo con la sopravvivenza di chi ruba per mangiare o di chi entra illegalmente nel nostro territorio per sfuggire a morte certa nel suo paese d’origine. Ciò che questi individui difendono non è la propria vita ma il proprio privilegio, i propri agi costruiti sulla libertà di schiacciare le vite di tutti gli altri. Così il carcere diventa strumento politico di difesa dello status quo. Diventa lo strumento utilizzato per punire i ribelli, coloro che non accettano che una parte minoritaria della società si appropri di tutti i benefici che il vivere sociale comporta, lasciando alla maggior parte le briciole, necessarie solo per riprodurre le forze, per affrontare il giorno seguente. Così se per sbaglio capita che qualcuno di questi “cani da recipiente” finisca nelle mani dell’Istituzione Penitenzieria, ecco che spuntano incompatibilità salutari o condizioni ospedaliere a garantire la minima permanenza possibile nelle patrie galere che, si sa, sono alquanto malsane (ma solo per chi ha vissuto sempre negli agi e nell’ozio). Questo non succede mai a tutti gli altri che, anzi, spesso e volentieri vengono imprigionati senza aver commesso alcun reato o solo perché senza documenti di cittadinanza. Oppure perché sono guidati dalla volontà di cambiare la società che tale situazione ha determinato e quotidianamente riproduce ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e delle élites più ricche di questo nostro povero pianeta.
Tale voglia ci spinge a denunciare sempre gli abusi, a smascherare le prepotenze, ad attaccare l’arbitrio. Per questo compagni come Ivano, Paolo e Antonella sono stati richiusi in galere che di civile ed umano hanno solo la parvenza (come del resto denunciato dai loro stessi carcerieri…). Per questo Avni Er e Zeynep Kilic sono stati imprigionati dalla democratica Italia per essersi opposti allo stato fascista turco ed Avni rischia di essere consegnato mediante estradizione ai suoi torturatori ed assassini. Per questo Ivano, Paolo e tanti altri compagni e compagne sono ancora rinchiusi. Per questo ed altri motivi ancora migliaia di persone soffrono ingiustamente le “pene accessorie” della detenzione che mai nessun Codice riporterà scritte: il freddo e l’umidità d’inverno, la sete e l’afa soffocante d’estate, il sopruso e la sopraffazione tutto l’anno. A questo si aggiungano le sofferenze di coloro che, innocenti, vedono i loro cari una volta a settimana per un’ora o giù di lì in spazi affollati come autobus nell’ora di punta. Una settimana sì, una settimana forse. Dipende dall’umore del Direttore di turno…
Per tutto questo e per tutto il resto invitiamo quanti, compagne, compagni, democratici e umanitari, ai sit-in di solidarietà e protesta che si terranno il giorno 29 Ottobre 2007 davanti al carcere di Badu’e Carros di Nuoro a partire dalle ore 19 e il giorno 03 Novembre 2007 davanti al carcere Buoncammino di Cagliari a partire dalle ore 16.00.
 
E sigo sempre gai, e mai mi rendo;
e cando bat bisonzu mi difendo.
 
Comitato permanente contro la repressione Nuoro
f.i.p.vic.Giusti17,NU
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mercoledì, ottobre 24, 2007

 http://www.myspace.com/animalisti_casteddu 

Siamo un gruppo di attivisti/e antispecisti di Kasteddu e dintorni che lotta contro ogni sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani e sugli animali. Odiamo il carcere e le gabbie d'ogni genere, consideriamo un crimine il fascismo e la vivisezione, le guerre imperialiste e le pellicce, i macelli, la caccia e le torture inflitte in nome del profitto e del mercato a tutte le specie viventi e ogni offesa alla loro dignità come, per gli animali, il circo. Questo spazio è dedicato alla discussione e alla propaganda delle iniziative che vogliamo promuovere per lottare per i nostri obbiettivi con ogni mezzo.

 We are a group of activists s antispecisti of Kasteddu and surroundings that fight against any exploitation of human beings on other human beings and animals. We hate prison and cages of all kinds, consider a crime fascism and vivisection, imperialist wars and furs, slaughterhouses, hunting and torture inflicted in the name of profit and market to all living species and every offense their dignity as for the animals, the circus. This space is devoted to discussion and propaganda initiatives that we want to promote to fight for our goals by any means.

 

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sabato, ottobre 20, 2007

NESSUNA SCUSA - NESSUN PENTIMENTO

Pochi giorni fa sui quotidiani di Reggio Emilia era riportata una notizia che parlava di un probabile “pentimento” (così come definito dalla stampa stessa) di alcuni manifestanti sotto processo per ingiuria e minacce ai danni di Giovanna Soprani.

Ciò ha suscitato molte critiche e molte discussioni.
Capiamo il malcontento di chi crede che non ci si possa pentire di avere preso parte alle proteste contro l’allevamento Morini, ma pensiamo che sia necessario criticare in base ai fatti e non alle speculazioni di giornalisti che non hanno mai perso l’occasione di screditare la lotta del Coordinamento Chiudere Morini (ricordiamo che tale Nina Riverberi de Il Resto del Carlino, autrice di uno degli articoli citati, è un’amica di Giovanna Soprani e le ha persino dato in passato alcune informazioni personali su attivisti che lei riteneva responsabili della nascita del Coordinamento!!).

Qui sotto siamo felici di pubblicare uno scritto di alcuni manifestanti imputati in questo processo, che spiegano le loro motivazioni pratiche ed etiche, ricordando che non è stata comunque una scelta del Coordinamento ma di singoli attivisti che hanno partecipato ad uno dei tantissimi presidi davanti all’allevamento e che si sono visti denunciati.
Da parte nostra nessuna scusa, nessun pentimento. Fino alla fine!



*************************


Circa una settimana fa si è conclusa una delle innumerevoli indagini per ingiuria contro Giovanna Soprani, che vede coinvolti sette attivisti.

Le accuse sono state ritirate dalla titolare dell´allevamento in seguito alla decisione delle 7 persone di inviarle, tramite avvocati una lettera. Questa è voluta essere una mossa strategica per evitare, nel caso di una condanna, di dover risarcire la Soprani, costituitasi parte civile.
Soldi (si tratta di migliaia di euro) che in un momento come questo, finanziariamente critico per l’allevamento Morini, sarebbero stati una manna dal cielo.

Ciò che veniva esplicato nella lettera era l’estraneità di aver, in quel giorno preciso, pronunciato frasi ingiuriose. Riteniamo importante sottolineare che lo scritto non voleva essere un mezzo per dissociarsi da coloro che chiamano assassina una persona che, per lucro, alleva, tortura e manda a morire animali.
Pertanto non si sono volute esprimere delle scuse, in primo luogo in quanto sarebbe stata un´ammissione di colpevolezza ma soprattutto perché non ci sentiamo di dovere delle scuse a Giovanna Soprani.

Ancora una volta ci fa ridere chi, come la Riverberi, giornalista de "Il resto del Carlino", non vede l´ora di strumentalizzarci, come ha sempre fatto, scrivendo falsi articoli composti da confusionari stralci della nostra dichiarazione, nella speranza e intenzione di restituire a Soprani e famiglia una serenità che non potranno riavere fino al momento in cui non decideranno di chiudere il lager Morini.

Sappiamo benissimo che per turbare il quieto vivere di simili sfruttatori e assassini di animali le vie percorribili sono molte, con un po’ di fantasia e ingegno la questione della legalità/illegalità non ci sfiora.





______________
Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
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venerdì, ottobre 19, 2007

NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.
ARRESTATI\E E PICCHIATI\E 5 COMPAGNI\E

Sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna,
nell’indifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo
atteggiamento viene giudicato “anormale”, solerti tutori dell’ordine
decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno
cercando di ostacolare l’intervento, ma di fronte a questo la polizia
risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche
le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di
ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati
tanto da svegliare alcuni residenti che, rei d’aver espresso verbalmente
la loro
indignazione, rischiano a loro volta l’arresto.


Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri
hanno perso le manette), danneggiamento (di un’auto sulla quale una
ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato d’arresto e sono
stati tradotti tutti al carcere della Dozza.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso
alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di
salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della
lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non
seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro va
la nostra stima e solidarietà!

Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni,
quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale
violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con
repressione e sfruttamento.

Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto
consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è l’unica strada
percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società
assassina.


Madda
Manu
Texino
Fede
Faco
LIBERI! LIBERE!

 
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mercoledì, ottobre 03, 2007

qurtopoterevstetanocopia.jpg picture by sickpunx_2006

4°POTERE .. TETANO – 7” split

Ciao a tutti,
stiamo cercando complici disposti a coprodurre il nuovo split tra

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
http://sickpunx.splinder.com
robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE, se volete sentire i pezzi ci mettiamo d’accordo in qualche altro modo…

Si facciano sentire eventuali etichette interessate e vi mandiamo pezzi, testi e
spallette di Gaetano Bresci.


Hello guys!
We’re searching for label intrested to help us to print the 7” split between

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
http://sickpunx.splinder.com
robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE
– get in touch and we send you trax and texts in some other way
Thanx

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lunedì, ottobre 01, 2007

CIAO A TUTTI.CHIEDO AGLI ANARCHICI UN SUPPORTO ECONOMICO PER LA STORIA CHE SEGUE,RINGRAZIANDO DI CUORE ANTICIPATAMENTE CHI AVESSE INTERESSE NELLO SBATTERSI IN QUALSIASI MODO PER AIUTARMI PERCHE'SONO VERAMENTE IN UNA SITUAZIONE DI GRANDISSIMA DIFFICOLTA'.

LE NOVITA':

Sto aspettando di andare in "ricorso di appello",cosa che in pratica e'quasi gia'fatta nonostante io abbia delle forti reticenze al riguardo (i motivi sono molti!).Nel fare questo,riprendero'in carica il mio avvocato di sempre che si occupera'della cosa e a cui dovro'sborsare,per questo,1.500 Euro oltre ad una cifra per ora sconosciuta (che suppongo si aggiri attorno alle 2.000 Euro) per coprire le spese degli iter processuali di questi ultimi 5 anni.Non vedo l'ora che tutto questo strazio abbia una fine.Adesso,chi gia'conosceva gli ultimi sviluppi probabilmente si stara'domandando che fine ha fatto la storia del "gratuito patrocinio",ovvero il fatto che sia lo stato a pagare l'avvocato a causa del mio reddito basso...Bene,per motivi personali e intimi,che manterro'oviamente tali,non posso farlo piu'!Evvai cosi'!Ah ah ah!Comunque,se anche dopo l'appello la condanna rimarra'tale (7 mesi di carcere senza la condizionale),chiedero'l'indulto ovvero lo scontare la pena "libero".L'indulto pero'prevede,sembra,che se entro 5 anni l'imputato compie azioni delittuose (che pare quasi un aggettivo per un dolcetto,tipo deliziose),ad un eventuale condanna per queste ultime si aggiungerebbe quella precedentemente beneficiata,se non addiruttura il carcere diretto,come sembra proprio che sia...In pratica,mi toccherebbe vivere anni con il timore di qualsiasi cazzata assurda per il rischio gabbio,cazzata assurda come questa che mi e'successa,dove io non ho mosso un dito e che e'comunque riportata qui sotto.Non capisco proprio come mai non posso beneficiare della suddetta condizionale visto che non ho un accumulo di reati,alle spalle,che possa far si che cio'accada...Pare che una denuncia per "vilipendio" da parte dell'amico Bosi sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...Mah...Persecuzione politica,o mia semplice ignoranza in materia?E che materia!Inoltre,io di questa denuncia nn ne sono mai venuto a conoscenza se non dal mio avvocato durante un udienza nel Marzo scorso,all'improvviso e in forma quindi ufficiosa (altri paroloni ragazzi,mi fanno schiattare troppo)...Comunque questa e'la situazione che,come e'chiaro a tutti,e'proprio di merda!Eh eh,Dio Bestia!

I FATTI:

La sera del 7 Settembre 2002 stavo passeggiando col mio amico Francesco (O "Ciarcia") per le strade del mio paese quando vediamo dall'altra parte della strada il senatore dell'UDC Francesco Bosi (Allora sottosegretario alla Marina Militare nel governo Berlusconi e tutt'ora Sindaco di Rio Marina per la seconda volta consecutiva dopo le elezioni del 2006) che se ne stava a parlare con 2 persone appoggiato ad una ringhiera (Non ricordo se vi fossero gia'le guardie del corpo,ma mi sembra di no),cosi'che dopo un centinaio di metri non resisto e gli urlo un paio di volte "Fascista,fascista di merda"(Per raccontare quel che ha fatto questa persona negli anni ci vorrebbe un libro)...Dopo 5 minuti io e Francesco andiamo al Centro giovani,io entro,lui rimane fuori e subito sentiamo frenare un'auto all'uscita davanti al cancello che da' sulla strada.Scende cosi'la guardia del corpo (Carabiniere senza divisa) Portella Stefano che,incazzato,va verso il Ciarcia e gli domanda "Dov'e'quella faccia di cazzo",alche'Francesco gli risponde che di facce di cazzo proprio non ne conosce...lo sbirro apre la porta di scatto e mi viene muso a muso dicendomi di smetterla di infamare il senatore in sua presenza perche',in poche parole,si sente "umiliato"...mi prende per il braccio sinistro e,senza neanche dire che e'un carabiniere (Io e Francesco neanche lo sapevamo),mi comincia a tirare e strattonare per circa un minuto dicendomi di andare con lui in caserma,e l'unica mia reazione e'quella di rimanere fermo e chiedere spiegazioni fino al decidere inevitabilmente di seguirlo da solo o meglio,senza avere qualcuno che mi metta le mani addosso...Cosi'arrivano i rinforzi con la pattuglia,andiamo in caserma e nel frattempo Francesco per solidarieta'rimane fuori ad aspettarmi mentre i carabinieri gli intimano di andarsene piu'volte,fino a che non trascinano dentro anche lui per interrogarlo.La caserma intanto si riempie ancora di piu'di simpaticissime personcine in divisa e non,fino a che non viene deciso di ammanettarmi e di portarmi nella stazione di Portoferraio,il comune piu'grande dell'isola,dove ho il piacere di passare la notte in una comodissima cella dello stile 1,50 metri per 2 e una splendida lettiga.La mattina dopo vengo gentilmente accompagnato in un'altra stanza dove un soggetto occhialuto (E presumibilmente schiavo del viagra) mi prende le impronte...dopo,in un'altra tanza ancora,mi viene comunicato che il Gip (Suppongo di Livorno,la mia provincia) non ha convalidato l'arresto (Sticazzi!Grazie eh!) e cosi'vengo fatto uscire dal loro albergo a 2 stelle senza piscina.In questi anni ci sono state alcune udienze e per tagliare corto alla terza Francesco ha fatto da testimone,mentre a Maggio ce n'e'stata un'altra (L'ultima) dove ha parlato un altro carabiniere che ai tempi era a Rio Marina,e cosi'c'e'stata la sentenza con la condanna.Per la cronaca,Portella ha dichiarato prima che eravamo in tre e che siamo andati a prenderlo sotto la casa del sindaco e poi,in udienza,che quando mi ha preso per il braccio io mi sono gettato a terra trascinandolo con me!Comunque le accuse sono ovviamente di RESISTENZA,OLTRAGGIO e LESIONI,si,perche'il carabiniere subito dopo i fatti e'andato dalla guardia medica a farsi medicare e si e'preso 5 giorni di prognosi per una distorsione al polso!
ABBRACCI,ADRI. (attaccoanarcopunk@hotmail.it)
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sickpunx
mercoledì, ottobre 31, 2007

Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.
 
La situazione di chi viene imprigionato non è mai stata delle più semplici. Già il solo fatto che un individuo sia spinto a commettere un reato dovrebbe far riflettere i suoi simili sulla sua condizione di prigioniero dell’ignoranza, del bisogno o di falsi ideali. Il bisogno che porta a rubare per sopravvivere; l’ignoranza che spinge a ricercare in paradisi artificiali una felicità impossibile senza una reale rivoluzione del mondo; i falsi ideali che esortano a sopraffare gli altri con qualunque mezzo pur di ottenere il “successo” o, almeno, i suoi simboli esteriori. Di questo nessuno si preoccupa. Delle cause che spingono l’individuo a delinquere oramai non si parla più. Sono argomenti, questi, relegati nei libri di Storia del diritto. La realtà ci vuole oramai assorbiti in una vita dove la violenza e la vendetta non hanno più una dimensione soggettiva ma sono visti come un qualcosa di estraneo da noi stessi: violenza e vendetta appartengono a quell’entità astratta che è lo Stato. Ma lo Stato non è esattamente così: è fatto di uomini in carne ed ossa come tutti gli altri e come tutti gli altri essi badano innanzitutto alla loro sopravvivenza. Che non può essere confusa certo con la sopravvivenza di chi ruba per mangiare o di chi entra illegalmente nel nostro territorio per sfuggire a morte certa nel suo paese d’origine. Ciò che questi individui difendono non è la propria vita ma il proprio privilegio, i propri agi costruiti sulla libertà di schiacciare le vite di tutti gli altri. Così il carcere diventa strumento politico di difesa dello status quo. Diventa lo strumento utilizzato per punire i ribelli, coloro che non accettano che una parte minoritaria della società si appropri di tutti i benefici che il vivere sociale comporta, lasciando alla maggior parte le briciole, necessarie solo per riprodurre le forze, per affrontare il giorno seguente. Così se per sbaglio capita che qualcuno di questi “cani da recipiente” finisca nelle mani dell’Istituzione Penitenzieria, ecco che spuntano incompatibilità salutari o condizioni ospedaliere a garantire la minima permanenza possibile nelle patrie galere che, si sa, sono alquanto malsane (ma solo per chi ha vissuto sempre negli agi e nell’ozio). Questo non succede mai a tutti gli altri che, anzi, spesso e volentieri vengono imprigionati senza aver commesso alcun reato o solo perché senza documenti di cittadinanza. Oppure perché sono guidati dalla volontà di cambiare la società che tale situazione ha determinato e quotidianamente riproduce ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e delle élites più ricche di questo nostro povero pianeta.
Tale voglia ci spinge a denunciare sempre gli abusi, a smascherare le prepotenze, ad attaccare l’arbitrio. Per questo compagni come Ivano, Paolo e Antonella sono stati richiusi in galere che di civile ed umano hanno solo la parvenza (come del resto denunciato dai loro stessi carcerieri…). Per questo Avni Er e Zeynep Kilic sono stati imprigionati dalla democratica Italia per essersi opposti allo stato fascista turco ed Avni rischia di essere consegnato mediante estradizione ai suoi torturatori ed assassini. Per questo Ivano, Paolo e tanti altri compagni e compagne sono ancora rinchiusi. Per questo ed altri motivi ancora migliaia di persone soffrono ingiustamente le “pene accessorie” della detenzione che mai nessun Codice riporterà scritte: il freddo e l’umidità d’inverno, la sete e l’afa soffocante d’estate, il sopruso e la sopraffazione tutto l’anno. A questo si aggiungano le sofferenze di coloro che, innocenti, vedono i loro cari una volta a settimana per un’ora o giù di lì in spazi affollati come autobus nell’ora di punta. Una settimana sì, una settimana forse. Dipende dall’umore del Direttore di turno…
Per tutto questo e per tutto il resto invitiamo quanti, compagne, compagni, democratici e umanitari, ai sit-in di solidarietà e protesta che si terranno il giorno 29 Ottobre 2007 davanti al carcere di Badu’e Carros di Nuoro a partire dalle ore 19 e il giorno 03 Novembre 2007 davanti al carcere Buoncammino di Cagliari a partire dalle ore 16.00.
 
E sigo sempre gai, e mai mi rendo;
e cando bat bisonzu mi difendo.
 
Comitato permanente contro la repressione Nuoro
f.i.p.vic.Giusti17,NU
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mercoledì, ottobre 24, 2007

 http://www.myspace.com/animalisti_casteddu 

Siamo un gruppo di attivisti/e antispecisti di Kasteddu e dintorni che lotta contro ogni sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani e sugli animali. Odiamo il carcere e le gabbie d'ogni genere, consideriamo un crimine il fascismo e la vivisezione, le guerre imperialiste e le pellicce, i macelli, la caccia e le torture inflitte in nome del profitto e del mercato a tutte le specie viventi e ogni offesa alla loro dignità come, per gli animali, il circo. Questo spazio è dedicato alla discussione e alla propaganda delle iniziative che vogliamo promuovere per lottare per i nostri obbiettivi con ogni mezzo.

 We are a group of activists s antispecisti of Kasteddu and surroundings that fight against any exploitation of human beings on other human beings and animals. We hate prison and cages of all kinds, consider a crime fascism and vivisection, imperialist wars and furs, slaughterhouses, hunting and torture inflicted in the name of profit and market to all living species and every offense their dignity as for the animals, the circus. This space is devoted to discussion and propaganda initiatives that we want to promote to fight for our goals by any means.

 

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sabato, ottobre 20, 2007

NESSUNA SCUSA - NESSUN PENTIMENTO

Pochi giorni fa sui quotidiani di Reggio Emilia era riportata una notizia che parlava di un probabile “pentimento” (così come definito dalla stampa stessa) di alcuni manifestanti sotto processo per ingiuria e minacce ai danni di Giovanna Soprani.

Ciò ha suscitato molte critiche e molte discussioni.
Capiamo il malcontento di chi crede che non ci si possa pentire di avere preso parte alle proteste contro l’allevamento Morini, ma pensiamo che sia necessario criticare in base ai fatti e non alle speculazioni di giornalisti che non hanno mai perso l’occasione di screditare la lotta del Coordinamento Chiudere Morini (ricordiamo che tale Nina Riverberi de Il Resto del Carlino, autrice di uno degli articoli citati, è un’amica di Giovanna Soprani e le ha persino dato in passato alcune informazioni personali su attivisti che lei riteneva responsabili della nascita del Coordinamento!!).

Qui sotto siamo felici di pubblicare uno scritto di alcuni manifestanti imputati in questo processo, che spiegano le loro motivazioni pratiche ed etiche, ricordando che non è stata comunque una scelta del Coordinamento ma di singoli attivisti che hanno partecipato ad uno dei tantissimi presidi davanti all’allevamento e che si sono visti denunciati.
Da parte nostra nessuna scusa, nessun pentimento. Fino alla fine!



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Circa una settimana fa si è conclusa una delle innumerevoli indagini per ingiuria contro Giovanna Soprani, che vede coinvolti sette attivisti.

Le accuse sono state ritirate dalla titolare dell´allevamento in seguito alla decisione delle 7 persone di inviarle, tramite avvocati una lettera. Questa è voluta essere una mossa strategica per evitare, nel caso di una condanna, di dover risarcire la Soprani, costituitasi parte civile.
Soldi (si tratta di migliaia di euro) che in un momento come questo, finanziariamente critico per l’allevamento Morini, sarebbero stati una manna dal cielo.

Ciò che veniva esplicato nella lettera era l’estraneità di aver, in quel giorno preciso, pronunciato frasi ingiuriose. Riteniamo importante sottolineare che lo scritto non voleva essere un mezzo per dissociarsi da coloro che chiamano assassina una persona che, per lucro, alleva, tortura e manda a morire animali.
Pertanto non si sono volute esprimere delle scuse, in primo luogo in quanto sarebbe stata un´ammissione di colpevolezza ma soprattutto perché non ci sentiamo di dovere delle scuse a Giovanna Soprani.

Ancora una volta ci fa ridere chi, come la Riverberi, giornalista de "Il resto del Carlino", non vede l´ora di strumentalizzarci, come ha sempre fatto, scrivendo falsi articoli composti da confusionari stralci della nostra dichiarazione, nella speranza e intenzione di restituire a Soprani e famiglia una serenità che non potranno riavere fino al momento in cui non decideranno di chiudere il lager Morini.

Sappiamo benissimo che per turbare il quieto vivere di simili sfruttatori e assassini di animali le vie percorribili sono molte, con un po’ di fantasia e ingegno la questione della legalità/illegalità non ci sfiora.





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Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
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venerdì, ottobre 19, 2007

NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.
ARRESTATI\E E PICCHIATI\E 5 COMPAGNI\E

Sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna,
nell’indifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo
atteggiamento viene giudicato “anormale”, solerti tutori dell’ordine
decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno
cercando di ostacolare l’intervento, ma di fronte a questo la polizia
risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche
le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di
ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati
tanto da svegliare alcuni residenti che, rei d’aver espresso verbalmente
la loro
indignazione, rischiano a loro volta l’arresto.


Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri
hanno perso le manette), danneggiamento (di un’auto sulla quale una
ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato d’arresto e sono
stati tradotti tutti al carcere della Dozza.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso
alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di
salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della
lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non
seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro va
la nostra stima e solidarietà!

Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni,
quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale
violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con
repressione e sfruttamento.

Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto
consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è l’unica strada
percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società
assassina.


Madda
Manu
Texino
Fede
Faco
LIBERI! LIBERE!

 
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mercoledì, ottobre 03, 2007

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4°POTERE .. TETANO – 7” split

Ciao a tutti,
stiamo cercando complici disposti a coprodurre il nuovo split tra

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
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robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE, se volete sentire i pezzi ci mettiamo d’accordo in qualche altro modo…

Si facciano sentire eventuali etichette interessate e vi mandiamo pezzi, testi e
spallette di Gaetano Bresci.


Hello guys!
We’re searching for label intrested to help us to print the 7” split between

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
http://sickpunx.splinder.com
robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE
– get in touch and we send you trax and texts in some other way
Thanx

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lunedì, ottobre 01, 2007

CIAO A TUTTI.CHIEDO AGLI ANARCHICI UN SUPPORTO ECONOMICO PER LA STORIA CHE SEGUE,RINGRAZIANDO DI CUORE ANTICIPATAMENTE CHI AVESSE INTERESSE NELLO SBATTERSI IN QUALSIASI MODO PER AIUTARMI PERCHE'SONO VERAMENTE IN UNA SITUAZIONE DI GRANDISSIMA DIFFICOLTA'.

LE NOVITA':

Sto aspettando di andare in "ricorso di appello",cosa che in pratica e'quasi gia'fatta nonostante io abbia delle forti reticenze al riguardo (i motivi sono molti!).Nel fare questo,riprendero'in carica il mio avvocato di sempre che si occupera'della cosa e a cui dovro'sborsare,per questo,1.500 Euro oltre ad una cifra per ora sconosciuta (che suppongo si aggiri attorno alle 2.000 Euro) per coprire le spese degli iter processuali di questi ultimi 5 anni.Non vedo l'ora che tutto questo strazio abbia una fine.Adesso,chi gia'conosceva gli ultimi sviluppi probabilmente si stara'domandando che fine ha fatto la storia del "gratuito patrocinio",ovvero il fatto che sia lo stato a pagare l'avvocato a causa del mio reddito basso...Bene,per motivi personali e intimi,che manterro'oviamente tali,non posso farlo piu'!Evvai cosi'!Ah ah ah!Comunque,se anche dopo l'appello la condanna rimarra'tale (7 mesi di carcere senza la condizionale),chiedero'l'indulto ovvero lo scontare la pena "libero".L'indulto pero'prevede,sembra,che se entro 5 anni l'imputato compie azioni delittuose (che pare quasi un aggettivo per un dolcetto,tipo deliziose),ad un eventuale condanna per queste ultime si aggiungerebbe quella precedentemente beneficiata,se non addiruttura il carcere diretto,come sembra proprio che sia...In pratica,mi toccherebbe vivere anni con il timore di qualsiasi cazzata assurda per il rischio gabbio,cazzata assurda come questa che mi e'successa,dove io non ho mosso un dito e che e'comunque riportata qui sotto.Non capisco proprio come mai non posso beneficiare della suddetta condizionale visto che non ho un accumulo di reati,alle spalle,che possa far si che cio'accada...Pare che una denuncia per "vilipendio" da parte dell'amico Bosi sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...Mah...Persecuzione politica,o mia semplice ignoranza in materia?E che materia!Inoltre,io di questa denuncia nn ne sono mai venuto a conoscenza se non dal mio avvocato durante un udienza nel Marzo scorso,all'improvviso e in forma quindi ufficiosa (altri paroloni ragazzi,mi fanno schiattare troppo)...Comunque questa e'la situazione che,come e'chiaro a tutti,e'proprio di merda!Eh eh,Dio Bestia!

I FATTI:

La sera del 7 Settembre 2002 stavo passeggiando col mio amico Francesco (O "Ciarcia") per le strade del mio paese quando vediamo dall'altra parte della strada il senatore dell'UDC Francesco Bosi (Allora sottosegretario alla Marina Militare nel governo Berlusconi e tutt'ora Sindaco di Rio Marina per la seconda volta consecutiva dopo le elezioni del 2006) che se ne stava a parlare con 2 persone appoggiato ad una ringhiera (Non ricordo se vi fossero gia'le guardie del corpo,ma mi sembra di no),cosi'che dopo un centinaio di metri non resisto e gli urlo un paio di volte "Fascista,fascista di merda"(Per raccontare quel che ha fatto questa persona negli anni ci vorrebbe un libro)...Dopo 5 minuti io e Francesco andiamo al Centro giovani,io entro,lui rimane fuori e subito sentiamo frenare un'auto all'uscita davanti al cancello che da' sulla strada.Scende cosi'la guardia del corpo (Carabiniere senza divisa) Portella Stefano che,incazzato,va verso il Ciarcia e gli domanda "Dov'e'quella faccia di cazzo",alche'Francesco gli risponde che di facce di cazzo proprio non ne conosce...lo sbirro apre la porta di scatto e mi viene muso a muso dicendomi di smetterla di infamare il senatore in sua presenza perche',in poche parole,si sente "umiliato"...mi prende per il braccio sinistro e,senza neanche dire che e'un carabiniere (Io e Francesco neanche lo sapevamo),mi comincia a tirare e strattonare per circa un minuto dicendomi di andare con lui in caserma,e l'unica mia reazione e'quella di rimanere fermo e chiedere spiegazioni fino al decidere inevitabilmente di seguirlo da solo o meglio,senza avere qualcuno che mi metta le mani addosso...Cosi'arrivano i rinforzi con la pattuglia,andiamo in caserma e nel frattempo Francesco per solidarieta'rimane fuori ad aspettarmi mentre i carabinieri gli intimano di andarsene piu'volte,fino a che non trascinano dentro anche lui per interrogarlo.La caserma intanto si riempie ancora di piu'di simpaticissime personcine in divisa e non,fino a che non viene deciso di ammanettarmi e di portarmi nella stazione di Portoferraio,il comune piu'grande dell'isola,dove ho il piacere di passare la notte in una comodissima cella dello stile 1,50 metri per 2 e una splendida lettiga.La mattina dopo vengo gentilmente accompagnato in un'altra stanza dove un soggetto occhialuto (E presumibilmente schiavo del viagra) mi prende le impronte...dopo,in un'altra tanza ancora,mi viene comunicato che il Gip (Suppongo di Livorno,la mia provincia) non ha convalidato l'arresto (Sticazzi!Grazie eh!) e cosi'vengo fatto uscire dal loro albergo a 2 stelle senza piscina.In questi anni ci sono state alcune udienze e per tagliare corto alla terza Francesco ha fatto da testimone,mentre a Maggio ce n'e'stata un'altra (L'ultima) dove ha parlato un altro carabiniere che ai tempi era a Rio Marina,e cosi'c'e'stata la sentenza con la condanna.Per la cronaca,Portella ha dichiarato prima che eravamo in tre e che siamo andati a prenderlo sotto la casa del sindaco e poi,in udienza,che quando mi ha preso per il braccio io mi sono gettato a terra trascinandolo con me!Comunque le accuse sono ovviamente di RESISTENZA,OLTRAGGIO e LESIONI,si,perche'il carabiniere subito dopo i fatti e'andato dalla guardia medica a farsi medicare e si e'preso 5 giorni di prognosi per una distorsione al polso!
ABBRACCI,ADRI. (attaccoanarcopunk@hotmail.it)
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sickpunx
mercoledì, ottobre 31, 2007

Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.
 
La situazione di chi viene imprigionato non è mai stata delle più semplici. Già il solo fatto che un individuo sia spinto a commettere un reato dovrebbe far riflettere i suoi simili sulla sua condizione di prigioniero dell’ignoranza, del bisogno o di falsi ideali. Il bisogno che porta a rubare per sopravvivere; l’ignoranza che spinge a ricercare in paradisi artificiali una felicità impossibile senza una reale rivoluzione del mondo; i falsi ideali che esortano a sopraffare gli altri con qualunque mezzo pur di ottenere il “successo” o, almeno, i suoi simboli esteriori. Di questo nessuno si preoccupa. Delle cause che spingono l’individuo a delinquere oramai non si parla più. Sono argomenti, questi, relegati nei libri di Storia del diritto. La realtà ci vuole oramai assorbiti in una vita dove la violenza e la vendetta non hanno più una dimensione soggettiva ma sono visti come un qualcosa di estraneo da noi stessi: violenza e vendetta appartengono a quell’entità astratta che è lo Stato. Ma lo Stato non è esattamente così: è fatto di uomini in carne ed ossa come tutti gli altri e come tutti gli altri essi badano innanzitutto alla loro sopravvivenza. Che non può essere confusa certo con la sopravvivenza di chi ruba per mangiare o di chi entra illegalmente nel nostro territorio per sfuggire a morte certa nel suo paese d’origine. Ciò che questi individui difendono non è la propria vita ma il proprio privilegio, i propri agi costruiti sulla libertà di schiacciare le vite di tutti gli altri. Così il carcere diventa strumento politico di difesa dello status quo. Diventa lo strumento utilizzato per punire i ribelli, coloro che non accettano che una parte minoritaria della società si appropri di tutti i benefici che il vivere sociale comporta, lasciando alla maggior parte le briciole, necessarie solo per riprodurre le forze, per affrontare il giorno seguente. Così se per sbaglio capita che qualcuno di questi “cani da recipiente” finisca nelle mani dell’Istituzione Penitenzieria, ecco che spuntano incompatibilità salutari o condizioni ospedaliere a garantire la minima permanenza possibile nelle patrie galere che, si sa, sono alquanto malsane (ma solo per chi ha vissuto sempre negli agi e nell’ozio). Questo non succede mai a tutti gli altri che, anzi, spesso e volentieri vengono imprigionati senza aver commesso alcun reato o solo perché senza documenti di cittadinanza. Oppure perché sono guidati dalla volontà di cambiare la società che tale situazione ha determinato e quotidianamente riproduce ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e delle élites più ricche di questo nostro povero pianeta.
Tale voglia ci spinge a denunciare sempre gli abusi, a smascherare le prepotenze, ad attaccare l’arbitrio. Per questo compagni come Ivano, Paolo e Antonella sono stati richiusi in galere che di civile ed umano hanno solo la parvenza (come del resto denunciato dai loro stessi carcerieri…). Per questo Avni Er e Zeynep Kilic sono stati imprigionati dalla democratica Italia per essersi opposti allo stato fascista turco ed Avni rischia di essere consegnato mediante estradizione ai suoi torturatori ed assassini. Per questo Ivano, Paolo e tanti altri compagni e compagne sono ancora rinchiusi. Per questo ed altri motivi ancora migliaia di persone soffrono ingiustamente le “pene accessorie” della detenzione che mai nessun Codice riporterà scritte: il freddo e l’umidità d’inverno, la sete e l’afa soffocante d’estate, il sopruso e la sopraffazione tutto l’anno. A questo si aggiungano le sofferenze di coloro che, innocenti, vedono i loro cari una volta a settimana per un’ora o giù di lì in spazi affollati come autobus nell’ora di punta. Una settimana sì, una settimana forse. Dipende dall’umore del Direttore di turno…
Per tutto questo e per tutto il resto invitiamo quanti, compagne, compagni, democratici e umanitari, ai sit-in di solidarietà e protesta che si terranno il giorno 29 Ottobre 2007 davanti al carcere di Badu’e Carros di Nuoro a partire dalle ore 19 e il giorno 03 Novembre 2007 davanti al carcere Buoncammino di Cagliari a partire dalle ore 16.00.
 
E sigo sempre gai, e mai mi rendo;
e cando bat bisonzu mi difendo.
 
Comitato permanente contro la repressione Nuoro
f.i.p.vic.Giusti17,NU
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mercoledì, ottobre 24, 2007

 http://www.myspace.com/animalisti_casteddu 

Siamo un gruppo di attivisti/e antispecisti di Kasteddu e dintorni che lotta contro ogni sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani e sugli animali. Odiamo il carcere e le gabbie d'ogni genere, consideriamo un crimine il fascismo e la vivisezione, le guerre imperialiste e le pellicce, i macelli, la caccia e le torture inflitte in nome del profitto e del mercato a tutte le specie viventi e ogni offesa alla loro dignità come, per gli animali, il circo. Questo spazio è dedicato alla discussione e alla propaganda delle iniziative che vogliamo promuovere per lottare per i nostri obbiettivi con ogni mezzo.

 We are a group of activists s antispecisti of Kasteddu and surroundings that fight against any exploitation of human beings on other human beings and animals. We hate prison and cages of all kinds, consider a crime fascism and vivisection, imperialist wars and furs, slaughterhouses, hunting and torture inflicted in the name of profit and market to all living species and every offense their dignity as for the animals, the circus. This space is devoted to discussion and propaganda initiatives that we want to promote to fight for our goals by any means.

 

postato da: sickpunx alle ore 11:11 | link | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

NESSUNA SCUSA - NESSUN PENTIMENTO

Pochi giorni fa sui quotidiani di Reggio Emilia era riportata una notizia che parlava di un probabile “pentimento” (così come definito dalla stampa stessa) di alcuni manifestanti sotto processo per ingiuria e minacce ai danni di Giovanna Soprani.

Ciò ha suscitato molte critiche e molte discussioni.
Capiamo il malcontento di chi crede che non ci si possa pentire di avere preso parte alle proteste contro l’allevamento Morini, ma pensiamo che sia necessario criticare in base ai fatti e non alle speculazioni di giornalisti che non hanno mai perso l’occasione di screditare la lotta del Coordinamento Chiudere Morini (ricordiamo che tale Nina Riverberi de Il Resto del Carlino, autrice di uno degli articoli citati, è un’amica di Giovanna Soprani e le ha persino dato in passato alcune informazioni personali su attivisti che lei riteneva responsabili della nascita del Coordinamento!!).

Qui sotto siamo felici di pubblicare uno scritto di alcuni manifestanti imputati in questo processo, che spiegano le loro motivazioni pratiche ed etiche, ricordando che non è stata comunque una scelta del Coordinamento ma di singoli attivisti che hanno partecipato ad uno dei tantissimi presidi davanti all’allevamento e che si sono visti denunciati.
Da parte nostra nessuna scusa, nessun pentimento. Fino alla fine!



*************************


Circa una settimana fa si è conclusa una delle innumerevoli indagini per ingiuria contro Giovanna Soprani, che vede coinvolti sette attivisti.

Le accuse sono state ritirate dalla titolare dell´allevamento in seguito alla decisione delle 7 persone di inviarle, tramite avvocati una lettera. Questa è voluta essere una mossa strategica per evitare, nel caso di una condanna, di dover risarcire la Soprani, costituitasi parte civile.
Soldi (si tratta di migliaia di euro) che in un momento come questo, finanziariamente critico per l’allevamento Morini, sarebbero stati una manna dal cielo.

Ciò che veniva esplicato nella lettera era l’estraneità di aver, in quel giorno preciso, pronunciato frasi ingiuriose. Riteniamo importante sottolineare che lo scritto non voleva essere un mezzo per dissociarsi da coloro che chiamano assassina una persona che, per lucro, alleva, tortura e manda a morire animali.
Pertanto non si sono volute esprimere delle scuse, in primo luogo in quanto sarebbe stata un´ammissione di colpevolezza ma soprattutto perché non ci sentiamo di dovere delle scuse a Giovanna Soprani.

Ancora una volta ci fa ridere chi, come la Riverberi, giornalista de "Il resto del Carlino", non vede l´ora di strumentalizzarci, come ha sempre fatto, scrivendo falsi articoli composti da confusionari stralci della nostra dichiarazione, nella speranza e intenzione di restituire a Soprani e famiglia una serenità che non potranno riavere fino al momento in cui non decideranno di chiudere il lager Morini.

Sappiamo benissimo che per turbare il quieto vivere di simili sfruttatori e assassini di animali le vie percorribili sono molte, con un po’ di fantasia e ingegno la questione della legalità/illegalità non ci sfiora.





______________
Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
postato da: sickpunx alle ore 08:37 | link | commenti
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venerdì, ottobre 19, 2007

NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.
ARRESTATI\E E PICCHIATI\E 5 COMPAGNI\E

Sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna,
nell’indifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo
atteggiamento viene giudicato “anormale”, solerti tutori dell’ordine
decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno
cercando di ostacolare l’intervento, ma di fronte a questo la polizia
risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche
le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di
ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati
tanto da svegliare alcuni residenti che, rei d’aver espresso verbalmente
la loro
indignazione, rischiano a loro volta l’arresto.


Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri
hanno perso le manette), danneggiamento (di un’auto sulla quale una
ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato d’arresto e sono
stati tradotti tutti al carcere della Dozza.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso
alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di
salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della
lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non
seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro va
la nostra stima e solidarietà!

Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni,
quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale
violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con
repressione e sfruttamento.

Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto
consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è l’unica strada
percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società
assassina.


Madda
Manu
Texino
Fede
Faco
LIBERI! LIBERE!

 
postato da: sickpunx alle ore 09:56 | link | commenti (1)
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mercoledì, ottobre 03, 2007

qurtopoterevstetanocopia.jpg picture by sickpunx_2006

4°POTERE .. TETANO – 7” split

Ciao a tutti,
stiamo cercando complici disposti a coprodurre il nuovo split tra

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
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robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE, se volete sentire i pezzi ci mettiamo d’accordo in qualche altro modo…

Si facciano sentire eventuali etichette interessate e vi mandiamo pezzi, testi e
spallette di Gaetano Bresci.


Hello guys!
We’re searching for label intrested to help us to print the 7” split between

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
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lunedì, ottobre 01, 2007

CIAO A TUTTI.CHIEDO AGLI ANARCHICI UN SUPPORTO ECONOMICO PER LA STORIA CHE SEGUE,RINGRAZIANDO DI CUORE ANTICIPATAMENTE CHI AVESSE INTERESSE NELLO SBATTERSI IN QUALSIASI MODO PER AIUTARMI PERCHE'SONO VERAMENTE IN UNA SITUAZIONE DI GRANDISSIMA DIFFICOLTA'.

LE NOVITA':

Sto aspettando di andare in "ricorso di appello",cosa che in pratica e'quasi gia'fatta nonostante io abbia delle forti reticenze al riguardo (i motivi sono molti!).Nel fare questo,riprendero'in carica il mio avvocato di sempre che si occupera'della cosa e a cui dovro'sborsare,per questo,1.500 Euro oltre ad una cifra per ora sconosciuta (che suppongo si aggiri attorno alle 2.000 Euro) per coprire le spese degli iter processuali di questi ultimi 5 anni.Non vedo l'ora che tutto questo strazio abbia una fine.Adesso,chi gia'conosceva gli ultimi sviluppi probabilmente si stara'domandando che fine ha fatto la storia del "gratuito patrocinio",ovvero il fatto che sia lo stato a pagare l'avvocato a causa del mio reddito basso...Bene,per motivi personali e intimi,che manterro'oviamente tali,non posso farlo piu'!Evvai cosi'!Ah ah ah!Comunque,se anche dopo l'appello la condanna rimarra'tale (7 mesi di carcere senza la condizionale),chiedero'l'indulto ovvero lo scontare la pena "libero".L'indulto pero'prevede,sembra,che se entro 5 anni l'imputato compie azioni delittuose (che pare quasi un aggettivo per un dolcetto,tipo deliziose),ad un eventuale condanna per queste ultime si aggiungerebbe quella precedentemente beneficiata,se non addiruttura il carcere diretto,come sembra proprio che sia...In pratica,mi toccherebbe vivere anni con il timore di qualsiasi cazzata assurda per il rischio gabbio,cazzata assurda come questa che mi e'successa,dove io non ho mosso un dito e che e'comunque riportata qui sotto.Non capisco proprio come mai non posso beneficiare della suddetta condizionale visto che non ho un accumulo di reati,alle spalle,che possa far si che cio'accada...Pare che una denuncia per "vilipendio" da parte dell'amico Bosi sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...Mah...Persecuzione politica,o mia semplice ignoranza in materia?E che materia!Inoltre,io di questa denuncia nn ne sono mai venuto a conoscenza se non dal mio avvocato durante un udienza nel Marzo scorso,all'improvviso e in forma quindi ufficiosa (altri paroloni ragazzi,mi fanno schiattare troppo)...Comunque questa e'la situazione che,come e'chiaro a tutti,e'proprio di merda!Eh eh,Dio Bestia!

I FATTI:

La sera del 7 Settembre 2002 stavo passeggiando col mio amico Francesco (O "Ciarcia") per le strade del mio paese quando vediamo dall'altra parte della strada il senatore dell'UDC Francesco Bosi (Allora sottosegretario alla Marina Militare nel governo Berlusconi e tutt'ora Sindaco di Rio Marina per la seconda volta consecutiva dopo le elezioni del 2006) che se ne stava a parlare con 2 persone appoggiato ad una ringhiera (Non ricordo se vi fossero gia'le guardie del corpo,ma mi sembra di no),cosi'che dopo un centinaio di metri non resisto e gli urlo un paio di volte "Fascista,fascista di merda"(Per raccontare quel che ha fatto questa persona negli anni ci vorrebbe un libro)...Dopo 5 minuti io e Francesco andiamo al Centro giovani,io entro,lui rimane fuori e subito sentiamo frenare un'auto all'uscita davanti al cancello che da' sulla strada.Scende cosi'la guardia del corpo (Carabiniere senza divisa) Portella Stefano che,incazzato,va verso il Ciarcia e gli domanda "Dov'e'quella faccia di cazzo",alche'Francesco gli risponde che di facce di cazzo proprio non ne conosce...lo sbirro apre la porta di scatto e mi viene muso a muso dicendomi di smetterla di infamare il senatore in sua presenza perche',in poche parole,si sente "umiliato"...mi prende per il braccio sinistro e,senza neanche dire che e'un carabiniere (Io e Francesco neanche lo sapevamo),mi comincia a tirare e strattonare per circa un minuto dicendomi di andare con lui in caserma,e l'unica mia reazione e'quella di rimanere fermo e chiedere spiegazioni fino al decidere inevitabilmente di seguirlo da solo o meglio,senza avere qualcuno che mi metta le mani addosso...Cosi'arrivano i rinforzi con la pattuglia,andiamo in caserma e nel frattempo Francesco per solidarieta'rimane fuori ad aspettarmi mentre i carabinieri gli intimano di andarsene piu'volte,fino a che non trascinano dentro anche lui per interrogarlo.La caserma intanto si riempie ancora di piu'di simpaticissime personcine in divisa e non,fino a che non viene deciso di ammanettarmi e di portarmi nella stazione di Portoferraio,il comune piu'grande dell'isola,dove ho il piacere di passare la notte in una comodissima cella dello stile 1,50 metri per 2 e una splendida lettiga.La mattina dopo vengo gentilmente accompagnato in un'altra stanza dove un soggetto occhialuto (E presumibilmente schiavo del viagra) mi prende le impronte...dopo,in un'altra tanza ancora,mi viene comunicato che il Gip (Suppongo di Livorno,la mia provincia) non ha convalidato l'arresto (Sticazzi!Grazie eh!) e cosi'vengo fatto uscire dal loro albergo a 2 stelle senza piscina.In questi anni ci sono state alcune udienze e per tagliare corto alla terza Francesco ha fatto da testimone,mentre a Maggio ce n'e'stata un'altra (L'ultima) dove ha parlato un altro carabiniere che ai tempi era a Rio Marina,e cosi'c'e'stata la sentenza con la condanna.Per la cronaca,Portella ha dichiarato prima che eravamo in tre e che siamo andati a prenderlo sotto la casa del sindaco e poi,in udienza,che quando mi ha preso per il braccio io mi sono gettato a terra trascinandolo con me!Comunque le accuse sono ovviamente di RESISTENZA,OLTRAGGIO e LESIONI,si,perche'il carabiniere subito dopo i fatti e'andato dalla guardia medica a farsi medicare e si e'preso 5 giorni di prognosi per una distorsione al polso!
ABBRACCI,ADRI. (attaccoanarcopunk@hotmail.it)
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mercoledì, ottobre 31, 2007

Sit-in di solidarietà con i reclusi nelle carceri.
 
La situazione di chi viene imprigionato non è mai stata delle più semplici. Già il solo fatto che un individuo sia spinto a commettere un reato dovrebbe far riflettere i suoi simili sulla sua condizione di prigioniero dell’ignoranza, del bisogno o di falsi ideali. Il bisogno che porta a rubare per sopravvivere; l’ignoranza che spinge a ricercare in paradisi artificiali una felicità impossibile senza una reale rivoluzione del mondo; i falsi ideali che esortano a sopraffare gli altri con qualunque mezzo pur di ottenere il “successo” o, almeno, i suoi simboli esteriori. Di questo nessuno si preoccupa. Delle cause che spingono l’individuo a delinquere oramai non si parla più. Sono argomenti, questi, relegati nei libri di Storia del diritto. La realtà ci vuole oramai assorbiti in una vita dove la violenza e la vendetta non hanno più una dimensione soggettiva ma sono visti come un qualcosa di estraneo da noi stessi: violenza e vendetta appartengono a quell’entità astratta che è lo Stato. Ma lo Stato non è esattamente così: è fatto di uomini in carne ed ossa come tutti gli altri e come tutti gli altri essi badano innanzitutto alla loro sopravvivenza. Che non può essere confusa certo con la sopravvivenza di chi ruba per mangiare o di chi entra illegalmente nel nostro territorio per sfuggire a morte certa nel suo paese d’origine. Ciò che questi individui difendono non è la propria vita ma il proprio privilegio, i propri agi costruiti sulla libertà di schiacciare le vite di tutti gli altri. Così il carcere diventa strumento politico di difesa dello status quo. Diventa lo strumento utilizzato per punire i ribelli, coloro che non accettano che una parte minoritaria della società si appropri di tutti i benefici che il vivere sociale comporta, lasciando alla maggior parte le briciole, necessarie solo per riprodurre le forze, per affrontare il giorno seguente. Così se per sbaglio capita che qualcuno di questi “cani da recipiente” finisca nelle mani dell’Istituzione Penitenzieria, ecco che spuntano incompatibilità salutari o condizioni ospedaliere a garantire la minima permanenza possibile nelle patrie galere che, si sa, sono alquanto malsane (ma solo per chi ha vissuto sempre negli agi e nell’ozio). Questo non succede mai a tutti gli altri che, anzi, spesso e volentieri vengono imprigionati senza aver commesso alcun reato o solo perché senza documenti di cittadinanza. Oppure perché sono guidati dalla volontà di cambiare la società che tale situazione ha determinato e quotidianamente riproduce ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e delle élites più ricche di questo nostro povero pianeta.
Tale voglia ci spinge a denunciare sempre gli abusi, a smascherare le prepotenze, ad attaccare l’arbitrio. Per questo compagni come Ivano, Paolo e Antonella sono stati richiusi in galere che di civile ed umano hanno solo la parvenza (come del resto denunciato dai loro stessi carcerieri…). Per questo Avni Er e Zeynep Kilic sono stati imprigionati dalla democratica Italia per essersi opposti allo stato fascista turco ed Avni rischia di essere consegnato mediante estradizione ai suoi torturatori ed assassini. Per questo Ivano, Paolo e tanti altri compagni e compagne sono ancora rinchiusi. Per questo ed altri motivi ancora migliaia di persone soffrono ingiustamente le “pene accessorie” della detenzione che mai nessun Codice riporterà scritte: il freddo e l’umidità d’inverno, la sete e l’afa soffocante d’estate, il sopruso e la sopraffazione tutto l’anno. A questo si aggiungano le sofferenze di coloro che, innocenti, vedono i loro cari una volta a settimana per un’ora o giù di lì in spazi affollati come autobus nell’ora di punta. Una settimana sì, una settimana forse. Dipende dall’umore del Direttore di turno…
Per tutto questo e per tutto il resto invitiamo quanti, compagne, compagni, democratici e umanitari, ai sit-in di solidarietà e protesta che si terranno il giorno 29 Ottobre 2007 davanti al carcere di Badu’e Carros di Nuoro a partire dalle ore 19 e il giorno 03 Novembre 2007 davanti al carcere Buoncammino di Cagliari a partire dalle ore 16.00.
 
E sigo sempre gai, e mai mi rendo;
e cando bat bisonzu mi difendo.
 
Comitato permanente contro la repressione Nuoro
f.i.p.vic.Giusti17,NU
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mercoledì, ottobre 24, 2007

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Siamo un gruppo di attivisti/e antispecisti di Kasteddu e dintorni che lotta contro ogni sfruttamento degli esseri umani su altri esseri umani e sugli animali. Odiamo il carcere e le gabbie d'ogni genere, consideriamo un crimine il fascismo e la vivisezione, le guerre imperialiste e le pellicce, i macelli, la caccia e le torture inflitte in nome del profitto e del mercato a tutte le specie viventi e ogni offesa alla loro dignità come, per gli animali, il circo. Questo spazio è dedicato alla discussione e alla propaganda delle iniziative che vogliamo promuovere per lottare per i nostri obbiettivi con ogni mezzo.

 We are a group of activists s antispecisti of Kasteddu and surroundings that fight against any exploitation of human beings on other human beings and animals. We hate prison and cages of all kinds, consider a crime fascism and vivisection, imperialist wars and furs, slaughterhouses, hunting and torture inflicted in the name of profit and market to all living species and every offense their dignity as for the animals, the circus. This space is devoted to discussion and propaganda initiatives that we want to promote to fight for our goals by any means.

 

postato da: sickpunx alle ore 11:11 | link | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

NESSUNA SCUSA - NESSUN PENTIMENTO

Pochi giorni fa sui quotidiani di Reggio Emilia era riportata una notizia che parlava di un probabile “pentimento” (così come definito dalla stampa stessa) di alcuni manifestanti sotto processo per ingiuria e minacce ai danni di Giovanna Soprani.

Ciò ha suscitato molte critiche e molte discussioni.
Capiamo il malcontento di chi crede che non ci si possa pentire di avere preso parte alle proteste contro l’allevamento Morini, ma pensiamo che sia necessario criticare in base ai fatti e non alle speculazioni di giornalisti che non hanno mai perso l’occasione di screditare la lotta del Coordinamento Chiudere Morini (ricordiamo che tale Nina Riverberi de Il Resto del Carlino, autrice di uno degli articoli citati, è un’amica di Giovanna Soprani e le ha persino dato in passato alcune informazioni personali su attivisti che lei riteneva responsabili della nascita del Coordinamento!!).

Qui sotto siamo felici di pubblicare uno scritto di alcuni manifestanti imputati in questo processo, che spiegano le loro motivazioni pratiche ed etiche, ricordando che non è stata comunque una scelta del Coordinamento ma di singoli attivisti che hanno partecipato ad uno dei tantissimi presidi davanti all’allevamento e che si sono visti denunciati.
Da parte nostra nessuna scusa, nessun pentimento. Fino alla fine!



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Circa una settimana fa si è conclusa una delle innumerevoli indagini per ingiuria contro Giovanna Soprani, che vede coinvolti sette attivisti.

Le accuse sono state ritirate dalla titolare dell´allevamento in seguito alla decisione delle 7 persone di inviarle, tramite avvocati una lettera. Questa è voluta essere una mossa strategica per evitare, nel caso di una condanna, di dover risarcire la Soprani, costituitasi parte civile.
Soldi (si tratta di migliaia di euro) che in un momento come questo, finanziariamente critico per l’allevamento Morini, sarebbero stati una manna dal cielo.

Ciò che veniva esplicato nella lettera era l’estraneità di aver, in quel giorno preciso, pronunciato frasi ingiuriose. Riteniamo importante sottolineare che lo scritto non voleva essere un mezzo per dissociarsi da coloro che chiamano assassina una persona che, per lucro, alleva, tortura e manda a morire animali.
Pertanto non si sono volute esprimere delle scuse, in primo luogo in quanto sarebbe stata un´ammissione di colpevolezza ma soprattutto perché non ci sentiamo di dovere delle scuse a Giovanna Soprani.

Ancora una volta ci fa ridere chi, come la Riverberi, giornalista de "Il resto del Carlino", non vede l´ora di strumentalizzarci, come ha sempre fatto, scrivendo falsi articoli composti da confusionari stralci della nostra dichiarazione, nella speranza e intenzione di restituire a Soprani e famiglia una serenità che non potranno riavere fino al momento in cui non decideranno di chiudere il lager Morini.

Sappiamo benissimo che per turbare il quieto vivere di simili sfruttatori e assassini di animali le vie percorribili sono molte, con un po’ di fantasia e ingegno la questione della legalità/illegalità non ci sfiora.





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Chiudere Morini
c/o MBE 222
C.so Diaz 51
47100 Forlì
postato da: sickpunx alle ore 08:37 | link | commenti
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venerdì, ottobre 19, 2007

NOTTE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA.
ARRESTATI\E E PICCHIATI\E 5 COMPAGNI\E

Sabato 13 ottobre, verso le 04.00, in P.zza Verdi a bologna,
nell’indifferenza generale, una ragazza viene fermata e, poiché il suo
atteggiamento viene giudicato “anormale”, solerti tutori dell’ordine
decidono di riservarle il Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Alcuni individui solidali decidono di manifestare il proprio sdegno
cercando di ostacolare l’intervento, ma di fronte a questo la polizia
risponde con le proprie armi, le manganellate si sprecano e spuntano anche
le pistole. La breve fuga termina in via S. Vitale dove gli agenti di
ben sei pattuglie si accaniscono schiumanti sui ragazzi ammanettati
tanto da svegliare alcuni residenti che, rei d’aver espresso verbalmente
la loro
indignazione, rischiano a loro volta l’arresto.


Le accuse per i cinque sono pesanti: rapina pluriaggravata (gli sbirri
hanno perso le manette), danneggiamento (di un’auto sulla quale una
ragazza è stata caricata) e resistenza. Sono in stato d’arresto e sono
stati tradotti tutti al carcere della Dozza.

La ragazza che volevano incarcerare in psichiatria non aveva commesso
alcun crimine, quindi era un suo diritto inalienabile rifiutarsi di
salire sull'ambulanza che l'avrebbe condotta alle cliniche della
lobotmia chimica. I ragazzi che hanno difeso la sua volontà a non
seguire gli aguzzini medici erano in pieno diritto di farlo, e a loro va
la nostra stima e solidarietà!

Conosciamo bene quali sono i reali crimini dei nostri amici e compagni,
quello di aver scelto con coraggio di opporsi ad un mondo di legale
violenza in cui delega e rassegnazione strisciano conniventi con
repressione e sfruttamento.

Agli arrestati va la nostra totale solidarietà ed il nostro affetto
consci che lottare, opporsi ed alzare la testa è l’unica strada
percorribile per non essere complici del silenzio imposto da una società
assassina.


Madda
Manu
Texino
Fede
Faco
LIBERI! LIBERE!

 
postato da: sickpunx alle ore 09:56 | link | commenti (1)
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mercoledì, ottobre 03, 2007

qurtopoterevstetanocopia.jpg picture by sickpunx_2006

4°POTERE .. TETANO – 7” split

Ciao a tutti,
stiamo cercando complici disposti a coprodurre il nuovo split tra

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
http://sickpunx.splinder.com
robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE, se volete sentire i pezzi ci mettiamo d’accordo in qualche altro modo…

Si facciano sentire eventuali etichette interessate e vi mandiamo pezzi, testi e
spallette di Gaetano Bresci.


Hello guys!
We’re searching for label intrested to help us to print the 7” split between

4°Potere – anarcopunk da Cagliari
Camboni Roberto, Via Africo 1, 09126 Cagliari - Italy –
http://sickpunx.splinder.com
robibornsick@msn.com
http://myspace.com/4potere

Tetano – anarchici con gli occhiali Benevento .. Sulmona
Secondo Antonio, via torrone 84, 67039 Sulmona (AQ) – Italy
www.axecontagio.splinder.com
destaz@libero.it
NO SPACE
– get in touch and we send you trax and texts in some other way
Thanx

postato da: sickpunx alle ore 13:29 | link | commenti (3)
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lunedì, ottobre 01, 2007

CIAO A TUTTI.CHIEDO AGLI ANARCHICI UN SUPPORTO ECONOMICO PER LA STORIA CHE SEGUE,RINGRAZIANDO DI CUORE ANTICIPATAMENTE CHI AVESSE INTERESSE NELLO SBATTERSI IN QUALSIASI MODO PER AIUTARMI PERCHE'SONO VERAMENTE IN UNA SITUAZIONE DI GRANDISSIMA DIFFICOLTA'.

LE NOVITA':

Sto aspettando di andare in "ricorso di appello",cosa che in pratica e'quasi gia'fatta nonostante io abbia delle forti reticenze al riguardo (i motivi sono molti!).Nel fare questo,riprendero'in carica il mio avvocato di sempre che si occupera'della cosa e a cui dovro'sborsare,per questo,1.500 Euro oltre ad una cifra per ora sconosciuta (che suppongo si aggiri attorno alle 2.000 Euro) per coprire le spese degli iter processuali di questi ultimi 5 anni.Non vedo l'ora che tutto questo strazio abbia una fine.Adesso,chi gia'conosceva gli ultimi sviluppi probabilmente si stara'domandando che fine ha fatto la storia del "gratuito patrocinio",ovvero il fatto che sia lo stato a pagare l'avvocato a causa del mio reddito basso...Bene,per motivi personali e intimi,che manterro'oviamente tali,non posso farlo piu'!Evvai cosi'!Ah ah ah!Comunque,se anche dopo l'appello la condanna rimarra'tale (7 mesi di carcere senza la condizionale),chiedero'l'indulto ovvero lo scontare la pena "libero".L'indulto pero'prevede,sembra,che se entro 5 anni l'imputato compie azioni delittuose (che pare quasi un aggettivo per un dolcetto,tipo deliziose),ad un eventuale condanna per queste ultime si aggiungerebbe quella precedentemente beneficiata,se non addiruttura il carcere diretto,come sembra proprio che sia...In pratica,mi toccherebbe vivere anni con il timore di qualsiasi cazzata assurda per il rischio gabbio,cazzata assurda come questa che mi e'successa,dove io non ho mosso un dito e che e'comunque riportata qui sotto.Non capisco proprio come mai non posso beneficiare della suddetta condizionale visto che non ho un accumulo di reati,alle spalle,che possa far si che cio'accada...Pare che una denuncia per "vilipendio" da parte dell'amico Bosi sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...Mah...Persecuzione politica,o mia semplice ignoranza in materia?E che materia!Inoltre,io di questa denuncia nn ne sono mai venuto a conoscenza se non dal mio avvocato durante un udienza nel Marzo scorso,all'improvviso e in forma quindi ufficiosa (altri paroloni ragazzi,mi fanno schiattare troppo)...Comunque questa e'la situazione che,come e'chiaro a tutti,e'proprio di merda!Eh eh,Dio Bestia!

I FATTI:

La sera del 7 Settembre 2002 stavo passeggiando col mio amico Francesco (O "Ciarcia") per le strade del mio paese quando vediamo dall'altra parte della strada il senatore dell'UDC Francesco Bosi (Allora sottosegretario alla Marina Militare nel governo Berlusconi e tutt'ora Sindaco di Rio Marina per la seconda volta consecutiva dopo le elezioni del 2006) che se ne stava a parlare con 2 persone appoggiato ad una ringhiera (Non ricordo se vi fossero gia'le guardie del corpo,ma mi sembra di no),cosi'che dopo un centinaio di metri non resisto e gli urlo un paio di volte "Fascista,fascista di merda"(Per raccontare quel che ha fatto questa persona negli anni ci vorrebbe un libro)...Dopo 5 minuti io e Francesco andiamo al Centro giovani,io entro,lui rimane fuori e subito sentiamo frenare un'auto all'uscita davanti al cancello che da' sulla strada.Scende cosi'la guardia del corpo (Carabiniere senza divisa) Portella Stefano che,incazzato,va verso il Ciarcia e gli domanda "Dov'e'quella faccia di cazzo",alche'Francesco gli risponde che di facce di cazzo proprio non ne conosce...lo sbirro apre la porta di scatto e mi viene muso a muso dicendomi di smetterla di infamare il senatore in sua presenza perche',in poche parole,si sente "umiliato"...mi prende per il braccio sinistro e,senza neanche dire che e'un carabiniere (Io e Francesco neanche lo sapevamo),mi comincia a tirare e strattonare per circa un minuto dicendomi di andare con lui in caserma,e l'unica mia reazione e'quella di rimanere fermo e chiedere spiegazioni fino al decidere inevitabilmente di seguirlo da solo o meglio,senza avere qualcuno che mi metta le mani addosso...Cosi'arrivano i rinforzi con la pattuglia,andiamo in caserma e nel frattempo Francesco per solidarieta'rimane fuori ad aspettarmi mentre i carabinieri gli intimano di andarsene piu'volte,fino a che non trascinano dentro anche lui per interrogarlo.La caserma intanto si riempie ancora di piu'di simpaticissime personcine in divisa e non,fino a che non viene deciso di ammanettarmi e di portarmi nella stazione di Portoferraio,il comune piu'grande dell'isola,dove ho il piacere di passare la notte in una comodissima cella dello stile 1,50 metri per 2 e una splendida lettiga.La mattina dopo vengo gentilmente accompagnato in un'altra stanza dove un soggetto occhialuto (E presumibilmente schiavo del viagra) mi prende le impronte...dopo,in un'altra tanza ancora,mi viene comunicato che il Gip (Suppongo di Livorno,la mia provincia) non ha convalidato l'arresto (Sticazzi!Grazie eh!) e cosi'vengo fatto uscire dal loro albergo a 2 stelle senza piscina.In questi anni ci sono state alcune udienze e per tagliare corto alla terza Francesco ha fatto da testimone,mentre a Maggio ce n'e'stata un'altra (L'ultima) dove ha parlato un altro carabiniere che ai tempi era a Rio Marina,e cosi'c'e'stata la sentenza con la condanna.Per la cronaca,Portella ha dichiarato prima che eravamo in tre e che siamo andati a prenderlo sotto la casa del sindaco e poi,in udienza,che quando mi ha preso per il braccio io mi sono gettato a terra trascinandolo con me!Comunque le accuse sono ovviamente di RESISTENZA,OLTRAGGIO e LESIONI,si,perche'il carabiniere subito dopo i fatti e'andato dalla guardia medica a farsi medicare e si e'preso 5 giorni di prognosi per una distorsione al polso!
ABBRACCI,ADRI. (attaccoanarcopunk@hotmail.it)
postato da: sickpunx alle ore 23:13 | link | commenti (1)
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