domenica, gennaio 20, 2008

ALCUNE PRECISAZIONI DELL’ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU
RISPETTO AI FATTI DEL 17 GENNAIO AL PORTO CANALE (CA)


CRONACA
Il 17 gennaio, in seguito alla notizia dell’arrivo di una nave di rifiuti dall’Italia, circa un centinaio di persone si sono radunate al porto canale. Il presidio era composto da partiti indipendentisti (IRS e Sardigna Natzione), A Foras, a Manca pro s'Indip., Cagliari Social Forum, compagne e dell’AAK.
Il clima era tranquillo, le notizie sull’arrivo della nave erano incerte e non era presente nessun poliziotto in divisa, tranne alcuni in borghese.
Le compagne e i compagni dell’AAK hanno volantinato (vedi allegato) e alcuni presenti alla mobilitazione hanno condiviso l’urgenza di fare chiarezza sull’infiltrazione dei fascisti nelle precedenti mobilitazioni e sulla necessità di contrapporre loro una forte risposta.
Intorno alle 21, un folto gruppo di fascisti (in maggioranza AN), avanzava provocatoriamente con bandiere tricolori e di chiara appartenenza fascista verso il presidio.
Una ventina di antifasciste e antifascisti ha sbarrato loro il passo scandendo slogan e intimandogli di tornare da dove erano venuti. La tensione è salita e un fascista, nonostante la superiorità numerica, ha cominciato miracolosamente a sanguinare dalla fronte!
La reazione dell’IRS è stata di dissociazione unanime da quella che hanno definito “una provocazione contro l’unità di questa lotta”, e mentre si allontanavano velocemente ci hanno accusato di essere antidemocratici e provocatori. Della stessa opinione erano i militanti di Sardigna Natzione, rimasti in disparte, che evidentemente vedevano i fascisti come normali partecipanti alla lotta.


RIFLESSIONI
Cominciamo col dire che non ci sorprende questo tipo di reazione ma ci sembra veramente triste dover ribadire l’ovvio, cioè perché il fascismo vada condannato e i fascisti ricacciati nelle fogne.
Il partiti indipendentisti, abbagliati dalle luci della ribalta, si sono illusi di poter incrementare il proprio seguito contando sull’apporto numerico dei fascisti.
Certo indipendentismo interclassista e qualunquista produce delle aberrazioni come quella che vede sventolare insieme i Quattro Mori coi simboli fascisti.


Contro ogni forma di nocività e contro l’inquinamento delle lotte!


ora e sempre resistenza!


Assemblea Antifascista Kastedhu
 

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domenica, gennaio 13, 2008

 Questa mattina(9-01-08) è stata sgomberata l'Ex Bimac,(Rovereto) occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.


altro articolo preso da informa-azione

Questa mattina(9-01-08), polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco hanno sgomberato l'ex Bimac, occupata il 24 novembre scorso. Dopo un mese e mezzo denso di lotte e di iniziative, è arrivata la befana repressiva.

Quattordici compagni sono indagati per occupazione "con finalità di eversione dell'ordine democratico". Titolare dell'inchiesta è il solito PM di Trento Paolo Storari.

La finalità eversiva, scrive il PM, si evince da due circostanze. Vale la pena riportarle (a memoria di quest'epoca e dei suoi difensori togati):

«In primo luogo, subito dopo l'occupazione, sui muri perimetrali dell'immobile sono state collocate bandiere e striscioni riportanti le seguenti scritte: NO TAV; NO Dal Molin; Contro le basi di guerra blocchiamo tutto; "Juan e Bogu liberi – Liberi tutti. Nei pressi dell'immobile veniva rinvenuto un foglio formato A4 dove era riportata la seguente frase: "questo spazio sarà un punto di appoggio per le lotte attuali (contro il Tav e le altre nocività ambientali, contro il Dal Molin e la guerra permanente,…) e un laboratorio di sperimentazione per quelle a venire"».

Quest'ordine democratico, a quanto sembra, è davvero malconcio. Basta così poco per rischiare la sua eversione…

Tranquillizziamo i nostri inquisitori: continueremo ad opporci al TAV, al Dal Molin e agli altri disastri industriali. Prendendoci ancora, quando più ci sembrerà opportuno, gli spazi da autogestire.

anarchici di Rovereto



aiutiamo i nostri compagni, e nn rassegnamoci, potranno ostacolarci, fermarci, ma la nostra lotta continuerà!
postato da: sickpunx alle ore 15:43 | link | commenti
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CONTRO IL TRASPORTO DELL’ALIGA


In questi giorni stiamo subendo il trasposto di migliaia di tonnellate di spazzatura indifferenziata dalla Campania alla Sardegna. Decisione che ci viene imposta con la forza e alla quale intendiamo opporci. Vogliamo qui spiegare le nostre ragioni.


Questa operazione viene giustificata con la solidarietà verso le popolazioni campane che vivono una situazione di “emergenza”. Secondo noi questa emergenza non ha nulla di naturale, è stata voluta e prodotta nel tempo da precise scelte politiche ed economiche.

La Campania ha problemi a gestire i rifiuti da almeno 10 anni, e una situazione di “emergenza” identica a questa si è presentata esattamente un anno fa.

La creazione continua di queste “emergenze” ha una finalità ben precisa:

  • imporre la scelta, fortemente ostacolata dalla popolazione, di incenerire i rifiuti anziché limitarne la produzione, differenziarli e riciclarli.

  • Gli inceneritori non risolvono il problema della spazzatura (producono ceneri e gas tossici, pericolosi e difficili da smaltire) ma rappresentano un grosso affare per pochi industriali e politici: la tristemente nota Lobby degli inceneritori. Tra la classe dirigente sarda la Lobby degli inceneritori è fortemente rappresentata, basta ricordare che:

  • la giunta regionale (Soru in testa) e gli amministratori locali hanno cercato di costruire a Ottana un gigantesco “Termovalorizzatore” (un inceneritore che produce energia elettrica), capace di bruciare una quantità di rifiuti 4 volte superiore rispetto a quelli prodotti in Sardegna. Una macchina mostruosa che potrebbe funzionare solo grazie a massiccie importazioni di spazzatura dall’esterno. Questo progetto è fallito solo grazie all’opposizione e alla mobilitazione delle popolazioni locali.

  • Cagliari, la più grande metropoli sarda, differenzia solo una minima parte dei suoi rifiuti, appena il un decimo. Il sindaco Floris sostiene tenacemente la scelta suicida di incenerire i rifiuti.

  • Alcuni di questi loschi personaggi, favorevoli di volta in volta, secondo i loro interessi ed i loro mercanteggiamenti all’incenerimento, all’importazione dei rifiuti nucleari all’inquinamento militare, stanno cercando di rifarsi una credibilità opponendosi “all’importazione dell’immondezza di Napoli”etc...


La Sardegna non deve più essere la colonia dello stato italiano né per il business dello smaltimento dei rifiuti né per le basi militari e neppure per il turismo di rapina.

Noi con i Pili, i Floris, i La Spisa e tutto il resto della congrega di politicanti e affaristi non vogliamo avere nulla a che fare. Oltre al ribrezzo fisico, le nostre ragioni sono opposte alle loro.

  • Il nostro problema è un sistema folle di produzione di “merci”, spazzatura, inquinamento e morte, di cui i poteri politici ed economici sono complici.

  • Ci opponiamo alla strategia delle ”emergenze” artificiali che serve solo a imporre scelte suicide destinate a diventare irreversibili.

  • Il nostro problema non è che l’immondezza viene da Napoli, il problema è questo sistema folle che consuma le nostre vite.

La nostra solidarietà va tutta a quelle popolazioni campane in lotta, che rifiutano questo sistema e si oppongono alla logica dell’”emergenza”. Cittadini di “Serra”, “Pianura”, “Scanzano ionico” e dalla Valdisusa, la vostra lotta è la nostra.


Ancora più forte è il nostro rifiuto dei movimenti nazifascisti che cercano di infiltrarsi strumentalmente in questa lotta.


CONTRO IL FASCISMO, CONTRO GLI INCENERITORI, CONTRO IL DOMINIO DELLE MERCI E PER LA CRISI IRREVERSIBILE DI QUESTO SISTEMA PUTRIDO.



ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU

11/01/2008

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mercoledì, gennaio 09, 2008

E’ uscito il secondo numero di “FORAS DE LAKANAS – zornale pro s’autodeterminatzione”

All'interno:

De limbas e de limbazos//L’imbroglio del poligono sperimentale del salto di Quirra//Il poligono interforze di Quirra//Il comitato di Villaputzu//Il Coordinamento di lotta contro il poligono di Quirra//Le balle del ministro, o dei militari?//L’impoverimento del territorio e la diaspora degli abitanti//Per un teatro anarchico sardo//Elogio di casa Savoia//La scuola e i suoi compiti

Per copie, informazioni e contatti: forasdelakanas@inventati.org

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sickpunx
domenica, gennaio 20, 2008

ALCUNE PRECISAZIONI DELL’ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU
RISPETTO AI FATTI DEL 17 GENNAIO AL PORTO CANALE (CA)


CRONACA
Il 17 gennaio, in seguito alla notizia dell’arrivo di una nave di rifiuti dall’Italia, circa un centinaio di persone si sono radunate al porto canale. Il presidio era composto da partiti indipendentisti (IRS e Sardigna Natzione), A Foras, a Manca pro s'Indip., Cagliari Social Forum, compagne e dell’AAK.
Il clima era tranquillo, le notizie sull’arrivo della nave erano incerte e non era presente nessun poliziotto in divisa, tranne alcuni in borghese.
Le compagne e i compagni dell’AAK hanno volantinato (vedi allegato) e alcuni presenti alla mobilitazione hanno condiviso l’urgenza di fare chiarezza sull’infiltrazione dei fascisti nelle precedenti mobilitazioni e sulla necessità di contrapporre loro una forte risposta.
Intorno alle 21, un folto gruppo di fascisti (in maggioranza AN), avanzava provocatoriamente con bandiere tricolori e di chiara appartenenza fascista verso il presidio.
Una ventina di antifasciste e antifascisti ha sbarrato loro il passo scandendo slogan e intimandogli di tornare da dove erano venuti. La tensione è salita e un fascista, nonostante la superiorità numerica, ha cominciato miracolosamente a sanguinare dalla fronte!
La reazione dell’IRS è stata di dissociazione unanime da quella che hanno definito “una provocazione contro l’unità di questa lotta”, e mentre si allontanavano velocemente ci hanno accusato di essere antidemocratici e provocatori. Della stessa opinione erano i militanti di Sardigna Natzione, rimasti in disparte, che evidentemente vedevano i fascisti come normali partecipanti alla lotta.


RIFLESSIONI
Cominciamo col dire che non ci sorprende questo tipo di reazione ma ci sembra veramente triste dover ribadire l’ovvio, cioè perché il fascismo vada condannato e i fascisti ricacciati nelle fogne.
Il partiti indipendentisti, abbagliati dalle luci della ribalta, si sono illusi di poter incrementare il proprio seguito contando sull’apporto numerico dei fascisti.
Certo indipendentismo interclassista e qualunquista produce delle aberrazioni come quella che vede sventolare insieme i Quattro Mori coi simboli fascisti.


Contro ogni forma di nocività e contro l’inquinamento delle lotte!


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 Questa mattina(9-01-08) è stata sgomberata l'Ex Bimac,(Rovereto) occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.


altro articolo preso da informa-azione

Questa mattina(9-01-08), polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco hanno sgomberato l'ex Bimac, occupata il 24 novembre scorso. Dopo un mese e mezzo denso di lotte e di iniziative, è arrivata la befana repressiva.

Quattordici compagni sono indagati per occupazione "con finalità di eversione dell'ordine democratico". Titolare dell'inchiesta è il solito PM di Trento Paolo Storari.

La finalità eversiva, scrive il PM, si evince da due circostanze. Vale la pena riportarle (a memoria di quest'epoca e dei suoi difensori togati):

«In primo luogo, subito dopo l'occupazione, sui muri perimetrali dell'immobile sono state collocate bandiere e striscioni riportanti le seguenti scritte: NO TAV; NO Dal Molin; Contro le basi di guerra blocchiamo tutto; "Juan e Bogu liberi – Liberi tutti. Nei pressi dell'immobile veniva rinvenuto un foglio formato A4 dove era riportata la seguente frase: "questo spazio sarà un punto di appoggio per le lotte attuali (contro il Tav e le altre nocività ambientali, contro il Dal Molin e la guerra permanente,…) e un laboratorio di sperimentazione per quelle a venire"».

Quest'ordine democratico, a quanto sembra, è davvero malconcio. Basta così poco per rischiare la sua eversione…

Tranquillizziamo i nostri inquisitori: continueremo ad opporci al TAV, al Dal Molin e agli altri disastri industriali. Prendendoci ancora, quando più ci sembrerà opportuno, gli spazi da autogestire.

anarchici di Rovereto



aiutiamo i nostri compagni, e nn rassegnamoci, potranno ostacolarci, fermarci, ma la nostra lotta continuerà!
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CONTRO IL TRASPORTO DELL’ALIGA


In questi giorni stiamo subendo il trasposto di migliaia di tonnellate di spazzatura indifferenziata dalla Campania alla Sardegna. Decisione che ci viene imposta con la forza e alla quale intendiamo opporci. Vogliamo qui spiegare le nostre ragioni.


Questa operazione viene giustificata con la solidarietà verso le popolazioni campane che vivono una situazione di “emergenza”. Secondo noi questa emergenza non ha nulla di naturale, è stata voluta e prodotta nel tempo da precise scelte politiche ed economiche.

La Campania ha problemi a gestire i rifiuti da almeno 10 anni, e una situazione di “emergenza” identica a questa si è presentata esattamente un anno fa.

La creazione continua di queste “emergenze” ha una finalità ben precisa:

  • imporre la scelta, fortemente ostacolata dalla popolazione, di incenerire i rifiuti anziché limitarne la produzione, differenziarli e riciclarli.

  • Gli inceneritori non risolvono il problema della spazzatura (producono ceneri e gas tossici, pericolosi e difficili da smaltire) ma rappresentano un grosso affare per pochi industriali e politici: la tristemente nota Lobby degli inceneritori. Tra la classe dirigente sarda la Lobby degli inceneritori è fortemente rappresentata, basta ricordare che:

  • la giunta regionale (Soru in testa) e gli amministratori locali hanno cercato di costruire a Ottana un gigantesco “Termovalorizzatore” (un inceneritore che produce energia elettrica), capace di bruciare una quantità di rifiuti 4 volte superiore rispetto a quelli prodotti in Sardegna. Una macchina mostruosa che potrebbe funzionare solo grazie a massiccie importazioni di spazzatura dall’esterno. Questo progetto è fallito solo grazie all’opposizione e alla mobilitazione delle popolazioni locali.

  • Cagliari, la più grande metropoli sarda, differenzia solo una minima parte dei suoi rifiuti, appena il un decimo. Il sindaco Floris sostiene tenacemente la scelta suicida di incenerire i rifiuti.

  • Alcuni di questi loschi personaggi, favorevoli di volta in volta, secondo i loro interessi ed i loro mercanteggiamenti all’incenerimento, all’importazione dei rifiuti nucleari all’inquinamento militare, stanno cercando di rifarsi una credibilità opponendosi “all’importazione dell’immondezza di Napoli”etc...


La Sardegna non deve più essere la colonia dello stato italiano né per il business dello smaltimento dei rifiuti né per le basi militari e neppure per il turismo di rapina.

Noi con i Pili, i Floris, i La Spisa e tutto il resto della congrega di politicanti e affaristi non vogliamo avere nulla a che fare. Oltre al ribrezzo fisico, le nostre ragioni sono opposte alle loro.

  • Il nostro problema è un sistema folle di produzione di “merci”, spazzatura, inquinamento e morte, di cui i poteri politici ed economici sono complici.

  • Ci opponiamo alla strategia delle ”emergenze” artificiali che serve solo a imporre scelte suicide destinate a diventare irreversibili.

  • Il nostro problema non è che l’immondezza viene da Napoli, il problema è questo sistema folle che consuma le nostre vite.

La nostra solidarietà va tutta a quelle popolazioni campane in lotta, che rifiutano questo sistema e si oppongono alla logica dell’”emergenza”. Cittadini di “Serra”, “Pianura”, “Scanzano ionico” e dalla Valdisusa, la vostra lotta è la nostra.


Ancora più forte è il nostro rifiuto dei movimenti nazifascisti che cercano di infiltrarsi strumentalmente in questa lotta.


CONTRO IL FASCISMO, CONTRO GLI INCENERITORI, CONTRO IL DOMINIO DELLE MERCI E PER LA CRISI IRREVERSIBILE DI QUESTO SISTEMA PUTRIDO.



ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU

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E’ uscito il secondo numero di “FORAS DE LAKANAS – zornale pro s’autodeterminatzione”

All'interno:

De limbas e de limbazos//L’imbroglio del poligono sperimentale del salto di Quirra//Il poligono interforze di Quirra//Il comitato di Villaputzu//Il Coordinamento di lotta contro il poligono di Quirra//Le balle del ministro, o dei militari?//L’impoverimento del territorio e la diaspora degli abitanti//Per un teatro anarchico sardo//Elogio di casa Savoia//La scuola e i suoi compiti

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RISPETTO AI FATTI DEL 17 GENNAIO AL PORTO CANALE (CA)


CRONACA
Il 17 gennaio, in seguito alla notizia dell’arrivo di una nave di rifiuti dall’Italia, circa un centinaio di persone si sono radunate al porto canale. Il presidio era composto da partiti indipendentisti (IRS e Sardigna Natzione), A Foras, a Manca pro s'Indip., Cagliari Social Forum, compagne e dell’AAK.
Il clima era tranquillo, le notizie sull’arrivo della nave erano incerte e non era presente nessun poliziotto in divisa, tranne alcuni in borghese.
Le compagne e i compagni dell’AAK hanno volantinato (vedi allegato) e alcuni presenti alla mobilitazione hanno condiviso l’urgenza di fare chiarezza sull’infiltrazione dei fascisti nelle precedenti mobilitazioni e sulla necessità di contrapporre loro una forte risposta.
Intorno alle 21, un folto gruppo di fascisti (in maggioranza AN), avanzava provocatoriamente con bandiere tricolori e di chiara appartenenza fascista verso il presidio.
Una ventina di antifasciste e antifascisti ha sbarrato loro il passo scandendo slogan e intimandogli di tornare da dove erano venuti. La tensione è salita e un fascista, nonostante la superiorità numerica, ha cominciato miracolosamente a sanguinare dalla fronte!
La reazione dell’IRS è stata di dissociazione unanime da quella che hanno definito “una provocazione contro l’unità di questa lotta”, e mentre si allontanavano velocemente ci hanno accusato di essere antidemocratici e provocatori. Della stessa opinione erano i militanti di Sardigna Natzione, rimasti in disparte, che evidentemente vedevano i fascisti come normali partecipanti alla lotta.


RIFLESSIONI
Cominciamo col dire che non ci sorprende questo tipo di reazione ma ci sembra veramente triste dover ribadire l’ovvio, cioè perché il fascismo vada condannato e i fascisti ricacciati nelle fogne.
Il partiti indipendentisti, abbagliati dalle luci della ribalta, si sono illusi di poter incrementare il proprio seguito contando sull’apporto numerico dei fascisti.
Certo indipendentismo interclassista e qualunquista produce delle aberrazioni come quella che vede sventolare insieme i Quattro Mori coi simboli fascisti.


Contro ogni forma di nocività e contro l’inquinamento delle lotte!


ora e sempre resistenza!


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 Questa mattina(9-01-08) è stata sgomberata l'Ex Bimac,(Rovereto) occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.


altro articolo preso da informa-azione

Questa mattina(9-01-08), polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco hanno sgomberato l'ex Bimac, occupata il 24 novembre scorso. Dopo un mese e mezzo denso di lotte e di iniziative, è arrivata la befana repressiva.

Quattordici compagni sono indagati per occupazione "con finalità di eversione dell'ordine democratico". Titolare dell'inchiesta è il solito PM di Trento Paolo Storari.

La finalità eversiva, scrive il PM, si evince da due circostanze. Vale la pena riportarle (a memoria di quest'epoca e dei suoi difensori togati):

«In primo luogo, subito dopo l'occupazione, sui muri perimetrali dell'immobile sono state collocate bandiere e striscioni riportanti le seguenti scritte: NO TAV; NO Dal Molin; Contro le basi di guerra blocchiamo tutto; "Juan e Bogu liberi – Liberi tutti. Nei pressi dell'immobile veniva rinvenuto un foglio formato A4 dove era riportata la seguente frase: "questo spazio sarà un punto di appoggio per le lotte attuali (contro il Tav e le altre nocività ambientali, contro il Dal Molin e la guerra permanente,…) e un laboratorio di sperimentazione per quelle a venire"».

Quest'ordine democratico, a quanto sembra, è davvero malconcio. Basta così poco per rischiare la sua eversione…

Tranquillizziamo i nostri inquisitori: continueremo ad opporci al TAV, al Dal Molin e agli altri disastri industriali. Prendendoci ancora, quando più ci sembrerà opportuno, gli spazi da autogestire.

anarchici di Rovereto



aiutiamo i nostri compagni, e nn rassegnamoci, potranno ostacolarci, fermarci, ma la nostra lotta continuerà!
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CONTRO IL TRASPORTO DELL’ALIGA


In questi giorni stiamo subendo il trasposto di migliaia di tonnellate di spazzatura indifferenziata dalla Campania alla Sardegna. Decisione che ci viene imposta con la forza e alla quale intendiamo opporci. Vogliamo qui spiegare le nostre ragioni.


Questa operazione viene giustificata con la solidarietà verso le popolazioni campane che vivono una situazione di “emergenza”. Secondo noi questa emergenza non ha nulla di naturale, è stata voluta e prodotta nel tempo da precise scelte politiche ed economiche.

La Campania ha problemi a gestire i rifiuti da almeno 10 anni, e una situazione di “emergenza” identica a questa si è presentata esattamente un anno fa.

La creazione continua di queste “emergenze” ha una finalità ben precisa:

  • imporre la scelta, fortemente ostacolata dalla popolazione, di incenerire i rifiuti anziché limitarne la produzione, differenziarli e riciclarli.

  • Gli inceneritori non risolvono il problema della spazzatura (producono ceneri e gas tossici, pericolosi e difficili da smaltire) ma rappresentano un grosso affare per pochi industriali e politici: la tristemente nota Lobby degli inceneritori. Tra la classe dirigente sarda la Lobby degli inceneritori è fortemente rappresentata, basta ricordare che:

  • la giunta regionale (Soru in testa) e gli amministratori locali hanno cercato di costruire a Ottana un gigantesco “Termovalorizzatore” (un inceneritore che produce energia elettrica), capace di bruciare una quantità di rifiuti 4 volte superiore rispetto a quelli prodotti in Sardegna. Una macchina mostruosa che potrebbe funzionare solo grazie a massiccie importazioni di spazzatura dall’esterno. Questo progetto è fallito solo grazie all’opposizione e alla mobilitazione delle popolazioni locali.

  • Cagliari, la più grande metropoli sarda, differenzia solo una minima parte dei suoi rifiuti, appena il un decimo. Il sindaco Floris sostiene tenacemente la scelta suicida di incenerire i rifiuti.

  • Alcuni di questi loschi personaggi, favorevoli di volta in volta, secondo i loro interessi ed i loro mercanteggiamenti all’incenerimento, all’importazione dei rifiuti nucleari all’inquinamento militare, stanno cercando di rifarsi una credibilità opponendosi “all’importazione dell’immondezza di Napoli”etc...


La Sardegna non deve più essere la colonia dello stato italiano né per il business dello smaltimento dei rifiuti né per le basi militari e neppure per il turismo di rapina.

Noi con i Pili, i Floris, i La Spisa e tutto il resto della congrega di politicanti e affaristi non vogliamo avere nulla a che fare. Oltre al ribrezzo fisico, le nostre ragioni sono opposte alle loro.

  • Il nostro problema è un sistema folle di produzione di “merci”, spazzatura, inquinamento e morte, di cui i poteri politici ed economici sono complici.

  • Ci opponiamo alla strategia delle ”emergenze” artificiali che serve solo a imporre scelte suicide destinate a diventare irreversibili.

  • Il nostro problema non è che l’immondezza viene da Napoli, il problema è questo sistema folle che consuma le nostre vite.

La nostra solidarietà va tutta a quelle popolazioni campane in lotta, che rifiutano questo sistema e si oppongono alla logica dell’”emergenza”. Cittadini di “Serra”, “Pianura”, “Scanzano ionico” e dalla Valdisusa, la vostra lotta è la nostra.


Ancora più forte è il nostro rifiuto dei movimenti nazifascisti che cercano di infiltrarsi strumentalmente in questa lotta.


CONTRO IL FASCISMO, CONTRO GLI INCENERITORI, CONTRO IL DOMINIO DELLE MERCI E PER LA CRISI IRREVERSIBILE DI QUESTO SISTEMA PUTRIDO.



ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU

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E’ uscito il secondo numero di “FORAS DE LAKANAS – zornale pro s’autodeterminatzione”

All'interno:

De limbas e de limbazos//L’imbroglio del poligono sperimentale del salto di Quirra//Il poligono interforze di Quirra//Il comitato di Villaputzu//Il Coordinamento di lotta contro il poligono di Quirra//Le balle del ministro, o dei militari?//L’impoverimento del territorio e la diaspora degli abitanti//Per un teatro anarchico sardo//Elogio di casa Savoia//La scuola e i suoi compiti

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RISPETTO AI FATTI DEL 17 GENNAIO AL PORTO CANALE (CA)


CRONACA
Il 17 gennaio, in seguito alla notizia dell’arrivo di una nave di rifiuti dall’Italia, circa un centinaio di persone si sono radunate al porto canale. Il presidio era composto da partiti indipendentisti (IRS e Sardigna Natzione), A Foras, a Manca pro s'Indip., Cagliari Social Forum, compagne e dell’AAK.
Il clima era tranquillo, le notizie sull’arrivo della nave erano incerte e non era presente nessun poliziotto in divisa, tranne alcuni in borghese.
Le compagne e i compagni dell’AAK hanno volantinato (vedi allegato) e alcuni presenti alla mobilitazione hanno condiviso l’urgenza di fare chiarezza sull’infiltrazione dei fascisti nelle precedenti mobilitazioni e sulla necessità di contrapporre loro una forte risposta.
Intorno alle 21, un folto gruppo di fascisti (in maggioranza AN), avanzava provocatoriamente con bandiere tricolori e di chiara appartenenza fascista verso il presidio.
Una ventina di antifasciste e antifascisti ha sbarrato loro il passo scandendo slogan e intimandogli di tornare da dove erano venuti. La tensione è salita e un fascista, nonostante la superiorità numerica, ha cominciato miracolosamente a sanguinare dalla fronte!
La reazione dell’IRS è stata di dissociazione unanime da quella che hanno definito “una provocazione contro l’unità di questa lotta”, e mentre si allontanavano velocemente ci hanno accusato di essere antidemocratici e provocatori. Della stessa opinione erano i militanti di Sardigna Natzione, rimasti in disparte, che evidentemente vedevano i fascisti come normali partecipanti alla lotta.


RIFLESSIONI
Cominciamo col dire che non ci sorprende questo tipo di reazione ma ci sembra veramente triste dover ribadire l’ovvio, cioè perché il fascismo vada condannato e i fascisti ricacciati nelle fogne.
Il partiti indipendentisti, abbagliati dalle luci della ribalta, si sono illusi di poter incrementare il proprio seguito contando sull’apporto numerico dei fascisti.
Certo indipendentismo interclassista e qualunquista produce delle aberrazioni come quella che vede sventolare insieme i Quattro Mori coi simboli fascisti.


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ora e sempre resistenza!


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 Questa mattina(9-01-08) è stata sgomberata l'Ex Bimac,(Rovereto) occupata il 24 novembre.
Denunciate più di 10 persone per occupazione aggravata con finalità di eversione dell'ordine democratico.


altro articolo preso da informa-azione

Questa mattina(9-01-08), polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco hanno sgomberato l'ex Bimac, occupata il 24 novembre scorso. Dopo un mese e mezzo denso di lotte e di iniziative, è arrivata la befana repressiva.

Quattordici compagni sono indagati per occupazione "con finalità di eversione dell'ordine democratico". Titolare dell'inchiesta è il solito PM di Trento Paolo Storari.

La finalità eversiva, scrive il PM, si evince da due circostanze. Vale la pena riportarle (a memoria di quest'epoca e dei suoi difensori togati):

«In primo luogo, subito dopo l'occupazione, sui muri perimetrali dell'immobile sono state collocate bandiere e striscioni riportanti le seguenti scritte: NO TAV; NO Dal Molin; Contro le basi di guerra blocchiamo tutto; "Juan e Bogu liberi – Liberi tutti. Nei pressi dell'immobile veniva rinvenuto un foglio formato A4 dove era riportata la seguente frase: "questo spazio sarà un punto di appoggio per le lotte attuali (contro il Tav e le altre nocività ambientali, contro il Dal Molin e la guerra permanente,…) e un laboratorio di sperimentazione per quelle a venire"».

Quest'ordine democratico, a quanto sembra, è davvero malconcio. Basta così poco per rischiare la sua eversione…

Tranquillizziamo i nostri inquisitori: continueremo ad opporci al TAV, al Dal Molin e agli altri disastri industriali. Prendendoci ancora, quando più ci sembrerà opportuno, gli spazi da autogestire.

anarchici di Rovereto



aiutiamo i nostri compagni, e nn rassegnamoci, potranno ostacolarci, fermarci, ma la nostra lotta continuerà!
postato da: sickpunx alle ore 15:43 | link | commenti
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CONTRO IL TRASPORTO DELL’ALIGA


In questi giorni stiamo subendo il trasposto di migliaia di tonnellate di spazzatura indifferenziata dalla Campania alla Sardegna. Decisione che ci viene imposta con la forza e alla quale intendiamo opporci. Vogliamo qui spiegare le nostre ragioni.


Questa operazione viene giustificata con la solidarietà verso le popolazioni campane che vivono una situazione di “emergenza”. Secondo noi questa emergenza non ha nulla di naturale, è stata voluta e prodotta nel tempo da precise scelte politiche ed economiche.

La Campania ha problemi a gestire i rifiuti da almeno 10 anni, e una situazione di “emergenza” identica a questa si è presentata esattamente un anno fa.

La creazione continua di queste “emergenze” ha una finalità ben precisa:

  • imporre la scelta, fortemente ostacolata dalla popolazione, di incenerire i rifiuti anziché limitarne la produzione, differenziarli e riciclarli.

  • Gli inceneritori non risolvono il problema della spazzatura (producono ceneri e gas tossici, pericolosi e difficili da smaltire) ma rappresentano un grosso affare per pochi industriali e politici: la tristemente nota Lobby degli inceneritori. Tra la classe dirigente sarda la Lobby degli inceneritori è fortemente rappresentata, basta ricordare che:

  • la giunta regionale (Soru in testa) e gli amministratori locali hanno cercato di costruire a Ottana un gigantesco “Termovalorizzatore” (un inceneritore che produce energia elettrica), capace di bruciare una quantità di rifiuti 4 volte superiore rispetto a quelli prodotti in Sardegna. Una macchina mostruosa che potrebbe funzionare solo grazie a massiccie importazioni di spazzatura dall’esterno. Questo progetto è fallito solo grazie all’opposizione e alla mobilitazione delle popolazioni locali.

  • Cagliari, la più grande metropoli sarda, differenzia solo una minima parte dei suoi rifiuti, appena il un decimo. Il sindaco Floris sostiene tenacemente la scelta suicida di incenerire i rifiuti.

  • Alcuni di questi loschi personaggi, favorevoli di volta in volta, secondo i loro interessi ed i loro mercanteggiamenti all’incenerimento, all’importazione dei rifiuti nucleari all’inquinamento militare, stanno cercando di rifarsi una credibilità opponendosi “all’importazione dell’immondezza di Napoli”etc...


La Sardegna non deve più essere la colonia dello stato italiano né per il business dello smaltimento dei rifiuti né per le basi militari e neppure per il turismo di rapina.

Noi con i Pili, i Floris, i La Spisa e tutto il resto della congrega di politicanti e affaristi non vogliamo avere nulla a che fare. Oltre al ribrezzo fisico, le nostre ragioni sono opposte alle loro.

  • Il nostro problema è un sistema folle di produzione di “merci”, spazzatura, inquinamento e morte, di cui i poteri politici ed economici sono complici.

  • Ci opponiamo alla strategia delle ”emergenze” artificiali che serve solo a imporre scelte suicide destinate a diventare irreversibili.

  • Il nostro problema non è che l’immondezza viene da Napoli, il problema è questo sistema folle che consuma le nostre vite.

La nostra solidarietà va tutta a quelle popolazioni campane in lotta, che rifiutano questo sistema e si oppongono alla logica dell’”emergenza”. Cittadini di “Serra”, “Pianura”, “Scanzano ionico” e dalla Valdisusa, la vostra lotta è la nostra.


Ancora più forte è il nostro rifiuto dei movimenti nazifascisti che cercano di infiltrarsi strumentalmente in questa lotta.


CONTRO IL FASCISMO, CONTRO GLI INCENERITORI, CONTRO IL DOMINIO DELLE MERCI E PER LA CRISI IRREVERSIBILE DI QUESTO SISTEMA PUTRIDO.



ASSEMBLEA ANTIFASCISTA KASTEDHU

11/01/2008

postato da: sickpunx alle ore 10:38 | link | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 09, 2008

E’ uscito il secondo numero di “FORAS DE LAKANAS – zornale pro s’autodeterminatzione”

All'interno:

De limbas e de limbazos//L’imbroglio del poligono sperimentale del salto di Quirra//Il poligono interforze di Quirra//Il comitato di Villaputzu//Il Coordinamento di lotta contro il poligono di Quirra//Le balle del ministro, o dei militari?//L’impoverimento del territorio e la diaspora degli abitanti//Per un teatro anarchico sardo//Elogio di casa Savoia//La scuola e i suoi compiti

Per copie, informazioni e contatti: forasdelakanas@inventati.org

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